Lessicografia della Crusca in rete

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1) Dizion. 1° Ed. .
IACINTO
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pag.412



1) id: 6c15f9e9174d4d848aaea5d63ef4a69d)
Definiz: E anche pietra preziosa, della quale vedi Plinio.
2) Dizion. 1° Ed. .
RIOBARBARO
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pag.719



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Definiz: Radice medicinale nota. Plinio la chiama in lat. rhacoma altri rhaponticum.
3) Dizion. 1° Ed. .
INGORGARE
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pag.446



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Definiz: Far gorgo, che diciamo tenere in collo, e particolarmente dell'acque. Lat. ingurgitare, disse Plinio.
4) Dizion. 1° Ed. .
GUASTO
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pag.407



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Esempio: Ber. rim. Dioscoride, Plinio, e Teofrasto Non hanno scritto delle pesche bene, Perch'e' non ne facevan troppo guasto.
5) Dizion. 1° Ed. .
TRAFITTA
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pag.897



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Esempio: Cr. 6. 63. 3. Plinio dice, che le sue cipolle, cotte col vino, sanano le trafitte de' serpenti.
6) Dizion. 1° Ed. .
ITTERIZIA
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pag.464



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Definiz: Malattia, che procede da spargimento di fiele. Gr. ἴκτερος. Lat. icteros. Plinio lo chiama regius morbus, e Celso Aurigo, ginis.
7) Dizion. 1° Ed. .
PIALLA
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pag.622



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Definiz: Strumento da legnaiuoli, col quale puliscono, a fanno lisci i legnami: alcuni la dicono in lat. runcina, con l'autorità di Plinio.
8) Dizion. 1° Ed. .
GENGIOVO
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pag.381



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Definiz: Aromato di sapore simile al pepe. Dell'altre sue qualità, vedi Dioscoride. I semplicisti, con l'autoritá di Plinio, la chiamano in Lat. siliquastrum, e piperitis.
9) Dizion. 1° Ed. .
COCCO
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pag.189



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Definiz: coccola di frutice, con la quale; anticamente, si tigneva in color rosso, nobile chermisì. vedi Strabone, Plinio, Dioscoride. Oggi diciamo, grana. Lat. coccum, coccus. Gr. κόκκος.
10) Dizion. 1° Ed. .
GOCCIOLARE.
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pag.393



1) id: c926ad29b25745508783d4c22251efb3)
Definiz: Cascare a gocciole, versar gocciole, che è l'uscire, o 'l mandar fuori il liquore in picciolissima quantità, e con intermissione. Lat. stillare, guttare da guttans, voce, che si legge in Plinio.
11) Dizion. 1° Ed. .
ELITROPIA
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pag.311



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Definiz: Pietra preziosa, di color verde, simile a quel dello smeraldo, ma chiazzata, o tempestata di gocciole rosse, delle virtù, e qualità della quale, vedi Plinio, Solino, e Alberto Magno. Lat. heliotropium.
12) Dizion. 1° Ed. .
PECCHIA
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pag.603



1) id: 2e9202d559f04a44bd4a8416faa4215c)
Esempio: Cr. 6. 74. 3. Dice Isidoro, e Plinio, che chi s'ugnerà con sugo di malva, mischiata con olio, non potrà esser dannificato dalle punture delle pecchie, ne sosterrà ne' membri, che ne saranno unti, puntura, ne morso di scarpione, ne di ragno.