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Volume 6 - Dizionario 5° Ed.
160) Dizion. 5° Ed. .
FUNZIONCELLA.
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pag.613

FUNZIONCELLA.
Definiz: Diminut. e Dispregiat. di Funzione. Funzione di poco conto. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. R.: Perdono il tempo in funzioncelle di veruno momento nè importanza.

161) Dizion. 5° Ed. .
FUNZIONE.
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pag.613

FUNZIONE.
Definiz: Sost. femm. Propriamente L'atto del fungere; Adempimento, Esecuzione, Esercizio, di alcun atto od operazione.
Dal lat. functio. –
Esempio: Soldan. Sat. 31: Democrito si ride, ch'una bestia Si mescoli in sì fatta funzïone.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 1, 573: Che in essa [sessione] e in tutte le seguenti si facesse una predica: e che però coloro, i quali avevano talento d'esercitarsi in cotal funzione, si offerissero.
Esempio: Segner. Op. 4, 286: E così, quale opposizione han tra queste due funzioni che si rappresentano appunto come contrarie, il discorrere al tempo dell'orazione mentale, e lo stare in fede?
Esempio: Red. Osserv. Vip. 61: Anticamente i condennati a bere il veleno erano soliti di lavarsi avanti d'inghiottire la velenosa bevanda, acciocchè dall'esser lavati dopo morte, non ne restassero infettati coloro, a' quali s'aspettava di far questa funzione.
Esempio: Bellin. Bucch. 137: Cerca in quella funzion di non far chiasso, Perchè non abbia a ir la mazza a spasso.
Esempio: Salvin. Pros. Tosc. 2, 45: Essendo la fedeltà nel tradurre una delle più ricercate e necessarie doti per quella funzione, la quale se non ha il primo pregio della invenzione e dell'ingegno, pur non manca d'industria, di lavoro e di fatica.
Esempio: Forteguerr. Ricciard. 25, 23: Ed ella.... a suo piacere Lo maneggiava; ed ora cavalcione Gli stava sopra, ed or posta a sedere. E fatta spesso questa funzïone, Misura il dorso di sì gran sparviere, ec.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Volt. Op. 1, 2, 50: Cioè molto più, che se infusa si avesse immediatamente l'elettricità della boccia dell'elettrometro, senza fargli fare la funzione di condensatore.
Definiz: § II. Pure per similit. dicesi, in senso particolare, delle Operazioni od Azioni eseguite, conformemente alla propria destinazione, dai differenti organi, o parti dell'organismo animale; e per estensione, del vegetale. Ed anche denota Il collettivo operare di tutti insieme i detti organi; ed altresì, L'attuazione delle reciproche relazioni fra l'anima e il corpo. Nel quale ultimo senso usasi spesso con gli aggiunti funzione Vitale, funzione Naturale, e simili. –
Esempio: Galil. Comm. ep. 2, 180: Il profluvio d'una lacrimazione che di continuo ne piove (dall'occhio sinistro), mi toglie il poter far niuna niuna niuna delle funzioni, nelle quali si richiede la vista.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 2, 362: Spesso i più vasti corpi hanno maggior inopia di spiriti per le funzioni vitali.
Esempio: E Pallav. Tratt. div. 65: La prima [cosa] è, che Iddio non sia un'anima informatrice di questo mondo, quasi d'un vasto animale: perocchè, dato ciò, egli opererebbe per suo profitto nelle funzioni della natura, come fa l'anima nelle funzioni del corpo, e non a mero pro delle creature.
Esempio: Segner. Op. 4, 739: Ma anima è detta l'anima quando esercita funzioni che abbiano connessione col corpo, quali sono vivificarlo, vegetarlo, impiegarlo in azioni proprie di lui.
Esempio: Magal. Lett. At. 306: Noi vediamo che in quel che spetta alle funzioni vitali, come il nutrirsi, il generare; più l'amare, l'odiare; più ancora il conoscere, il ricordarsi; gli animali, probabilmente in virtù di quest'apparente simiglianza di organi, camminano realmente e puntualmente del pari con esso noi.
Esempio: Bertin. A. F. Medic. dif. 313: Sconvolgendo così tutte le funzioni e l'economia animale.
Esempio: Cocch. Bagn. Pis. 89: La sua (del corpo umano) sanità; cioè quell'equabilità o uguaglianza di moto ne' fluidi, e di resistenza ne' solidi, dalla quale resulta il facile e costante esercizio di tutte le funzioni, di cui l'uomo per le naturali forze del suo corpo è capace.
Esempio: E Cocch. Bagn. Pis. 115: Considerando questo particolare e meccanico aiuto delle due massime funzioni di quella viscera (del cuore), dovranno le nostre acque reputarsi ottime polmonari.
Esempio: E Cocch. Bagn. Pis. 129: Malattie sono quelle mutazioni del corpo vivente che molestano o aboliscono alcune delle sue ordinario funzioni.
Esempio: Manett. Ragion. 26: Fra i quali [veleni] sono considerate tutte quante quelle sostanze che producono nel nostro corpo mutazioni grandi, istantanee, e quasi sempre mortali, o che distruggono le funzioni nostre vitali.
Esempio: Mei C. Metod. Cur. trad. 37: Le funzioni animali di digestione, di circolazione, di perspi razione, di respirazione e di secrezione vengono in essi (nei corpi della creazione bruta) effettuate colla stessa analogia, che in noi stessi.
Esempio: Giord. Op. 3, 52: Dicono i savj fisici, quelli tra gli umani corpi essere in eccellente sanità costituiti, i quali con più di prontezza, di agevolezza e di piacere, adempiono le funzioni alla natura convenienti.
Definiz: § III. E per Adempimento, Esercizio, di atti, doveri od obblighi, ed altresì gli Atti medesimi, o Doveri od Obblighi, annessi ad un impiego, ad una carica o dignità, od anche semplicemente a condizione o qualità temporanea di alcuna persona; Ufficio, Carico, Incumbenza, Parte. –
Esempio: Davil. Guerr. civ. 2, 350: Non vi è più persona ch'abbia parte nella condotta ed amministrazione dello Stato, nè che eserciti interamente il carico suo, essendo gli uni stati dispogliati del titolo della loro dignità, e gli altri del potere della funzione, ancorchè sia loro restato il nome vano ed immaginato.
Esempio: Arrighett. N. Oraz. I, 4, 156: Viddero i più potenti dominatori dell'Europa.... la magnificenza, la fedeltà, la virtù di quegli, che appo di loro in vece del Gran Duca ministrarono quelle regie funzioni presentatesi di tempo in tempo.
Esempio: Galil. Op. fis. mat. 3, 30: Non ci mancherà tempo, mercè dell'esser noi disobbligati da funzioni necessarie, di continuare e risolvere l'altre materie intraprese.
Esempio: Pallav. Tratt. Stil. 8: Mi ricercaste d'udire alcuni vostri componimenti scritti sopra varie funzioni del vescovo.
Esempio: E Pallav. Stor. Conc. 1, 363: Il Pontefice deliberò.... di spedir varj nunzj, i quali intimassero.... il Concilio.... A Pietro Vorstio.... fu commessa tal funzione presso al re de' Romani.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 95: Se,... quasi francato da ogni funzione in avvenire, stato mi fossi ec.
Esempio: E Salvin. Pros. tosc. 2, 181: M'impone il.... nostro.... Arciconsolo, che in questo estivo ripigliamento delle nostre accademiche funzioni, ec.
Esempio: E Salvin. Disc. 2, 385: I cittadini di queste [repubbliche letterarie] non deono.... non accettare cosa, che conferisca al ben'essere, e all'ornamento delle medesime, nè rifuggire alcun peso, nè alcuna funzione, ma a quelle complire e soddisfare.
Esempio: E Salvin. Disc. 2, 410: Il cavaliere.... è tenuto principalmente a servire alla patria:... è tenuto a servire nelle militari funzioni, nelle quali consiste la sicurezza degli stati, il suo naturale e legittimo principe.
Esempio: Fag. Comm. 6, 170: Ora.... avete finito la vostra funzione di testimoni, ch'io volli che voi faceste al mio sposalizio; però adesso siete sbrigati ambedue.
Esempio: Legg. Band. C. 30, 262: E ciascheduno di essi dovrà esercitare, negli affari del respettivo suo dipartimento, le funzioni e incumbenze, che furono ingiunte ai tre auditori della Camera.
Esempio: Legg. Band. Leop. 5, 1: Il Consiglio di Reggenza.... comanda, che il magistrato supremo di questa città continovi nell'esercizio delle sue funzioni in nome di S. A. R.
Definiz: § IV. E figuratam. –
Esempio: Rucell. Or. Dial. R. 15: Dell'ingegno più o meno vivace degli uomini, nel discorso di questa porzione superiore, voi non ne avete favellato punto nè poco. Quale è la sua funzione?
Esempio: Segner. Pred. 633: Considerate quanto in esso (nel corpo di Gesù Cristo) ogni senso doveva essere vivace alle sue funzioni! quanto acuto il tatto in sentire le sue sferzate! quanto acre il gusto in provare le sue amarezze! quanto facile l'odorato in offendersi a' suoi fetori!
Esempio: Salvin. Pros. Tosc. 1, 263: È graziosa.... la fantasia del Chiabrera, che a tanti muscoli, quanti sono quelli destinati a muover gli occhi e in varie parti girargli, assegna tanti amoretti, che ognuno abbia la sua funzione, e presegga alla sua macchina.
Esempio: Cocch. Disc. 1, 5: La vera anatomia ha finita la sua funzione, quando ella ha chiaramente e semplicemente descritta la materia, la figura, la grandezza, il sito, e la connessione di tutte le parti che appariscono nel corpo, ec.
Definiz: § V. Vale anche Atto, più o meno solenne, di principe o magistrato, di consiglio, di ambasciatore, e simili; come adunanze, ricevimento o presentazione, investitura, rassegna di milizie, e simili. Ed altresì, La solennità stessa o cerimonia che accompagna o precede tali atti o l'esercizio di alcun pubblico ufficio, od anche qualsivoglia avvenimento importante allo Stato. –
Esempio: Instr. Cancell. 2, 22: Che si adunino [gli Ufiziali, Rappresentanti e Magistrati] ne' luoghi consueti, a tutte le tornate solite, e ogni volta che il bisogno lo ricerchi. Che a tali adunanze e publiche funzioni non si ammettano in modo alcuno scambj o sostituti.
Esempio: Bentiv. G. Lett. 7: Prima complii coll'Infanta e poi coll'Arciduca, e fui ricevuto invero con termini benignissimi, e questa è stata la mia prima funzione di Nunzio.
Esempio: Dat. Vit. Pitt. 166: Dipinte ambedue [le navi] da Protogene nell'antiporto del Tempio di Minerva in Atene, quando forse erano in punto per qualche pompa o funzione della Repubblica.
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 87: Erano gli ambasciatori persone ordinarie, e male alla via; considerazione che fece Girolamo de Aguilar, come quegli che sapeva esser la pratica di quel paese il mandare in somiglianti funzioni soggetti primarj, ne' loro migliori ornamenti.
Esempio: E Corsin. Stor. Mess. trad. 132: S'elesse.... il Notaio della comunità, con altri ministri inferiori: e prestato il solito giuramento,... presero il possesso con le consuete formalità.... Assistè Ferdinando a queste funzioni, ec.
Esempio: Ner. I. Pres. Samm. 5, 11: Baronto con i consoli si pone E con Leopoldo in alta sede e degna, Per far de' suoi la general rassegna. Su palchi apposta a tal funzione eretti Le dame stan, ec.
Definiz: § VI. Per similit. –
Esempio: Segner. Mann. ag. 3, 1: Dissi con una tromba, e tromba non metaforica, come alcuni la riputarono, ma reale; canet enim tuba. E canet qual istrumento attissimo a tal funzione (cioè il Giudizio universale).
Definiz: § VII. Per Cerimonia, Atto di ossequio, e simili, verso alcun personaggio ragguardevole o superiore. –
Esempio: Red. Lett. 3, 153: Se io dovea rassegnare il mio riverentissimo ossequio all'eccellentissimo principe, con particolari lettere di ringraziamento a Sua Eccellenza, e se altra funzione io dovea fare, per rimostrare la riconoscenza del debito, ec.
Esempio: E Red. Lett. M. 97: Quando la sig. sua madre sarà tornata di villa, la consiglio a chieder l'udienza [alla Gran Duchessa]. Dico, quando la sua Sig.a madre sarà tornata di villa, giacchè V. S. Illustriss. mi scrive, che non ha genio a farsi accompagnare da altra persona in questa funzione.
Definiz: § VIII. Usasi comunemente per Cerimonia religiosa pubblica, fatta in chiesa, o processionalmente fuori di essa: per lo più, con qualche aggiunto determinativo. –
Esempio: Galil. Comm. ep. 1, 382: Il che non seguì poi se non otto giorni dopo, forse per le occupazioni nelle funzioni dei giorni santi.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 1, 701: Negli antichissimi tempi essere stato minore il numero de' fedeli,... le funzioni ecclesiastiche men frequenti.
Esempio: Segner. Op. 4, 551: E poi con esercitarvi (nelle chiese) quelle funzioni divote che son loro proprie.
Esempio: E Segner. Op. 4, 552: L'andare poi.... nelle processioni discorrendo al pari d'ogni altro,... che sensi mai può generare di affetto ne' riguardanti a funzioni sì venerande?
Esempio: E Segner. Op. 4, 554: L'intrinseca [lunghezza della messa].... è quella che di sua natura ricercasi al pronunziare aggiustato, al pregare attento e all'operare decoroso di ciò che in tal funzione c'impongono i riti sacri.
Esempio: Baldin. Decenn. 6, 4: Venivan l'ore del servire le messe, de' divini ufizj, e delle sacre funzioni.
Esempio: Legg. Tosc. 10, 179: Essendosi osservato.... che li ragazzi della più bassa plebe, senza riguardo alcuno alla sacra funzione (la processione del Corpus Domini), e con molto disturbo di essa, la vanno attraversando per raccoglier la cera delle torce, ec.
Esempio: Cerracch. Dubb. Rubr. 1, 428: Se l'esporre e deporre il Sacramento si facesse ogni venticinque anni una volta, saremmo forse compatibili; ma non ci essendo oramai, particolarmente in Italia, funzione nè più nota nè più frequente di questa, pare a me che, ec.
Esempio: Saccent. Rim. 1, 157: E faccia [il curato] una funzion, se non l'arrocchia, ec.
Esempio: Legg. Band. Leop. 8, 22: E nelle questue che il medesimo [sacerdote] facesse per funzioni sacre, ne ottenesse le opportune licenze, e fosse obbligato a darne conto a forma degli ordini.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 455: La comitiva arrivò che le funzioni di chiesa non erano ancor terminate.
Esempio: E Manz. Prom. Spos. 459: E ora che la funzione, la pompa, il concorso, e soprattutto la predica del cardinale avevano.... esaltati tutti i suoi buoni sentimenti, ec.
Definiz: § IX. E per similit., usato a denotare Atto o Cerimonia qualsiasi, che abbia comecchessia del sacro o del religioso. –
Esempio: Segner. Pred. 507: Per la perdita sol di un tempio terreno sentivano i protervi Giudei sì atroce rammarico, che contentavansi di comperare a gran prezzo l'agio di piangerla; nè dubitavano di esporsi in sì superstiziosa funzione agl'insulti de' popoli lor nemici, di soldatesche insolenti, di plebe vile, ec.
Esempio: Salvin. Iliad. 299: Ma quando io sarò morto, mi faranno La funzion funerale i divi Achei.
Esempio: Buonarr. F. Medagl. ant. 72: Tutte (le faci di certe medaglie) per segno delle faci adoprate da Cerere, o di quelle de' misteri di Proserpina, o finalmente per alludere alla funzione di gettarle, che in qualche luogo si faceva in suo onore, dentro alle grotte sacre.
Definiz: § X. Term. de' Matematici. Quantità variabile che dipende in qualsivoglia maniera da un'altra o da altre quantità pure variabili; onde Dare una quantità in una funzione, o in funzione di un'altra o di altre, ovvero Esprimere una quantità in una funzione, o in funzione di un'altra o di altre, Cavare una quantità in una funzione, o in funzione di un'altra o di altre, Trovare, e simili, una quantità in una funzione, o in funzione di un'altra o di altre, vale Dare, ovvero Trovare, la formula da cui si possono ricavare i valori di quella quantità mediante i valori corrispondenti di questa o di queste. –
Esempio: Riccat. I. Op. 3, 45: Nella qual'equazione la quantità z è una funzione arbitraria di x ovvero di y.
Esempio: Mascher. Equil. Volt. 53: Dalla natura della curva.... si cavi l'espressione di n in una funzione di m, e questa funzione si sostituisca in luogo di n nell'equazione (D). Poi dalla medesima equazione, così trasformata, si cavi il valore di m in una funzione delle variabili x, y, p.
Esempio: E Mascher. Equil. Volt. 187: È assai facile tirare il valore di z in una funzione algebraica di x; dal che ne seguirebbe che anche x fosse una funzione algebraica di z.
Esempio: Piazz. Lez. astron. 1, 187: Se si voglia evitare l'incomodo di cercare la secante e il seno della latitudine, si formi un'altra tavola delle dette funzioni circolari, da unirsi alla prima.
Definiz: § XI. Si usò in particolare per Prodotto di due o di più quantità eguali; che più sovente dicevasi Potestà o Dignità, ma che oggi si dice Potenza. –
Esempio: Riccat. I. Op. 3, 18: Se nell'equazioni differenziali del secondo grado, assunto o non assunto un primo elemento siccome costante, non si rinviene l'una o l'altra delle variabili finite x o y colle loro funzioni; la formola è sempre riducibile alle prime flussioni.
Esempio: E Riccat. I. Op. 3, 19: Nelle formole differenziali del quarto ordine, per conseguire generalmente che sieno riducibili a quelle del primo, ànno da mancare o l'una o l'altra delle prime flussioni dx, dy, colle loro funzioni.
Esempio: E Riccat. I. Op. 3, 46: Le due flussioni dx, dy, si veggono combinate semplicemente con le funzioni delle loro fluenti x3, y3.
Esempio: Riccat. V. Dial. Forz. 73: Per ritrovare la proporzion delle forze multiplicano [gli sperimentatori] la massa [de' corpi cadenti] per diverse funzioni della velocità.
Esempio: Agn. Inst. anal. 2, 870: Si ridurrà l'equazione in modo, che da una parte vi sia dx/x, e dall'altra dz con le sole funzioni di z; e così saranno separate le variabili.

162) Dizion. 5° Ed. .
FORZABILE.
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pag.408

FORZABILE.
Definiz: Add. Propriamente Che può esser forzato; e in più largo senso, A cui può farsi violenza, Che si può vincere, superare, colla forza. –
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 4, 64: Perchè essendo [Agesilao] costantissimo e coraggioso tra gli eguali,... e avendo forza ed impeto invitto e non forzabile, era ec.

163) Dizion. 5° Ed. .
FORZAMENTO.
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pag.408

FORZAMENTO.
Definiz: Sost. masc. L'atto e L'effetto del forzare; ma non è di uso comune.
Definiz: § I. E per Violenza, Sforzo, detto di cose. –
Esempio: Libr. Segr. Cos. Donn.: Quel gemito suol rimanere dal forzamento dell'utero nel tempo del partorire.
Esempio: Cecchin. Cup. 86: Giudicai, assieme col perito, che tali scheggiature non procedessero altrimenti da forzamento alcuno, che facesse la cupola per dilatarsi.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Cell. G. Cas. fort. volg. 83: Questo libro compose Seneca, nobilissimo parlatore, a Gallio suo amico, contra gl'imminenti assalti e forzamenti della fortuna; fece questo sotto dialogo; sicchè il Senso sia colui che si lamenta, e la Ragione quella che conforti.

164) Dizion. 5° Ed. .
FORZANTE.
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pag.408

FORZANTE.
Definiz: Partic. pres. di Forzare. Che forza. –
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 2, 62: Conservasse, anco così pienamente pasciuto, la medesima fame di prima, forzante a cibarsi d'infinite nuove vivande.
Definiz: § E in forma d'Add., trovasi detto figuratam. di ragione, per Molto convincente. –
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 3, 396: Che 'l medesimo si concedesse,... poste le speciali e forzanti ragioni, al cardinal di Loreno.

165) Dizion. 5° Ed. .
FORZARE.
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pag.408

FORZARE.
Definiz: Att. Propriamente Costringere, Obbligare, con la forza, a fare checchessia; ma in più largo senso prendesi anche semplicemente per Costringere, Obbligare, per qualsivoglia forte cagione o motivo, espresso o taciuto. –
Esempio: Machiav. Leg. Comm. 2, 384: A me impose.... che e' se gli avessi compassione, se in su questi principj lui non si mostrava altrimenti vivo, perchè gli era contro a sua natura forzato dalla necessità, non avendo nè genti nè danari.
Esempio: E Machiav. Leg. Comm. 2, 458: Parecchie settimane eglino (gli Spagnuoli) hanno forzati e' comuni a portarvene (le vettovaglie). Ma per avventura non li potendo ora più forzare, ec.
Esempio: Firenz. Pros. 2, 97: Da queste ed altre simili parole e dolci abbracciamenti incantato lo innamorato marito.... fu forzato prometter ciò che ella desiderava.
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 267: Io vi do questa commessione mal volenteri, perchè so che v'è contra stomaco, come a me: ma per uscir di questo tormento un tratto, son forzato.
Esempio: E Car. Lett. fam. 3, 227: E poichè questi ne danno a me (delle brighe), ancora io son forzato a darne a lei.
Esempio: Cellin. Vit. 113: Saltò fuora quattro soldati con le spade impugnate in mano, a tale che io fui forzato a metter mano per la mia spada per difendermi da loro.
Esempio: Giannott. Op. 1, 182: I giovani sarebbono forzati ad essere gravi, sedendo appresso a' padri loro.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 2, 111: Gli avanzati alle miserie di Siracusa furon forzati servire a questo tiranno.
Esempio: Rucell. Or. Dial. R. 6: Ma pure egli erano forzati, senza saperlo, a rispondere il medesimo.
Esempio: Dat. Selv. Epit. 20: Fuggii forzata, e non farò ritorno, Se non quando mi forzi alto destino.
Esempio: Red. Lett. 1, 244: Quando.... il medico è forzato a cavar sangue, io costumo ec.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 24: E non sono il cavallo a mezza strada Forzato a vender per comprar la biada.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 317: Qualche galantuomo, a cui un povero figliuolo potesse fidarsi di domandar la strada, senza timore d'esser messo alle strette, e forzato a ciarlare de' fatti suoi.
Definiz: § I. E figuratam., detto di cose, sia fisiche, sia morali. –
Esempio: Rim. ant. P. Dant. Maian. 1, 231: Ch'io son forzato da forza d'amore.
Esempio: Targ. Viagg. 3, 167: Quando erano giunti a qualche profondità incontravano polle d'acque sotterranee, le quali o impedivano loro il passar più oltre, o gli forzavano a fare un riscontro, o contrammina, per divertirle.
Esempio: Capp. Lez. 267: Molti vivevano capaci di scriverla (la storia), ma i tempi forzavano al silenzio.
Definiz: § II. Pur figuratam., riferito a cose. –
Esempio: Vett. Colt. 70: Avevano intorno alla cultura di questa pianta gli antichi contadini un loro proverbio, che diceva, che colui che lavorava l'uliveto, gli domandava il frutto; e quel che lo concimava, otteneva la domanda; quel poi che lo potava, lo forzava.
Esempio: Capp. Econ. 368: Non converrebbe oggimai dividere le colture secondo le qualità del suolo, piuttosto che averle ammassate tutte insieme, e forzar la stessa terra a somministrar prodotti talvolta tra loro inconciliabili?
Esempio: E Capp. Econ. 378: Ma dov'è bisogno che l'industria forzi la natura, ivi l'industrioso impone leggi.
Definiz: § III. E riferito particolarmente a certe piante, vale Farle fiorire nell'inverno mediante il calore della stufa.
Definiz: § IV. Usasi pure per Piegare, Comprimere, Ficcare, e simili, con troppa forza.
Definiz: § V. Riferito a porta, uscio, cassa, e simili, vale Aprire a viva forza, e per lo più guastando, o rompendo, la serratura. E riferiscesi anche alla serratura stessa. –
Esempio: Cecch. Ass. 4, 7: O per Dio che gli è uscito! gli avrà forzato l'uscio.
Esempio: Giust. Vers. 231: Scende e tenta la toppa, e nulla avanza, E del forzarla è vana ogni speranza.
Definiz: § VI. E riferito a luogo munito, a passo, e simili, vale Prendere, o Attraversare, a viva forza. –
Esempio: Montecucc. Op. 1, 230: Ad un passaggio: preoccuparlo prima che il nemico vi giunga; sorprendere le guardie che l'hanno in custodia, o forzarlo con petardi, scale, granate, fuochi, mine; o batterlo da qualche eminenza, o venirgli alle spalle, o tagliarlo valicando altrove.
Definiz: § VII. Forzare, parlandosi di milizie, trovasi per Costringerle a marciare speditamente. –
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 191: S'avviò poi loro subito dietro con otto cavalli, lasciando ordine a i Capitani d'avanzarsi con l'infanteria; ma senza molto forzarla: che non torna mai bene l'affaticare colla diligenza della marcia i soldati, per trovarsi poi alla fazione con gente rifinita.
Definiz: § VIII. Neutr. pass. forzarsi, e trovasi anche in forma di Neutr. Adoperarsi con tutte le forze, Studiarsi, Far di tutto; ed altresì semplicemente Sforzarsi. –
Esempio: Rim. Ant. G. Colonn. Guid. 111 t.: I' allumo entro, e forzo far semblanza Di non mostrar ciò, che lo meo cor sente.
Esempio: Plut. Vit. 24: E a tutti li luoghi, che andava Catone, gli uomini, per invidia l'uno dell'altro, si forzavano di fargli più bello convito, secondo l'onore che Pompeo gli fece.
Esempio: Stor. Pistol. 270: E per quella cagione si forzò di portare [de' viveri], e quale portava per guadagnare, e quale per paura.
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 332: E perchè parve loro mi forzassi andare a chiederne consiglio a messer Agnolo.
Esempio: Ammir. Stor. 1, 127: Non fussero costretti a discacciar niuno cittadino della città, per guelfo ch'egli si fosse, dovendo il vicario.... forzarsi a mantenerli in unità e pace senza nutrir brighe o parzialità veruna fra loro.
Esempio: Maff. G. P. Vit. Confess. 4, 74: Il guardiano.... si rivolse ad Antonio, e subitamente gl'impose che si forzasse di fare quivi una omilia, e dire alcuna cosa di edificazione.
Esempio: Manfred. Rim. 95: Ed io com'uom che pur forzar si vuole, Vidi, spargendo l'incredibil luce, Grande oltre l'uso ir per lo cielo il sole.
Definiz: § IX. Trovasi per Fare sforzo. –
Esempio: Ugurg. Eneid. 148: Il quale Cloanto Mnesteo domanda e persegue, forzandosi con somme forze.
Esempio: E Ugurg. Eneid. 313: Ma Pandaro, forzandosi con somme forze, lancia una forte asta nodorosa.
Definiz: § X. Neutr. Detto di cassetta, coperchio, serratura, uscio, e simili, vale Non chiudersi, o Non aprirsi, agevolmente; Fare essi una certa resistenza nell'aprirli o nel chiuderli. E detto di cappelli, di scarpe, o d'altro vestimento che si adatti alla persona, vale Premere, Stringere, soverchiamente, troppo fortemente.
Definiz: § XI. E dicesi anche di cosa che debba collocarsi, introdursi, in altra, per Entrarvi male a causa del suo volume, grossezza, e simili.
Definiz: § XII. Forzare la carta o le carte. –
V. Carta, § XLVIII.
166) Dizion. 5° Ed. .
FORZATAMENTE.
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pag.409

FORZATAMENTE.
Definiz: Avverb. In modo forzato, Per forza, A forza; e usasi più spesso in senso figurato. –
Esempio: Firenz. Pros. 1, 252: Generano quasi forzatamente la bellezza.
Esempio: E Firenz. Pros. 1, 253: Spargeranno forzatamente quella soavità del colore che fa loro di mestiero.
Esempio: Varch. Boez. 163: Indarno sarebbe l'effetto dell'arte, se tutte le cose forzatamente si movessero.
Esempio: E Varch. Sen. Benef. 150: Che noi non siamo obbrigati a chi ci fa bene forzatamente, è tanto chiaro che non fa mestiero che se ne ragioni.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 295: Non vuole [Gesù] li sua servi e figlioli che li servino con timore e maninconia, nè forzatamente; ma vuole da ciascuno quello che può.
Esempio: Red. Cons. 1, 150: Le quali aperture o forami possono altresì forzatamente esser tenute strette, serrate, e compresse dalla pinguedine delle viscere.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 447: La vecchia le si era subito avvicinata, e, con quella voce forzatamente umile, le aveva detto, ec.
Esempio: Capp. Pens. Educ. 321: S'egli si arroghi di preoccupare forzatamente a questo fine le volontà e le menti della generazione avvenire, lo stato è tirannico, ec.
Esempio: E Capp. Pens. Educ. 405: La scienza economica.... non vidde per allora nella ricchezza se non che il sopravanzo, il quale dalla produzione forzatamente accresciuta andasse a ornare le capitali, ec.

167) Dizion. 5° Ed. .
FORZATISSIMAMENTE.
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pag.409

FORZATISSIMAMENTE.
Definiz: Superlat. di Forzatamente. –
Esempio: Crusc. Vocab. I: Marcio.... Aggiunto a Forza, vale Forzatissimamente.

168) Dizion. 5° Ed. .
FORZATISSIMO.
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pag.409

FORZATISSIMO.
Definiz: Superlat. di Forzato. –
Esempio: Bellin. Framm. Lett. 390: Penso ad accomodarmi meglio ch'io posso per il presente, e per il futuro, con animo di pigliarmi quelle sole brighe, che porterà seco una forzatissima necessità.

169) Dizion. 5° Ed. .
FORZATO
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pag.409

FORZATO.
Definiz: Partic. pass. di Forzare. –
Esempio: Gell. Circ. 209: Come quelle [cose] che e' fanno, quasi forzati o da sdegno, o da la mala consuetudine loro.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 3, 419: Ciò non servì nulla a' Romani, forzati dalla gran voglia di dominare e ambizione che [Crasso] ebbe.
Esempio: Giord. Op. 1, 166: O s'egli pure ad ammirazione, a gioia, a pietà, o altro commovimento, dalla cosa medesima si sente forzato, dee sdegno sentire.
Definiz: § I. E in forma d'Add. Costretto, Obbligato, dalla forza, o da qualsivoglia grave cagione o motivo; Violentato. –
Esempio: Bern. Orl. 1, 36: Dunque poco mi val senno o intelletto, Facendo quel ch'io fo forzato e stretto.
Esempio: Dav. Tac. 2, 81: Ciò sotto altri principi fatto aveano a prezzo, e spesso forzati.
Esempio: Buonarr. Fier. 4, 2, 7: Ed alle lor bravate e lor minacce, Anch'io mi resi comprator forzato.
Esempio: Dat. Vegl. 3, 179: Augusto…. s'indusse a far questo forzato, e per mancanza di gioventù.
Esempio: E Dat. Selv. epit. 20: Fuggii forzata, e non farò ritorno.
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 222: In suo cuore avea risoluto di non accettar la battaglia, se non forzato.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 296: Si chiama in dua modi forzato il servizio di Dio. Il primo, quando li serviamo per timore e paura del giudizio suo, ec.
Definiz: § III. E per Fatto, Preso, Assunto, e simili, con un certo sforzo, facendo a sè una certa violenza; contrario di Naturale, e di Spontaneo. –
Esempio: Fr. Giord. Pred.: Molte volte si cerca l'espiazione de' peccati più per una forzata apparenza, che ec.
Esempio: Fior. Virt. 106: La prima [maniera di prodezza] si è d'essere pro per non potere fare altro, acciocchè non gli convegna morire; e questa prodezza sì è forzata.
Esempio: Crudel. Rim. 106: I caratteri forzati Hanno gran difficoltà.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 434: Venne fuori l'uomo.... con un passo forzato, e con un viso tra l'attonito e il disgustato.
Esempio: E Manz. Prom. Spos. 490: Disse con una certa sommissione forzata.
Definiz: § IV. E figuratam., detto di traslati, e simili. –
Esempio: Salvin. Disc. 2, 139: Non usa egli belletti di sfacciato artificio, ma colori naturali e vivi, non immagini troppo frequenti, non ispessi e forzati traslati, non contrapposti e giuochi di parole, non affettate arguzie, non ricercati aculei nelle clausole.
Definiz: § V. E per Dedotto, Tirato, a forza, violentemente; in senso però figurato. –
Esempio: Murat. Dissert. Antich. ital. 3, 174: Son forzate simili etimologie.
Definiz: § VI. E per Operato per mezzo della forza, Fatto violentemente. –
Esempio: Capp. Longob. 129: I Romani.... crebbero col trasfondere in sè medesimi, per una forzata e necessaria consorteria, i popoli affini.
Definiz: § VII. E per Conseguito, Ottenuto, a forza, per artificio, e simili. –
Esempio: Capp. Econ. 380: Due cose hanno generato questo forzato prodotto, ec.
Definiz: § VIII. E per Impetuoso, Violento; ma oggi non è comune. –
Esempio: Dav. Tac. 1, 51: L'Oceano poscia gonfiò per un rovaio forzato.
Esempio: E Dav. Tac. 1, 389: E mentre fanno forza di spuntare il capo di Miseno, un forzato Libeccio gli battè nella spiaggia di Cuma.
Definiz: § IX. E per Eccessivo, Che passa ogni misura o termine; ma non è oggi d'uso comune. –
Esempio: Vill. G. 822: Tal fine ebbe della sua forzata industria di trovare nuove gabelle.
Definiz: § X. E detto di fatiche, o simili, vale Soverchio, Che supera le forze del corpo. –
Esempio: Adr. M. Lez. II, 4, 116: Comanda Aristotile che esercizj leggieri s'insegnino nell'adolescenza,... senza fatiche forzate, per non impedire l'avanzarsi de' corpi.
Definiz: § XI. E per Calcato, Messo, Pigiato, a forza. –
Esempio: Montecucc. Op. 1, 128: Sebbene i moschetti siano di tal calibro, che 14 palle pesano giusto una libbra, ad ogni modo, perchè elle vanno troppo forzate entro la canna, se ne fanno 16, che entrano agiatamente col debito vento.
Definiz: § XII. Aggiunto di espropriazione forzata, d'imprestito forzato, di leva forzata, e simili, vale A cui il governo di uno Stato costringe i cittadini per ragioni di forte necessità pubblica, o di pubblica utilità. –
Esempio: Pap. L. Coment. 1, 121: E il 28 [d'agosto] pose un imprestito forzato di un migliaio di milioni, per cui le proprietà de' particolari furono a posta del governo, la ripartizione di questa tassa essendosi fatta molto arbitrariamente.
Definiz: § XIII. Lavori forzati. Sorta di grave pena a cui l'uomo è condannato a tempo o a vita, e che consiste nell'esser rinchiuso in una casa di forza, in espiazione di un grave delitto commesso.
Definiz: § XIV. Marcia forzata. Term. milit., e vale Marcia affrettata e anche più lunga di quella che ordinariamente è prescritta a un esercito.
Definiz: § XV. Vino forzato, dicesi Quel vino che si mette in vasi robusti e chiusi fortemente, prima che sia terminata la fermentazione, affine che questa si compia lentamente. –
Esempio: Paolett. Oper. agr. 2, 108: Mr. Rozier è di parere, che si debba operare così solamente quando si voglia fare un vino forzato.
Definiz: § XVI. In forza di Sost. Chi è costretto a far checchessia. –
Esempio: Manz. Prom. Spos. 542: In una così vasta e varia riunione, dove coi volontarj si trovavano i forzati; con quelli per cui l'attacco era una necessità, un dolore, una vergogna, coloro di cui era il mestiere.
Definiz: § XVII. E pure in forza di Sost. è nome che si dà a una Specie di tabacco in polvere, così detto perchè ha, per una concia speciale, più forza del tabacco ordinario. E Mezzo forzato, vale Tabacco che, per la concia che riceve, ha maggior forza dell'ordinario e minore del forzato. –
Esempio: Legg. Band. C. 29, 256: Per i mezzi forzati, e per il tabacco di Strasburgo in bastone, lire 1.10 la libbra.
Definiz: § XVIII. Forzato, a modo d'Avverb., vale Forzatamente, Non spontaneamente, Non naturalmente, e simili. –
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 296: Vi ha dato dispiacere lo avere io detto, che non si debba dare forzato il servizio di Dio.

170) Dizion. 5° Ed. .
FORZATO
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pag.410

FORZATO.
Definiz: Sost. masc. Quegli che in antico pe' suoi misfatti era condannato a remigare nelle galee; e dicevasi anche Forzato di galea. Oggi vale Chi è condannato alla casa di forza, ossia ai lavori forzati. –
Esempio: Adr. G. B. Stor. 300: Avendo sferrati li schiavi e li forzati, che erano ai remi,... corse per rubare.
Esempio: Buonarr. Fier. 2, 4, 15: Chè 'l signor nostro Vuol uomin buone voglie; e de' forzati, Perchè di poca fede, non fa stima.
Esempio: E Buonarr. Fier. 2, 5, 2: E quanti lor forzati in camiciuola Nuova, e nuovi il calzon fino a' calcagni, Ferri nuovi alla gola.
Esempio: Pallav. Perfez. crist. 188: E così parimente a un forzato di galea, che, avendo salvo da morte un principal cavalier romano, ed essendo in guiderdone riscattato da lui alla libertà, si rivendette di nuovo per Buonavoglia.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 420: Buone voglie, Uomini che si vendono in galea; forzati, che vi son condannati dalla giustizia.
Esempio: E Salvin. Annot. Fier. 427: Gli antichi non si servivano di forzati per remare.

171) Dizion. 5° Ed. .
FORZATORE.
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pag.410

FORZATORE.
Definiz: Verbal. masc. da Forzare. Chi o Che forza.
Definiz: § I. Trovasi per Chi o Che sforza, violenta, una donna. –
Esempio: Senec. Declam. 61: Mostro di volere che tu muoia come forzatore di vergine.
Definiz: § II. Comunemente usasi oggi per Colui che dà prova di agilità, di forza, di destrezza, in quegli spettacoli pubblici che popolarmente si chiamano Forze.

172) Dizion. 5° Ed. .
FORZATORELLO.
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pag.410

FORZATORELLO.
Definiz: Diminut. di Forzatore. –
Esempio: Rim. Ant. R.: Amore tristerello, Crudel forzatorello.

173) Dizion. 5° Ed. .
FORZEVOLE.
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pag.410

FORZEVOLE.
Definiz: Add. Atto a forzare, a violentare; ed altresì Impetuoso, Violento, in senso più che altro figurato: ma oggi è voce di raro uso. –
Esempio: Bocc. Filoc. 668: Ben che a' suoi contrarj alquanto la forzevole entratrice invidia aggiugnesse dolore.
Esempio: Bemb. Asol. 11 t.: Di tutte le turbazioni dell'animo, niuna è così noievole, così grave; niuna così forzevole, e violenta.
Esempio: E Bemb. Stor. 2, 292: Aperta l'una delle porte del castello, uscimento forzevole far vollero.
Esempio: Pallav. Tratt. div. 88: Ov'elle (le opposizioni) sono più riposte e meno forzevoli, si può stare in forse o che quegli ingegni, quantunque grandi, pure umani, non l'abbiano pensate; o più tosto che non l'abbian prezzate.
Esempio: Bott. Stor. Amer. 1, 141: Dal che si può conoscere.... che i reggitori degli stati liberi debbono piuttosto ammaestratori essere, che padroni, e meglio prudenti guidatori, che forzevoli frenatori o spignitori dimostrarsi.
Definiz: § I. E si usò per Forte, Molto intenso, Grandissimo. –
Esempio: Lucan. volg. S. 104: Infino allo inferno furono udite la forzevole possanza delle sue voci.
Definiz: § II. E detto di persona, si usò per Forzuto, Gagliardo. –
Esempio: Pitt. B. Cron. 6: Fu bello uomo, alto tre braccia, non grosso, ma di buone ossa e nerbi, e di pelo sanguigno, sano e forzevole.

174) Dizion. 5° Ed. .
FORZEVOLMENTE.
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pag.410

FORZEVOLMENTE.
Definiz: Avverb. In modo forzevole, Per forza, Violentemente; ma è voce non comune. –
Esempio: Fr. Bart. Sallust. R. 169, 6: Anz'à fatta la quistione d'altrui aspramente, e forte, e forzevolmente, fue fatto per lo romore, e per la grande voglia del popolo, che ec.
Esempio: Porz. C. Op. 262: Dicesi con tutto ciò aver lui avuto in pensiere insignorirsi di Parma forzevolmente.

175) Dizion. 5° Ed. .
FORZIERE e FORZIERO.
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pag.410

FORZIERE e FORZIERO.
Definiz: Sost. masc. Sorta di cassa, per lo più grande, e da potersi chiudere, per uso specialmente di custodirvi le cose di maggior valore. Ma oggi è parola solamente di nobile scrittura.
Ant. franc. forcier, forgier; lat. medioevale forgerium, e forsarius; tutte voci derivanti da forza o da forzare, quasi Arnese da chiudersi a forza, o da star chiuso con forza, fortemente. –
Esempio: Real. Franc. 39: Fieramonte fidò a Deusolina tutte l'arme, ed ella le serrò in uno cassone overo forziere.
Esempio: Vill. G. 805: Non è da dimenticare di mettere in nota una breve lettera.... che si trovò in un suo forziere.
Esempio: Bocc. Decam. 8, 156: Menollo adunque il Re in una sua gran sala, dove.... erano due gran forzieri serrati, ed in presenzia di molti gli disse: Messer Ruggieri, nell'uno di questi forzieri è la mia corona, la verga reale, e 'l pomo e molte mie belle cinture, fermagli, anella ed ogni altra cara gioia che io ho. L'altro è pieno di terra, ec.
Esempio: Rinucc. F. Ricord. 251: A dì 18 luglio 1461 fior. trentatrè si fanno buoni a Apollonio dipintore per un paio di forzieri dipinti e messi con oro coll'arme nostra e de' Martelli.
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 21: Uno paio di forzieri dipinti e adorni d'oro.
Esempio: Domen. Plin. 201: Trovò un forziere dove e' teneva i suoi profumi, cosa di grandissimo prezzo per l'oro, le gioie e le perle che v'erano intorno.
Esempio: Varch. Stor. 2, 141: E dentro un forziere la condusse (la tavola della Madonna) segretamente nel monasterio di San Giorgio.
Esempio: Car. Lett. fam. 1, 340: Mi disse più volte in Romagna d'aver lasciato un forziero fra certe monache costì, dove erano i registri delle lettere ed i ricordi di tutte l'azioni sue.
Esempio: Condiv. Vit. Buonarr. 5: La qual fabbrica per la morte di Lorenzo ed altri accidenti trasandata, fu dopo molti anni da Papa Clemente ripresa, ma però lasciata imperfetta, sicchè per ancora i libri sono in forzieri.
Esempio: Grazz. Comm. 34: Come hai tu fatto ad aprire il forziero, ch'era serrato a chiave?
Esempio: E Grazz. Pros. 34: Vide due forzieri, i quali con gran fatica aperti, l'uno trovò pieno di dorerie, come anella, catene, maniglie e gioie, e perle di grandissima valuta; nell'altro erano quattro sacchetti pieni di ducati d'oro, ec.
Esempio: Monigl. Poes. dramm. 3, 182: Ha già questa ragazza La pratica di casa, Et ad altri fidar non è dovere La chiave delle casse e del forziere.

176) Dizion. 5° Ed. .
FORZIERETTO.
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pag.410

FORZIERETTO.
Definiz: Diminut. di Forziere. Forziere alquanto piccolo. –
Esempio: Marc. Pol. Mil. 79: Lo scrigno vuole dire in nostra lingua un forzieretto.
Esempio: Vespas. Vit. Uom. ill. 421: Fecegli aprire sette forzieretti tutti pieni di mobili d'Inghilterra.
Esempio: Grazz. Pros. 34: Allegro e volonteroso, prese solo quel forzieretto.
Definiz: § E si usò per Reliquiario; detto così perchè aveva la forma di un forziere. –
Esempio: Sacch. Nov. 1, 143: Con molti torchj gli fu recato un forzieretto di cristallo coperto con drappi, dicendo: Mostrate questo braccio di santa Caterina.

177) Dizion. 5° Ed. .
FORZIERINO.
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pag.411

FORZIERINO.
Definiz: Diminut. e Vezzeggiat. di Forziere. Piccolo forziere, e per lo più di gentil lavoro. –
Esempio: Panz. Luc. Cron. 18: Costò tal forzierino, e le robe sue, e le nozze, e la gabella,... fiorini 550, o più.
Esempio: Bocc. Laber. 98: E quella lettera, che tu mandata avevi, tratta d'un forzierino, col lume in mano, e con la lettera al letto si ritornò.
Esempio: Monald. Diar. 330: Domenica a dì 21 di dicembre mandò Lionardo di Francesco di Spinello vaiaio il forzierino alla Bice, figliola di M. Tommaso di Marco degli Strozzi, e donna di detto Lionardo.
Esempio: E Monald. Diar. 354: Lunedì a dì 25 giugno si giurò la detta Checca moglie d'Antonio in S. Piero Scheraggi.... Domenica in calende di luglio, dopo mangiare, mandò Antonio il forzierino alla detta Checca, e mercoledì a dì 24 d'ottobre la menò.
Esempio: Quad. Cont.: Per un forzierino che comprò per la moglie d'Andrea suo figliuolo.
Esempio: Salv. Spin. 2, 3: Sono ancor le cose tutte per camera; e tra l'altre il suo forzierino, dov'e' tiene le forchette e i cucchiaj d'ariento.
Esempio: Gozz. Op. scelt. 3, 253: La stampa è una certa diavoleria che m'ha sempre sgomentato. Finchè le carte dormono in un mio forzierino, e che poco le lascio vedere, o non mai, non se ne parla nè bene nè male.
Definiz: § Si usò per Piccolo reliquiario; detto così dalla sua forma, simile a quella di un forzierino. –
Esempio: Sacch. Nov. 1, 143: Veggendo frate Taddeo che pur mostrare gli lo convenia, aprì il forzierino, e recatosi in mano il detto braccio, disse, ec.

178) Dizion. 5° Ed. .
FORZIERO. –
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pag.411

FORZIERO . –
V. Forziere.
179) Dizion. 5° Ed. .
FORZIERUCCIO e FORZIERUZZO.
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pag.411

FORZIERUCCIO e FORZIERUZZO.
Definiz: Propriamente Dispregiat. di Forziere; ma vezzeggiativam. vale quanto Forzierino. –
Esempio: Quad. Cont.: Furono per una rete, e per intrecciatoj di perle,... per un forzieruzzo.