Lessicografia della Crusca in rete

Volume 8 - Dizionario 5° Ed.
120) Dizion. 5° Ed. .
INTINGOLETTO.
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pag.1090

INTINGOLETTO.
Definiz: Diminut. e Vezzeggiat. di Intingolo. Intingolo gustoso. –
Esempio: Cecch. Samar. 1, 4: Poi ci arete cappon, pollastri, tordi,... e vitellina Di latte, e della grossa, e che vaccine! E tanti intingoletti, e tanti arrosti, Ch'e' vi parrà di essere in Toscana, Dove ec.
Esempio: Chiabr. Rim. 2, 437: Mille salse, e mille Manicaretti, intingoletti, e tutti Conditi col saper del nostro Erasto.

121) Dizion. 5° Ed. .
INTINGOLO.
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pag.1090

INTINGOLO.
Definiz: Sost. masc. Specie di manicaretto più o meno liquido, nel quale si può intingere il pane. –
Esempio: Cellin. Vit. 270: Quella mattina che io l'ebbi (il diamante pesto), me lo messono in tutte le vivande; che fu un venerdì: io l'ebbi in insalata, e in intingoli, e in minestra.
Esempio: Grazz. Rim. V. 59: Vedete adunque che vita è la mia, Ch'arrosticini, Intingoli e guazzetti Vo sol pensando colla fantasia.
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 129: Di rado è freddo il vin, nè mai vi cuoce Il lesso, arrosto, intingolo o pottaggio.
Esempio: Monet. Poes. 59: E chi sino alla gola immerso stare Fra gli intingoli cerca ed i sapori, Giammai si puol con mente al ciel alzare.
Esempio: Giust. Vers. 25: A diplomatica Mensa non siamo D'un Giuda in carica Che getti l'amo, E tra gl'intingoli E tra i bicchieri In pro de' Vandali Peschi i pensieri.
Definiz: § I. Per similit., e scherzevolmente, per Pozione medicinale, Decotto, e simili. –
Esempio: Red. Cons. 1, 21: I medici, per loro natura e per professione, sono pur troppo inchinati ad empiere altrui lo stomaco di mille intingoli e di mille pestiferi guazzabugli.
Definiz: § II. E per Condimento di vivande, Intinto. –
Esempio: Segner. Pred. 60: Chi ha vera fame, nelle vivande a lui date non cura pompa, non mira a condimenti, non bada a intingoli.
Esempio: E Segner. Mann. magg. 22, 1: Le biade, secondo la varia lor qualità, han varj sapori; ma tutti insieme sono ancor sì poco atti ad appagare il palato, ch'è necessario specolar tutto dì nuovi intingoli da condirle.
Definiz: § III. Dolce intingolo, si disse in modo proverbiale ad Uomo debole e credulo. –
Esempio: Varch. Lez. Pros. var. 2, 95: Non si dice.... a un tenero e debole, cialdino, dolce intingolo, mangialasagne, pappalefave, ec.?
Esempio: Fag. Comm. 1, 33: A rivederci presto, Sposina dolce. L. Addio, dolcissimo intingolo.
Esempio: E Fag. Comm.6, 225: O ecco quel dolce intingolo del mio figliuolo.

122) Dizion. 5° Ed. .
INTINTO.
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pag.1090

INTINTO.
Definiz: Partic. pass. di Intingere e Intignere. –
Esempio: Borgh. R. Rip. 218: Intinto il pennello in un altro colore, sopra la linea fatta ne tirò un'altra più sottile.
Esempio: Pap. Nat. Umid. 119: Con un fuscello o con altro corpo, intinto prima nell'olio, ovvero ben tuffato nell'acqua istessa in cui fu stemperato il sapone,... egli si può forare e riforare quelle gallozzole.
Definiz: § I. In forma d'Add. Tuffato. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 361: Contra 'l riscaldamento del fegato si prenda una pezza intinta nel suo sugo (dello strigio), e vi si ponga suso.
Esempio: E Cresc. Agric. volg. appr.: Le pezze intinte nel sugo suo (della sempreviva), e nell'aceto ed in agresto, e poste sopra 'l fegato, molto vagliono contr'alla sua caldezza.
Esempio: Simint. Ovid. Metam. 2, 192: Lo sangue medesimo stridea, sì come la piastra rovente intinta nella gelata acqua.
Esempio: Ar. Orl. fur. 25, 93: Sparse il corpo stanco Col ramo intinto nel liquor di Lete.
Esempio: Carlett. Viagg. 1, 110: Così calde (le stiacciate), le mangiano con gran gusto, intinte in una lor certa salsa.... che serve loro di companatico.
Esempio: Pap. Cons. med. 2, 301: Prendere, infra il pranzo e la cena, in una tazza di brodo buono, intinto e inzuppato un orliccio di pane.
Definiz: § II. Figuratam., vale Partecipe di segreti, maneggi, congiure, delitti, e simili. –
Esempio: Morell. L. Cron. 186: Molti del paese, ch'erano intinti in tal pazzia (parla d'una congiura), ne furono sbanditi e confinati.
Esempio: Dav. Tac. 1, 106: Che vuoi correre a smontare al pari delle ceneri di Germanico, acciocchè al primo strido d'Agrippina il popolaccio t'affoghi? Augusta ci è intinta, Cesare in segreto è per te.
Esempio: E Dav. Tac. 1, 392: Temea non L. Silano.... s'insignorisse dell'imperio, con gli aiuti che avrebbe pronti, de' non intinti e aventi compassion di Nerone, quasi sceleratamente ammazato.
Esempio: Bott. Stor. Ital. cont. 4, 52: Mormorossi insino del principe Vittorio: certo è che la regina di Francia il credette intinto.
Esempio: Giobert. Apol. 66: Dunque ebbi diritto di conchiuderne che i Gesuiti ci furono moralmente intinti.
Definiz: § III. E per Bagnato, Sparso. –
Esempio: Tav. Rit. 27: Venne nella camera; e mirando in terra, videla tutta intinta di sangue, lo quale era uscito dalla ferita di Tristano.
Definiz: § IV. Figuratam., Macchiato, Bruttato. –
Esempio: Giobert. Apol. 77: Io vorrei chiedere al prode Aristarco, se l'Ariosto e Dante gli paiono intinti di tali vizj.

123) Dizion. 5° Ed. .
INTINTO.
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pag.1090

INTINTO .
Definiz: Sost. masc. Condimento liquido di una vivanda. –
Esempio: Soder. Cult. Ort. 180: Si conserva (la salsa di mortella) in vaso invetriato, per adoprarla all'intinto della carne, tuttavia che occorra.

124) Dizion. 5° Ed. .
INTINTURA.
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pag.1090

INTINTURA .
Definiz: Sost. femm. Lo intignere. –
Crusc. Vocab. III.
125) Dizion. 5° Ed. .
INTIRANNIRE.
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pag.1090

INTIRANNIRE.
Definiz: Neutr. pass. intirannirsi Farsi, Addivenire, tiranno. –
Esempio: Buonarr. Lez. II, 3, 103: Ogni principe ed ogni re, per buono che e' si sia, talora malaccortamente s'intirannisce.
Definiz: § E figuratam. –
Esempio: Fiorett. B. Proginn. 5, 139: Lodovico Ariosto s'intirannì tant'oltre sopra la nostra lingua, che volse piuttosto abusarla, che usarla.

126) Dizion. 5° Ed. .
INTIRANNITO.
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pag.1091

INTIRANNITO .
Definiz: Partic. pass. di Intirannire.

127) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZAMENTO.
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pag.1091

INTIRIZZAMENTO .
Definiz: Sost. masc. L'intirizzare e L'intirizzarsi, Intirizzimento. –
Esempio: Red. Osserv. Anim. viv. 143: Da qualcuno potea forse dubitarsi che quei moti fossero, per così dire, una forza o di intirizzamento o di molla.

128) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZARE.
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pag.1091

INTIRIZZARE.
Definiz: Neutr. e Neutr. pass. intirizzarsi Divenire come intero e tutto d'un pezzo, perdendo la flessibilità, Irrigidire, per effetto più comunemente di freddo, anche con tale compimento espresso; ed altresì a cagione di malore, d'orrore, e simili: Intirizzire. –
Esempio: S. Greg. Omel. 3, 56: Tutto il corpo intirizzò in loro,... e rimasero in subito stupore e stordimento.
Esempio: Grazz. Comm. 74: E nell'ultimo quel ribaldo mi rinchiuse in luogo, che, se io non gridava, mi credo certo ch'a quest'otta vi sarei intirizzato.
Esempio: Baldell. F. Guerr. Giud. 101: Egli era, e dal non poter mangiare e dalla violenza della tosse, fatto enfiare ed intirizzare.
Esempio: Cecch. Dichiar. Proverb. 29: Dicesi ancora intirizzare di freddo, quando uno patisce freddo. Dicesi ancora per esser fatto aspettare, come: Per te io mi potevo intirizzare, tanto t'ho aspettato invano.
Esempio: Soldan. Sat. 161: Paralisia così disorganizza La man debilitata, che tentenna, Come l'altra che secca s'intirizza.
Esempio: Buonarr. Tanc. 3, 7: Oh, oh, ella straluna e gli occhi abbassa. To', ve' ch'ella intirizza.
Esempio: Red. Lett. 2, 223: In tutto questo quarto.... non vi è da far fuoco, ed io m'intirizzo di freddo.
Esempio: Fag. Rim. 6, 235: Con quel tuo genio bellicoso eterno, Sudar la state e intirizzarti il verno.
Definiz: § I. Vale altresì Star tutto intero sulla persona, per effetto di superbia, di alterigia. –
Esempio: Lipp. Malm. 6, 85: Poi s'intirizza, e dice in rauco suono: Se non si leva dalle squadre il capo, Quale è Baldone, e non si dà nel buono, Mai si verrà di tal negozio a capo.
Esempio: Buonarr. Fier. 1, 4, 9: Vedi, ve' quel com'e' gonfia le gote: Come in punta di piè va imperïoso, E s'allunga e prostende e s'intirizza.
Esempio: Not. Malm. 2, 516: S'intirizza. Si rizza, si distende in sulla persona. È un atto che denota una certa superbia e presunzione di se stesso.
Definiz: § II. Att. Irrigidire. –
Esempio: Red. Esp. Insett. 58: Cominciò (un piccione punto da uno scorpione) a soffrire certi moti convulsivi; quindi come gli altri due, intirizzò le gambe e le cosce, e a diciott'ore si morì.

129) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZATO.
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pag.1091

INTIRIZZATO.
Definiz: Partic. pass. di Intirizzare.
Definiz: § I. In forma d'Add. Irrigidito, Che non si può piegare per freddo, per ispavento, o per altra cagione. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 6, 36: Fra l'altre cose fece il detto Cristo morto, così intirizzato, come se e' fusse stato tanto in croce, che lo spazio ed il freddo l'avessino ridotto così.
Esempio: Cecch. Dichiar. Proverb. 29: Intirizzato. Si dice il corpo morto freddo, quando è rappreso sì, che levandolo su pare un palo.
Esempio: Dav. Tac. 1, 138: E non potendosi così intirizzati rizare, gli lasciavano per morti.
Esempio: E Dav. Tac. 1, 319: Tenne tutto l'esercito fuori sotto le tende, che per rizarle convenne zappare il terreno ghiacciato per lo verno crudissimo, onde a molti le membra rimaser secche, e alcune sentinelle intirizzate.
Esempio: Buomm. Pros. var. 224: Io stava in un cantone, rinvolto fra gli stracci di quattro libricciuoli, senza coperte e mezzo intirizzato.
Esempio: Bart. D. Vit. Kost. 2, 21: Da capo a piedi freddo e intirizzato, e le giunture, come nodi in rami bistorti, dure e inflessibili allo snodarsi.
Esempio: Forteguerr. Terenz. 167: Ho timor che o dal freddo intirizzato Non sia rimaso, o che non sia caduto.
Esempio: Fag. Rim. 3, 72: Quando arrivai, bisogna che sappiate Che in non trovarvi mi sentii 'n un tratto Restar tutte le membra intirizzate.
Definiz: § II. E per similit., Che è, o Che cammina, come tutto d'un pezzo, Non flessibile, Interito. –
Esempio: Cecch. Dichiar. Proverb. 29: Dicesi aucora uno andare intirizzato, quando va intero, tolta la similitudine dai morti.
Esempio: Serdon. Stor. Genov. volg. 8: I cavalli erano senza freni, e brutti a vedergli correre, perchè portavano il collo intirizzato e 'l muso disteso.
Esempio: Magal. Sagg. nat. esp. 118: Distendendo (un barbio) l'ale come intirizzate, spalancando le orecchie,... ne venne in sul fil dell'acqua.
Definiz: § III. Figuratam. –
Esempio: Strat. Mor. S. Greg.: Chi averebbe potuto credere nel principio della Santa Chiesa, ch'ella dovesse sottomettere a sè gl'intirizzati e aspri colli de' ricchi?
Esempio: Giobert. Ges. mod. 4, 328: La stessa contraddizione.... si ravvisa pure nel genio predominante della morale che la Compagnia instillò successivamente nelle nazioni cristiane e infedeli,... trascorrendo agli eccessi contrarj, di un'etica soffice, sdrucciolente, e di un rigido, intirizzato ascetismo.
Definiz: § IV. Pure figuratam., Che se ne sta, per alterigia, tutto intero sulla persona. –
Esempio: Firenz. Rim. 2, 399: Che bella personcina sperticata! La pare un boto posto a Santo Sano, Quando la sta in contegni intirizzata.
Esempio: Cellin. Vit. 555: Accostandomi io a quello, intirizzato tutta la persona, mi disse col viso alquanto torto e occhi biechi, che ec.
Esempio: Dat. Giul. Piac. Piatt. 100: E forse alcun, lasciato il villan uso, Mi farà di berretta a capo chino, Ch'or passa intirizzato com'un fuso.
Definiz: § V. E per Reso rigido, duro, con amido, colla o altro. –
Esempio: Cecch. Ass. 3, 4: Calze chiuse frappate,... brachettaccie intirizzate.

130) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZIMENTO.
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pag.1091

INTIRIZZIMENTO .
Definiz: Sost. masc. L'intirizzire o L'intirizzirsi, Irrigidimento. –
Esempio: Benciv. Cur. malatt. volg.: Sopraggiugne intirizzimento nel collo e nelle braccia.

131) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZIRE.
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pag.1091

INTIRIZZIRE.
Definiz: Neutr., e Neutr. pass. intirizzirsi Divenire come intero e tutto d'un pezzo, perdendo la flessibilità, per effetto più spesso di freddo, ed altresì di malore, orrore, e simili; Irrigidire. –
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 151: Ad una femmina, con gastigo più spaventoso, s'intirizzirono totalmente le braccia.
Esempio: Red. Osserv. Anim. viv. 117: Ad intirizzire e a divenir convulsi cominciavano (certi lombrichi) dalla coda.
Esempio: Salvin. Odiss. 303: Or io il gabbano, andando, ne lassai Per follia a' compagni; chè non tanto Pensava d'aver freddo, e intirizzire.
Esempio: Mei C. Metod. Cur. trad. 309: Per un rilasciamento conseguente di tutte le forze motrici, la perspirazione va successivamente diminuendosi, la pelle si secca e s'intirizzisce.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 330: Arrampicarsi sur una pianta, e star lì a aspettar l'aurora, per forse sei ore che poteva ancora indugiare, con quella brezza, con quella brina, vestito così, c'era più che non bisognasse per intirizzir davvero.
Definiz: § Att. Rendere rigido, non flessibile; anche figuratam. –
Esempio: Giobert. Ges. mod. 4, 605: Non assalta nè ferisce, ma soffoca e intirizzisce; come l'incubo, che si accoscia sul petto del dormiente, e lo inchioda sulla coltrice.

132) Dizion. 5° Ed. .
INTIRIZZITO.
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pag.1091

INTIRIZZITO.
Definiz: Partic. pass. di Intirizzire.
Definiz: § I. In forma d'Add. Irrigidito per freddo o altra cagione. –
Esempio: Red. Osserv. Anim. viv. 117: In ventiquattr'ore si morì tutto intirizzito e convulso. Replicai l'esperienza con un altro lombrico più grosso del primo...; e così mal vivo e convulso continuò a vivere un altro giorno, e poscia, morendo, rimase come il primo intirizzito e indurito.
Esempio: Baldin. Vit. Bern. 72: La quale (gamba del Laocoonte), per esservi già arrivato il veleno, apparisce intirizzita.
Esempio: Marchett. Lucrez. 182: Duro non sia l'esser nel fuoco ardente Arrostite le membra, o soffocate Nel miele, o per lo freddo intirizzite.
Esempio: Pap. Nat. Cald. 98: I muscoli e i nervi,... contraendosi anch'eglino fortemente, si fanno duri ed intirizziti.
Esempio: Fag. Rim. 4, 19: Chi trema, e batte i denti intirizzito, Come fusse dicembre, e siam di giugno.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 333: S'alzò mezzo intirizzito, si mise inginocchioni, disse, e con più fervore del solito, le divozioni della mattina, ec.
Definiz: § II. Dicesi altresì di chi cammina con la persona molto diritta, e quasi tutta d'un pezzo, per vanità o alterigia; Interito. –
Esempio: Firenz. Pros. 1, 287: Deve essere mossa la persona della gentil donna con una gravità, e con un certo gentil modo, che la porti intera, ma non intirizzita.
Esempio: Panant. Paret. 70: I giovinetti di collegio usciti,.... Gli zerbinetti tutti intirizziti, Gl'insulsi Adoni ed i Narcisi vani,... Si buttano alla prima zimbellata.
Definiz: § III. E per Fatto rigido. –
Esempio: Salvin. Eneid. 1, 284: Storiata vesta intirizzita d'oro, E di fior gialli un intessuto velo.

133) Dizion. 5° Ed. .
INTISICHIRE.
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pag.1092

INTISICHIRE.
Definiz: Neutr., e anche Neutr. pass. intisichirsi Divenire tisico. –
Esempio: Pallav. Vit. Aless. 1, 28: Continuando nella debolezza dello stomaco e nella macilenza del corpo, sembrò disposto ad intisichire.
Esempio: Fag. Comm. 5, 369: Talvolta s'innamorano (le fanciulle) d'un farfanicchio, che sarà un baroncello pieno di vizj, spiantato, che non avrà quattrini nè sanità, e s'arrabbiano, e intisichiscono.
Esempio: Fiacch. Fav. 2, 48: In lavoro sì astruso della mente Perdè (la merla) i suoi sonni, e diventò talmente Strutta della persona e allampanata, Che certo andò rasente D'intisichire e batter la capata.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 42: Le donne ci fan presto intisichire.
Definiz: § I. Figuratam., per Consumarsi dalla noia, dalla rabbia, dal dolore, ovvero dalla eccessiva applicazione, dai pensieri, e simili. –
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 152: Un nome vi ha tra gli altri, il qual m'ha dato tanto che far col suo doppio sentimento, ch'io ho creduto mille volte intisichirgli sotto davvero.
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 2, 8: Tener là questo giovane rinchiuso Oramai quattro mesi a intisichirsi.
Esempio: Vai Rim. 7: No, che spettacol tale Ti farebbe in poch'ore intisichire.
Esempio: Monigl. Poes. dramm. 3, 60: Non ci posso far altro, Non so che mi ci dire, Non voglio intisichire.
Esempio: Nom. Catorc. Angh. 9, 77: A pensarci solo Mi sento intisichir dentro i polmoni.
Esempio: Fag. Comm. 1, 190: Le fanciulle non son fatte per intisichire in casa, senza pigliarne partito.
Esempio: E Fag. Rim. 5, 20: Ond'io, senza pigliarmi più altre doglie Di testa, non ci stetti a intisichire, E dissi: il tempo tutto svela e scioglie.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 10: Liti la sera, liti la mattina, C'è il sangue da marcirsi, e intisichire.
Esempio: Guadagn. Poes. 1, 216: Non vo' mica Intisichir con tanti affari addosso!
Esempio: E Guadagn. Poes. 2, 284: L'intisichire nelle biblioteche Erano idee de' secoli passati.
Definiz: § II. Pure figuratam., detto di piante, vale Intristire, Perdere il vigore, Dare indietro. –
Esempio: Tedald. Cult. Vit. 9: Il più delle volte, se [le viti] non si seccano, almeno intisichiscono; per il che non ingrassano, e non acquistano.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 1, 40: Se avete un cipresso, un alberello piantato in un folto bosco, vedrete questa povera pianta allungarsi, intisichire, e sforzarsi a cercare la luce al di sopra dei quercioli e delle macchie che la circondano.
Definiz: § III. E in locuz. figur. –
Esempio: Giobert. Ges. mod. 2, 578: Nei principj incorrotti del loro apostolato, Iddio benedisse con ubertosa ricolta le generose loro fatiche: ma poco durò la messe; chè imbastarditi i coltivatori, i rami intisichirono, i germogli invanirono, ec.
Definiz: § IV. Att. Far diventare tisico. –
Esempio: Franz. M. Rim. burl. 2, 106: Diavol è, che chi l'ozio intisichisce Ha pur qualche faccenda, s'ei fa questa, Che 'l dì comincia, e a sera non finisce.

134) Dizion. 5° Ed. .
INTISICHITO.
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pag.1092

INTISICHITO.
Definiz: Partic. pass. di Intisichire.
Definiz: § In forma d'Add. Divenuto tisico; anche figuratam. –
Esempio: Bart. D. Op. mor. 24, 2, 76: Girolamo, incanutito nell'eremo, disfatto nelle penitenze, intisichito ne gli studj delle sacre lettere,... tremava, inorridiva, raccapricciavasi, alla memoria dell'estremo giudicio.

135) Dizion. 5° Ed. .
INTITOLAMENTO.
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pag.1092

INTITOLAMENTO .
Definiz: Sost. masc. L'intitolare; ed altresì Intitolazione, Titolo. –
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 118: Uno intitolamento d'una cantata posto in un solo verso, come era nel greco, veniva nella traduzione alquanto duro.

136) Dizion. 5° Ed. .
INTITOLARE.
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pag.1092

INTITOLARE.
Definiz: Att. Dare, Imporre, un titolo, un nome, Appellare, Chiamare; e riferito a persona, più spesso vale Dare un titolo onorifico. –
Esempio: Vill. G. 249: Il detto re d'Araona per leggiadria si fece intitolare Piero d'Araona cavaliere.
Esempio: Vill. M. 9: Fece consumare il matrimonio del detto duca Andreas alla detta Giovanna sua nipote, e lei intitolò reina.
Esempio: Bocc. Com. Dant. M. 2, 436: Donògli in dote un grandissimo territorio in Casentino e nell'Alpi, e di quello lo intitolò conte.
Esempio: Segner. Mann. ag. 29, 1: Che vuol dire, che ogni uomo è intitolato bugiardo?
Definiz: § I. E per Dedicare, Offerire, ad alcuno, per segno d'onore o di affetto. –
Esempio: Bocc. Vit. Dant. M. 65: Vedendo egli i liberali studj del tutto abbandonati, e massimamente da' principi e dagli altri grandi uomini, a' quali si solevano le poetiche fatiche intitolare, ec.
Esempio: E Bocc. Vit. Dant. M. appr.: Questo libro della Commedia, secondo il ragionare d'alcuni, intitolò egli a tre solennissimi uomini italiani.
Esempio: Bern. Comm. Cap. Prim. 351: Ringrazio Dio che son pur stato tanto savio, che, dicendomi questi nostri poeti e oratori moderni che bisognava necessariamente intitolar l'opera a qualcuno, non ho fatto come li più, che ec.
Esempio: Cas. Pros. 3, 140: Io fui ricercato a Venezia di fare una dedicazione delle Storie di monsignor Bembo, le quali s'intitolavano al Doge.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 3, 254: Lucullo s'esercitò all'eloquenza, e parlò bene nell'una e nell'altra lingua (cioè nella lingua latina e nella greca), tanto che Siila gl'intitolò e addirizzò i Commentarj.
Esempio: Giord. Op. 1, 488: E questa ristampa (dell'Eneide tradotta dal Caro) abbiamo voluto intitolare a voi, signor cavaliere.
Definiz: § II. E per Attribuire, Ascrivere. –
Esempio: Bocc. Vit. Dant. M. 57: Compose questo glorioso poeta più opere ne' suoi giorni, delle quali ordinata memoria credo che sia convenevole fare, acciocchè nè alcuno delle sue s'intitolasse, nè a lui fossero per avventura intitolate le altrui.
Definiz: § III. Trovasi per Applicare, Assegnare, come titolo, o nome.
Definiz: § IV. E per Nominare, Adoperare il nome di alcuno a un dato fine od effetto. –
Esempio: Sacch. Nov. 2, 214: Ma non si vergognò di ciurmare, e di trovare una cattiva falsità, intitolando San Francesco, il quale tra quanti santi sono, non trovo in alcuno mostrarsi tanto miracolosa e divina potenza quanta il nostro Signore mostrò in lui.
Definiz: § V. Neutr. pass. intitolarsi Darsi, Imporsi, un titolo per lo più onorevole. –
Esempio: Pallav. Tratt. Stil. 77: Chi di sogni pomposi compon la filosofia, si chiama platonico; chi di scabrosi termini la inasprisce, s'appella peripatetico; chi scrive, o legato o sciolto, senza acutezza, s'intitola virgiliano o ciceroniano.
Esempio: Bertin. A. F. Risp. Gio. Paol. 13: La cosa nuova e fuor d'ogni regola è che esca ciò della penna d'un Professore di belle lettere, qual voi appunto v'intitolate in capo a questa vostra dotta censura.
Esempio: Capp. Longob. 77: Carlomagno s'intitolò re de' Franchi e de' Longobardi.
Esempio: E Capp. Longob. 178: Fin dal primo anno del regno italico, Carlomagno negli editti si facea gloria intitolarsi difensore della Santa Sede.
Definiz: § VI. E figuratam. –
Esempio: Segner. Incred. 412: E pure questa morale, che togliendo all'uomo ogni libertà, trasforma l'uomo in un mostro,... questa, dico, non si vergogna d'intitolarsi la religion riformata, ec.
Definiz: § VII. E per Avere un titolo, un nome, Chiamarsi, Appellarsi; ed altresì Ricevere un nome. –
Esempio: Borgh. V. Disc. 2, 371: Si dispose, come conoscente del benefizio, dedicarlo (un figliuolo) al culto divino, ed al servigio particulare di quella basilica, che s'intitolava nel nome di quel fortissimo e glorioso Martire, tanto celebrato ec.
Esempio: Segner. Mann. nov. 8, 5: Considera come a questa seconda beatitudine corrisponde quel dono, il quale s'intitola di pietà.
Esempio: Magal. Lett. fam. 2, 188: Il gazzettiere immaginario s'intitola lo Spettatore, a distinzione di due altri che s'intitolano, l'uno the Talker, il discorritore, l'altro the Tatler, il cicalone, il ciarliere.
Definiz: § VIII. Intitolare del nome, dal nome, o nel nome, di alcuno, riferito a tempio, luogo sacro, o simili, vale Dargli il nome di quello. –
Esempio: Bocc. Filoc. 13: Sopra il suo venerabil corpo edificarono un grandissimo tempio, il qual del suo nome intitolarono.
Esempio: Borgh. V. Disc. 2, 497: Talvolta ho dubitato se furon due (i San Giovanni) o un solo; non tanto pel nome di Batista e di Vangelista, che agevolmente potette nell'uno e nell'altro esser intitolato (quel tempio)..., ma per la diversità del sito.
Esempio: E Borgh. V. Disc. 2, 588: Scrive Giovanni Villani questa chiesa esser stata principiata.... quando.... ci era papa Gregorio,... e che egli stesso la fondasse, e dal suo nome la intitolasse in quel Santo.
Definiz: § IX. Intitolare in alcuno, di alcuno, o in nome di alcuno, una scrittura, vale Attribuirla a quello, Farlo autore di essa. –
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 85: E acciocchè noi gli dessimo più fede (a Sabiniano eretico), lo intitolò (il suo libro) in santo Girolamo.
Esempio: E Leggend. SS. M. appr.: E cominciando all'ora della nona, perdurò insino a vespro, opponendo contro a noi il predetto eretico, e allegando quel libro, il quale egli avea fatto e intitolato di santo Girolamo.
Esempio: E Leggend. SS. M. 4, 86: Onde hai tu tanta aldacia, che tu abbia commessa tanta iniquitade d'intitolare un libro di tanto errore in nome di santo Girolamo?
Definiz: § X. E per estensione, Intitolare ad alcuno o di alcuno checchessia, vale pure Attribuirglielo come appartenente a lui, come cosa sua. –
Esempio: Sacch. Nov. 2, 214: Maggiore disonestà usò contro al beato messer santo Francesco, sotto il cui Ordine vivea, ed a cui elli intitolòe così venerabile reliquia (un paio di brache); che ben potea almeno averla intitolata in qualche altro, comecchè male era.
Definiz: § XI. Intitolarsi alcuno di una data opera, trovasi per Spacciarsene egli autore, Attribuirsela. –
Esempio: Bocc. Vit. Dant. M. 57: Compose questo glorioso poeta più opere ne' suoi giorni, delle quali ordinata memoria credo che sia convenevole fare, acciocchè nè alcuno delle sue s'intitolasse, nè ec.

137) Dizion. 5° Ed. .
INTITOLATO.
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INTITOLATO.
Definiz: Partic. pass. di Intitolare. –
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 223: Ordinò anche l'angelo che tutti gli frati fossero distinti in XXIIII ordini, secondo il numero delle lettere greche, e a ciascuno ordinò e puose il nome di una lettera, e ordinò un proposto, sicchè quando Pacomio voleva sapere come si portassero li frati, domandava lo proposto de' frati suoi, sotto spezie e nome di queste lettere greche a loro intitolate.
Definiz: § I. In forma d'Add. Che ha ricevuto un titolo, un nome, Chiamato, Appellato. –
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 1, 379: Cratino nella commedia intitolata Le Traci lo schernisce in questo modo.
Esempio: Red. Lett. Occh. 12: In alcuni Atti del Parlamento di Parigi..., citati.... dall'eruditissimo signor Egidio Menagio nel libro intitolato Amoenitates Juris civilis, ec.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 444: Anticamente Pataffio, che così è intitolato un poemetto in terza rima..., continente infilzature di varj vocaboli antichi fiorentini.
Esempio: Bott. Stor. Ital. 1, 76: Adunque, ed a questo fine, si diede opera, che uno Spedalieri, uomo molto dotto e di non mediocre ingegno, stampasse nel 1791 in Assisi un libro intitolato I Diritti dell'uomo.
Definiz: § II. Detto di libro, scrittura, componimento, e simili, vale Che porta il nome del suo autore, o del personaggio che n'è il soggetto. –
Esempio: S. Ag. C. D. 7, 65: Certo queste cose furono dette, ovvero scritte, nel tempo che fu Etan, del cui nome è intitolato questo salmo.
Esempio: E S. Ag. C. D. 7, 73: Nelli quali molti vogliono solamente quelli (salmi) essere fatti da David, li quali sono intitolati nel suo nome. E sono alcuni ancora che pensano, che non sieno fatti da lui se non quelli che sono intitolati d'esso David: ma quelli ec.
Esempio: Sacch. Nov. 1, 3: Ben potrebbe essere, come spesso incontra, che una novella sarà intitolata in Giovanni, e uno dirà: ella intervenne a Piero ec.
Esempio: Red. Lett. 1, 27: Chi fosse il maestro Aldobrandino, ed in qual tempo visse e compose questo suo libro di medicina, intitolato dal suo nome, io non lo so.
Definiz: § III. Detto di chiesa, monastero, compagnia, e simili, vale Che è posto sotto la invocazione del Santo, quale si determina dal compimento, retto dalle particelle In, A o Di. –
Esempio: Vill. M. 190: Questo avvenne il dì della festa della vergine benedetta santa Reparata, per la cui riverenzia s'ordinò e fece nuova chiesa catedrale alla nostra città, intitolata del suo nome.
Esempio: Petr. Vit. volg. 58: Edificò delle sue richeze uno monasterio intitolato negli Apostoli.
Esempio: Bocc. Decam. 3, 49: Ordinarono che le genti circunstanti credettero che per le loro orazioni e per gli meriti del Santo, in cui intitolato era il munistero, a Masetto.... la favella fosse restituita.
Esempio: Rinucc. F. Ricord. 262: A dì 7 detto, a ore 22, feci battezzare detto mio figliuolo nella pieve di Poggibonzi, intitolata in Santa Maria.
Esempio: Belc. F. Pros. 1, 21: Deliberarono insieme di metterle in un ottimo monastero di venerabili e onestissime donne dell'ordine di san Benedetto, intitolato in santo Abbundio e Abbundanzio, chiamato volgarmente Santa Bonda.
Esempio: Giunt. Eseq. Buonarr. 4: Ma la compagnia de' Pittori, intitolata nel nome di san Luca, avendo molti anni avanti perduto il suo luogo antico, a poco a poco, non avendo il nido, si era tralasciata, e quasi ita in oblivione a fatto.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 3, 147: In quella (cappella) che è a man ritta, intitolata alla Trinità, fece un Dio Padre.
Definiz: § IV. E per Dedicato; nel qual senso si usò anche con la particella Per. –
Esempio: Vill. G. 556: Più nobili libri fece a richiesta e intitolati per lo re Ruberto.

138) Dizion. 5° Ed. .
INTITOLAZIONE.
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pag.1093

INTITOLAZIONE.
Definiz: Sost. femm. L'intitolare, Il dare un titolo, un nome. –
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 1, 580: Anzi fe' qualche motto, per aver i Legati permessa l'intitolazione d'universale e d'ecumenico; non perchè non fosse vera, ma perchè non convenisse fuor di necessità nudrire i sensi poco rimessi d'alcuni con que' vocaboli sollevati.
Definiz: §. E per Titolo di un libro, di una scrittura, e simili. –
Esempio: Instr. Cancell. 6, 230: Sia un libretto legato in buona forma, nella prima carta del quale faccia il medesimo cancelliere l'intitolazione.
Esempio: Fiorett. B. Proginn. 4, 94: Primieramente il titolo De Raptu Proserpinae tien sembianza d'ogni altra cosa, eccetto che di intitolazione poetica.
Definiz: § II. E per Intestazione. –
Esempio: Legg. Band. Leop. 8, 98: In vece delle solite ceremonie, l'intitolazione della lettera sarà: Supremo Tribunale di Giustizia.
Esempio: Capp. Longob. 115: Egli principalmente fu indotto a ciò credere dalle intitolazioni di alcune lettere di san Gregorio al clero, all'ordine ed alla plebe di varie città subalpine.
Definiz: § III. Parlandosi di chiesa, monastero, compagnia, e simili, denota Il nome del Santo sotto la cui invocazione essi son posti. –
Esempio: Adim. L. Pros. sacr. 86: Le suore..., non meno divotamente che lietamente, ferono passaggio dall'uno all'altro luogo, traportando nella nuova chiesa l'intitolazione della vecchia.
Definiz: § IV. E per Dedicazione. –
Esempio: Cas. Pros. 3, 140: Ho voluto che Vostra Signoria sia il primo a saper la mia scusa, se per sorte ella vedesse il mio nome poi in questa benedetta intitolazione.

139) Dizion. 5° Ed. .
INTOCCABILE.
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INTOCCABILE.
Definiz: Add. Non toccabile, Che non si può toccare; Intangibile. –
Esempio: Maur. Rim. burl. 1, 87: Questo onor invisibile mi pare Ed intoccabil, come febbre e gotta, Che ti strugge la vita e non appare.
Definiz: § E detto di animale, denota Che per la sua forza e fierezza non può essere molestato, assalito. –
Esempio: Salvin. Opp. 402: E qual cinghial cotanta forza Porta mai, quanto gl'intoccabil lamni?