Lessicografia della Crusca in rete

Volume 8 - Dizionario 5° Ed.
200) Dizion. 5° Ed. .
ILLANGUIDIMENTO.
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ILLANGUIDIMENTO.
Definiz: Sost. masc. L'illanguidire e L'illanguidirsi, Indebolimento. –
Esempio: Magal. Lett. fam. 1, 189: Può ben essere.... che l'illanguidimento del suono non seguitasse a farsi.
Esempio: Volt. Op. 1, 1, 111: Ma che direte se io dimostro che questa minacciata estinzione de' segni si può prevenire, e riparare l'illanguidimento, e finanche ristorare il primiero vigore, con niun altro aiuto che quello delle deboli forze che rimangono?

201) Dizion. 5° Ed. .
ILLANGUIDIRE e, con forma oggi non comune, anche INLANGUIDIRE.
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pag.41

ILLANGUIDIRE e, con forma oggi non comune, anche INLANGUIDIRE.
Definiz: Neutr. e Neutr. pass. inlanguidirsi Farsi, Addivenire, languido, debole, smorto, Affievolirsi, parlandosi di persona. –
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 18: Cent'occhi lagrimare, e poco men ch'altrettanti mostacci, faccendo la bocca brincia, inlanguidiro.
Esempio: Bentiv. G. Relaz. 1, 175: Come i corpi umani, quanto più invecchiano tanto più inlanguidiscono, così, ec.
Esempio: Segner. Pred. Pal. ap. 30: Io lo rimiro nell'orto là di Getsemani tutto ansante, chinarsi a terra, impallidire, inlanguidire, colmarsi di orror mortale.
Definiz: § I. E detto di cose morali. –
Esempio: Rucell. Or. Dial. Sagg. 141: Perchè il dolore può ben cedere alla virtù, e sì col vigore del cuore si atterra sua forza e inlanguidiscesi.
Esempio: Menz. Poes. 1, 256: Quel suo pallore Segno è d'un core, Che per piaga amorosa illanguidì.
Esempio: Bentiv. C. Teb. 7, 47: E 'l genio suo crudele Nell'ozio illanguidisca: il brando scinga.
Definiz: § II. E per Perdere forza, vigore, o intensità, Venir meno, detto di cose. –
Esempio: Bald. Quint. Cal. 1, 32: E nel cader s'inlanguidiro in lei Della beltà primiera i vaghi fiori.
Esempio: Magal. Sagg. nat. esp. 160: Per esser illanguidita quell'energia di freddo che gli vien dal sale, ha bisogno di più lungo tempo per operare.
Esempio: Trinc. Agric. 318: Le barbe, in quella terra così addormentata, si trattengono e intanto s'inlanguidiscono.
Esempio: Varan. Vis. poet. 4: Illanguidiro intanto i rai supremi Sotto il vel fosco dell'umida sera.
Esempio: Paolett. Oper. agr. 1, 192: Ivi adunque frequentemente si veggiono illanguidire e ben presto periscono.
Definiz: § III. Att. Rendere languido, Indebolire. –
Esempio: Red. Cons. 1, 24: Con lieve dolor di stomaco, che gl'illanguidiva l'appetito.

202) Dizion. 5° Ed. .
ILLANGUIDITO e INLANGUIDITO.
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ILLANGUIDITO e INLANGUIDITO.
Definiz: Partic. pass. di Illanguidire e Inlanguidire.
Definiz: § E in forma d'Add. Fatto languido, Svigorito, Smorto. –
Esempio: Dat. Selv. 101: E mentre del seno innaffi i gigli, Del tuo volto ogni rosa Illanguidita il color suo ripigli.

203) Dizion. 5° Ed. .
ILLAPPOLARE e, con forma oggi non comune, anche INLAPPOLARE.
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ILLAPPOLARE e, con forma oggi non comune, anche INLAPPOLARE.
Definiz: Att. Empire di lappole; ma è voce non comune. –
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 5, 5: E per messo fecondevole Falcator, che 'l piè s'inlappoli.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 464: Che 'l piè s'inlappoli, s'empia di lappole.

204) Dizion. 5° Ed. .
ILLAPPOLATO e INLAPPOLATO.
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ILLAPPOLATO e INLAPPOLATO .
Definiz: Partic. pass. di Illappolare e Inlappolare.

205) Dizion. 5° Ed. .
ILLAQUEARE e, con forma oggi non comune, anche INLAQUEARE.
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ILLAQUEARE e, con forma oggi non comune, anche INLAQUEARE.
Definiz: Att. Propriamente Prendere nel laccio; ma usasi figuratam., per Cogliere in un inganno, in una insidia, Incalappiare, Irretire.
Dal lat. illaqueare. –
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 26: Incominciano a dire le cose future,... acciocchè all'ultimo possano la misera anima inlaqueare per alcuna falsitade.
Esempio: Cas. Pros. 3, 100: Essendosi mutate le cose di quel tempo in qua, e avendo S. M. cristianissima quasi illaqueato il Papa, non durava più la sua obbligazione.

206) Dizion. 5° Ed. .
ILLAQUEATO e INLAQUEATO.
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pag.41

ILLAQUEATO e INLAQUEATO.
Definiz: Partic. pass. di Illaqueare e Inlaqueare.
Lat. illaqueatus.
207) Dizion. 5° Ed. .
ILLASCIVIRE.
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ILLASCIVIRE .
Definiz: Neutr. Addivenir lascivo. –
Esempio: Red. Poes. 190: Voi ch' in quel sacro ed onorato monte Le caste suore a illascivir traete, ec. (qui in locuz. figur.).

208) Dizion. 5° Ed. .
ILLASCIVITO.
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ILLASCIVITO.
Definiz: Partic. pass. di Illascivire.
Definiz: § E in forma d'Add. Divenuto lascivo. –
Esempio: Corsin. B. Torracch. 16, 80: Come talor.... I feroci destrier, che tolti all'armi, Ruzzan tra le puledre illasciviti, Così ec.

209) Dizion. 5° Ed. .
ILLATIVO.
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pag.41

ILLATIVO.
Definiz: Add. Che è dedotto per illazione.
Dal basso lat. illativus. –
Esempio: Magal. Lett. At. 472: Poichè si vede che vi son delle cose fatte, e fatte di una maniera illativa di una necessità di facitore.
Esempio: E Magal. Lett. At. 644: Asserire un paradosso illativo, in apparenza, di manifesta impossibilità.
Definiz: § I. Detto di alcune particelle particella illativa, vale Che serve all'illazione.
Definiz: § II. Si usò come aggiunto di pena illativa, nel senso di Che viene inferita alla persona del colpevole; Afflittivo; opposto a Privativo. –
Esempio: Bocc. Comm. Dant. M. 2, 346: Dobbiamo adunque sapere, esser due maniere di pena nelle quali, o nell'una delle quali, la giustizia di Dio condanna coloro che male hanno adoperato; e chiamasi l'una delle maniere di queste pene, pena illativa, e l'altra pena privativa.
Esempio: E Bocc. Comm. Dant. M. 347: Volendo la Divina giustizia che impunito non rimanga così grande eccesso, quello che non può fare la temporale, si dee credere che essa supplisce e vuole, che in questi cotali sia la pena illativa.

210) Dizion. 5° Ed. .
ILLATO.
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ILLATO.
Definiz: Add. Detto di danno, o simile, vale Inferito, Arrecato; ed è voce del linguaggio legale.
Dal lat. illatus. –
Esempio: Fag. Comm. 4, 187: Palesata a mio padre la fulminata sentenza, lo supplicai,... per evitare i danni illati e inferendi, a voler da quella appellarsi.

211) Dizion. 5° Ed. .
ILLAUDABILE e, con forma oggi non comune, anche INLAUDABILE.
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ILLAUDABILE e, con forma oggi non comune, anche INLAUDABILE.
Definiz: Add. Non lodevole, e con più grave senso, Degno di biasimo, o di riprensione.
Dal lat. illaudabilis. –
Esempio: Fiorett. B. Proginn. 3, 282: L'Ariosto studiosissimo usurpator delle più illaudabili cose, dette da gli antenati scrittori, nel can. 46, st. 78, anch'esso pigliò il gran verme per Lucifero.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 3, 350: In questo mezzo desiderar i Legati, che i Padri raccogliessero gl'inlaudabili usi, i quali fossero iti serpendo nel sacramento dell'Ordine.
Esempio: E Pallav. Tratt. Stil. 338: L'artefice rimarrebbe sconosciuto, e però inlaudabile nel suo lavorio.
Esempio: Segner. Op. 1, 755: Piaccia al cielo, che anzi tu non isdegni un tal ministero, quasi illaudabile, perchè ciascun lo può fare.
Esempio: E Segner. Op. 4, 541: Non riporterebbe una tale azione quel titolo così brutto, che ella riporta di illaudabile.
Esempio: Leopard. Poes. 142: Natura, illaudabil maraviglia, Che per uccider partorisci e nutri.
Definiz: § E per Cattivo nel suo genere. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 120: La pasta del frumento..., se è azzima e viscosa, è enfiativa e a smaltir dura: ed imperò enfiagioni e dolori e oppilazioni genera, e nutrimento duro e grosso e illaudabile.

212) Dizion. 5° Ed. .
ILLAUDATO.
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pag.45

ILLAUDATO.
Definiz: Add. Non lodato, e con più, grave senso, Molto biasimato.
Dal lat. illaudatus. –
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 100: Egli è un titolo peggiore di quello che fu dato a Busiride tiranno, cioè d'illaudato, uomo cioè senza loda, che fu stimato che fosse più, che se si dicesse uomo biasimatissimo.

213) Dizion. 5° Ed. .
ILLAUDEVOLE.
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pag.45

ILLAUDEVOLE.
Definiz: Add. Non lodevole. –
Esempio: Menz. Pros. 3, 250: Mal fanno coloro che per un qualche testo che essi abbian trovato in qualche non illaudevole scrittore, essi ancora fannosi lecito il dire Santa e piamente.

214) Dizion. 5° Ed. .
ILLAURARE.
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pag.45

ILLAURARE.
Definiz: Att. Ornare di corona di lauro; ma è voce d'uso solamente poetico. –
Esempio: Allor. A. Son. 102: E quella fronda.... Di doppia speme il crin mi cinge e illaura (qui figuratam.).
Definiz: § E per Cospargere di lauro. –
Esempio: Varch. Rim. 1, 17: Fiesole mio, se nella tua spelonca,... il ciel concesso Viver m'avesse all'alma pianta presso, Ch'illaura il mio terren, non pure ingionca, ec.

215) Dizion. 5° Ed. .
ILLAURATO.
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pag.45

ILLAURATO .
Definiz: Partic. pass. di Illaurare.

216) Dizion. 5° Ed. .
ILLAZIONE.
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pag.45

ILLAZIONE.
Definiz: Sost. femm. Term. delle Scuole. L'atto e L'effetto dell'inferire o del conchiudere; ed altresì Ciò che s'inferisce da una proposizione, da un ragionamento, e altresì da un fatto tolto come principio di ragionamento; Conclusione, Conseguenza.
Dal lat. illatio. –
Esempio: Varch. Lez. Accad. 331: Ed alla illazione sua, cioè Ond'è l'effetto aspro e mortale? si risponderebbe ciò essere per accidente.
Esempio: Galil. Op. astronom. 1, 45: Tultavolta che io vi neghi che il moto, che voi attribuite ai corpi celesti, non convenga ancora alla terra, la sua illazione resta nulla.
Esempio: Vai Rim. 42: E quindi fan questa illazion, che buona A prima faccia par, ma non sussiste, E pur da lor con enfasi s'intuona.
Esempio: Segner. Incred. 107: Mirate dunque come, con illazione necessarissima, si deduce che se si dà per possibile il primo Essere, non può all'ora stessa non darsi per esistente.
Esempio: Manfred. Scritt. Mot. Acq. 6, 131: Dunque conchiudo io con un'illazione simile alla vostra, essendo l'acqua di queste piene corsa in quella sezione sotto maggior altezza di prima, converrà dire che ec.
Esempio: Murat. Dif. Giurispr. 25: Ma questa è una sofistica illazione, simile ad altre, in cui saltano senza avvedersene coloro, che si mettono a stiracchiar le leggi per tirarle al loro proposito.
Esempio: Targ. Viagg. 8, 312: Ne viene anche un'altra illazione, cioè che il terreno delle colline del Valdarno di sopra non è stato rammontato ed ammassato, come si trova, dai diversi moti dell'acque del mare, ma per lo contrario vi è calato dai monti adiacenti.
Esempio: Bicchier. Bagn. Montecat. 10: Da questi dati e dal corso degli stillicidj sembra giusta l'illazione, che la provenienza dello acque minerali sia dalla parte di tramontana.
Esempio: Bott. Stor. Amer. 1, 83: Ma quando non vi fosse in questo proposito una legge scritta, o nissuna immediata illazione far si potesse da una somigliante legge, l'uso solo doveva bastare per quell'autorità confermare.

217) Dizion. 5° Ed. .
ILLECEBRA.
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pag.45

ILLECEBRA.
Definiz: Sost. femm. usato solo nel plur. Allettamento ingannevole, Lusinga; ma è voce non comune.
Dal lat. illecebrae. –
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 1, 205 var.: Ricevi, messere, me fuggente da queste illecebre, perciocch'elle me da te fuggente ricevettero.
Esempio: Leggend. SS. BB. 2, 65: Questi muri (del monastero), voi da' parenti,... voi da mille migliaia illecebre del secolo, separeranno e sequestreranno.
Esempio: Rim. Ant. L. Alb. A. 95: Questa è colei che 'l cor parte e divide Dalle illecebre umane.
Esempio: Castigl. Corteg. V. 248: Or con musica, or con arme e cavalli,... tener continuamente quell'animo occupato in piacere onesto, imprimendogli però ancora sempre, come ho detto, in compagnia di queste illecebre, qualche costume virtuoso.

218) Dizion. 5° Ed. .
ILLECEBROSO.
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pag.45

ILLECEBROSO.
Definiz: Add. Che ingannevolmente alletta, Lusinghevole; ma è voce non comune.
Dal lat. illecebrosus. –
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 135: Partiti da me, ingannatrice e illecebrosa concupiscenzia.
Esempio: E Cavalc. Esp. Simb. 1, 203: Dio per lo quale non ci accostiamo alle brutture e alle illecebrose esche del nemico.
Esempio: S. Grisost. Opusc. 153: Perchè dunque.... fuggiamo tanto bene, per non lasciare un poco di bruttura, e di presente illecebroso diletto?

219) Dizion. 5° Ed. .
ILLECITAMENTE e, con forma oggi non comune, anche INLECITAMENTE.
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ILLECITAMENTE e, con forma oggi non comune, anche INLECITAMENTE.
Definiz: Avverb. Non lecitamente, In modo illecito. –
Esempio: Cavalc. Dial. S. Greg. 72: E ardendo penosamente per le punture del corpo di fuori, spense lo fuoco che illecitamente ardeva dentro.
Esempio: E Cavalc. Dial. S. Greg. 197: Rapì una religiosa femmina del suo luogo, e sì se la congiunse e fecesela moglie illecitamente.
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 88: Il predetto dimonio mostrò di volere usare colla predetta donna inlecitamente.