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IMBASTIRE.
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IMBASTIRE.
Definiz: Att. Unire insieme l'estremità di due pezzi di una veste con punti lunghi o a filza, per poterli poi cucire di sodo.
Dall'ant. tedesco bestan, Cucire, Rappezzare (onde anche lo spagn. bastear e embastar, franc. ant. bastir, modern. bâtir, che pur valgono Imbastire), premessavi la particella in.
Definiz: § Figuratam., e segnatamente nel linguaggio familiare, dicesi per Avviare un lavoro, un'opera, un negozio, un disegno, e simili, Dare ad esso il primo ordinamento. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 3, 227: Sollecitava Cosimo questa opera con più caldezza, e mentre s'imbastiva una cosa, faceva finire l'altra.
Esempio: Borgh. V. Disc. 1, 239: Mi vo finalmente risolvendo in questa sentenza, che questa opera.... fusse più tosto ordita, o imbastita che noi vogliam dire, che interamente tessuta.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 2, 461: Andiamo, Mico, e per l'uscio di là Della stalla imbastite il fornimento.
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 244: Rimandatemelo, acciocchè io ne facci, rabberciatolo, quello, perch'e' fu imbastito senza i gheroni.
Esempio: Not. Malm. 2, 850: Il quale [sarto] quando vuole imbastire, o dar principio a cucire un abito, per mettere insieme ed a segno i pezzi che vuol cucire, è solito fare tal punteggiatura larga.
Esempio: E Not. Malm. appr.: Questo verbo Imbastire serve per intendere ogni cosa principiata e non perfezionata, come: Io ho imbastito l'orazione, ec.
Esempio: Rucell. Or. Dial. 2, 10, 41: Tutto quello che venne ragionato ieri servì per imbastire ciò che dobbiamo seguitare stamane.
Esempio: Baldov. Comp. dram. 97: Questa [faccenda] è imbastita, Doman di rimendarla finiremo, E una volta usciremo.... F. Di dove? C. Dalle man di questi diavoli, Che ci fan tanti strazj e tanti mali.
Esempio: Forteguerr. Terenz. 245: Ah temo che il mezzan non imbastisca A Fedria alcuno inganno.
Esempio: Targ. Relaz. Febbr. 405: Per non incorrere nella taccia d'imbastire un librone enorme e mortale.