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1) Dizion. 5° Ed. .
NOVITÀ, NOVITADE e NOVITATE.
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NOVITÀ, NOVITADE e NOVITATE.
Definiz: Sost. femm. Astratto di Nuovo. L'esser nuovo. –
Esempio: Dant. Parad. 1: La novità del suono e il grande lume Di lor cagion m'accesero un disio Mai non sentito di cotanto acume.
Esempio: E Dant. Conv. 141: Assegno due ragioni per che io convenevolmente deggio loro parlare: l'una si è la novità della mia condizione, la quale, per non essere dagli altri uomini sperta, non sarebbe così da loro intesa, come ec.
Esempio: Bocc. Decam. 3, 234: Spaventati tutti per la novità del fatto, cominciarono a fuggire.
Esempio: Car. Eneid. 1, 918: Gli accidenti atroci, La novità di questo regno a forza Mi fan sì rigorosa e sì guardinga De' miei confini.
Esempio: Giannott. Op. 1, 132: Niuna cosa è che rechi maggior difficultà alla introduzione degli ordini e leggi nuove, che la loro novità.
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 391: Que' diletti di senso che di lor natura non si usano per medicamenti non son graditi.... se non gli adorna la novità, madre dell'ammirazione (qui in locuz. figur.).
Esempio: Segner. Incred. 14: L'amore della novità gli ha impegnati a stimarsi tanto più liberi, quanto più se ne vanno fuori di strada.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 193: In progresso di tempo tornata a mancare affatto la novità, e risorto e riconfermato il tedio e la disistima della vita, si ridussero gli uomini in tale abbattimento, che ec.
Definiz: § I. Vale anche Cosa nuova. –
Esempio: Dant. Purg. 10: Gli occhi miei, ch'a mirar erano intenti Per veder novitadi, onde son vaghi, Volgendosi vèr lui non furon lenti.
Esempio: E Dant. Conv. 142: Annunziando loro la mia intenzione, la quale è di dire nuove cose..., e gran cose...; e questo dico in quelle ultime parole di questa prima parte: Io vi dirò del cor la novitate, ec.
Esempio: Bocc. Decam. 1, 207: Deh questa che novità è oggi che nell'anima m'è venuta?
Esempio: Domin. Gov. Fam. 15: Ciascun'altra novità ti sia sospetta.
Esempio: Ar. Orl. fur. 12, 52: Di veder novità voluntarosa (Angelica), Disegnò l'elmo tor per mirar quanto ec.
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 3, 34: Che non sa s'egli dorme o s'egli è desto, Da tante novità viene assalito.
Esempio: Tass. Gerus. S. 15, 38: Quando mi gioverà narrare altrui Le novità vedute, e dire: Io fui!
Esempio: Galil. Op. VII, 136: Avete voi forse dubbio che quando Aristotile vedesse le novità scoperte in cielo, e' non fusse per mutar opinione?
Esempio: Dat. Lett. ined. 102: Qui non sono novità letterarie confacevoli al suo genio erudito.
Esempio: Guerrazz. Buc. 21: O che novità sono elleno queste, Betta?
Definiz: § II. E in particolare per Dottrina o Opinione nuova; ed anche Avviamento nuovo nell'ordine politico, sociale, religioso, e simili. –
Esempio: Maff. G. P. Vit. Confess. 3, 308: Formò e pubblicò un simbolo nuovo, contrapposto alle novità di Guglielmo.
Esempio: Galil. Op. VII, 94: Io mi sono ritrovato a sentire in publiche dispute sostener gagliardamente, contro a questi introduttori di novità, che ec.
Esempio: Baldin. Vegl. 7: Di tanto in tanto usciva fuori qualche forestiero male informato, che o a fine di percuotere il povero Giorgio Vasari, o per tirare il mercato alla propria piazza, faceva sentire qualche novità.
Esempio: Capp. Scritt. 2, 99: La dubbia significazione d'alcuni suoi fatti m'induce a credere ch'egli (un inviato della Repubblica francese) tuttavia non si tenesse ben certo se in que' frangenti gli convenisse fortificare qui il principato o promuovere le novità.
Definiz: § III. E per Mutazione, Alterazione in genere, Innovazione. –
Esempio: Buonarr. F. Medagl. ant. 388: Costantino in questo particolare fece due novità; una..., del portare continuamente il diadema...; l'altra di portarlo tempestato di perle e di gioie.
Esempio: Capp. Scritt. 1, 109: Non credo che la breve e incerta dominazione di Liutprando sull'Emilia bastasse a introdurre tanto grande novità nel diritto longobardico.
Definiz: § IV. E per Singolarità, Stranezza. –
Esempio: Sacch. Nov. 1, 254: La novità degli uomini si truova di molti modi, i quali il più delle volte sono veri e non paiono.
Definiz: § V. E per Ciò che segua di nuovo, e propriamente di strano; Cosa strana, Fatto straordinario, e simili. –
Esempio: Dant. Inf. 16: E pur convien che novità risponda,... al nuovo cenno.
Esempio: Sacch. Nov. 1, 125: La donna, vaga di veder questa novità, disse: ec.
Esempio: E Sacch. Nov. 2, 54: E 'l vescovo con Bonamico goderono più dì di questa novità.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. Gh. 34: Credo che se Federigo condurrà a' sua dì questi conti, che si potrà chiamare novità.
Definiz: § VI. E per Avvenimento, Caso, Accidente, notevole, improvviso, o simile. –
Esempio: Vill. G. 112: Torneremo a dire de' fatti di Firenze e d'altre novità dello universo mondo, state al tempo d'Arrigo.
Esempio: E Vill. G. appr.: Per l'una novità risurse di rimbalzo l'altra.
Esempio: Stor. Pistol. 195: Nell'anno di Cristo 1345 furono grandissime novitadi di battaglie e di sconfitte.
Esempio: E Stor. Pistol. 203: Molte novitadi apparvono in quello anno (nel 1347) di guerre e sì d'altre cose grandi e pericolose. Da qui a drieto è detto molto delle novità occorse alla Casa di Francia,... per li peccati di quelli di quella Casa.
Esempio: Vill. M. 1: Esaminando nell'animo la vostra esortazione..., di mettere opera a scrivere le storie e le novità, che a' nostri tempi avverranno, pensai ec.
Esempio: Cell. G. Lett. 18: Delle novità di Santa Chiesa..., ha, chi non può altro, da piagnere, e Cristo pregare che ci dia unitade.
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 425: Ed è opinione che questo parentado si potrebbe ancora rappiccare, massime per queste novità di Francia.
Esempio: Acc. D. Stor. Ar. 2, 141: Accadde in Toscana una cosa memorabile, che rivolse la mente d'ognuno inverso di quella novità.
Esempio: Mart. V. Lett. 32: Diranno che le novità di Germania hanno avuto il principio da queste sette.
Definiz: § VII. E per Notizia di fatto recentemente avvenuto, od anche di cosa non mai veduta; Nuova. –
Esempio: Lett. Rom. G. Cr. 25: Conciò sia cosa che in tutte le parti del mondo coloro, che innanzi erano nelle provincie, scrivessono a' Sanatori, che erano a Roma, le novità che correvano ne' paesi del mondo; uno ec.
Esempio: Lipp. Malm. 5, 2: Chi ha cervello, Se vere o false novitadi egli ode, A crederle al compagno va bel bello.
Esempio: Fag. Rim. 2, 16: Scrivi, e dammi del paese Laggiù talora qualche novità.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 19: Le darò sol per novità Che ho visto Leon decimo secondo.
Definiz: § VIII. Si usò per Mutazione, Rivolgimento, civile, ed anche Sollevazione, Sommossa, e simili; specialmente in locuzione col verbo Fare novità. –
Esempio: Malisp. Stor. fior. 7: Poi che Roma fue fatta insino a Giulio Cesare,... si ebbe nel mondo e nella città di Roma molte novitadi.
Esempio: Cic. Opusc. 433: Q. Serviglio Aala di sua mano uccise Melio bastardo, perchè studiava di trovare novitadi.
Esempio: Fr. Bart. Sallust. 54: Intanto Manlio in Toscana sollicitava il popolo, il quale per sua povertà e per dolore della ingiuria, che da' Romani aveano ricevuta, erano desiderosi di novità.
Esempio: E Fr. Bart. Sallust. 72: Lentulo.... sollecitava, o per sè o per altrui, chiunque gli parea o per costumi o per disavventura fosse acconcio a novità fare.
Esempio: Vill. G. 599: Se 'l Duca non fosse morto, non potea guari durare che i Fiorentini arebbon fatta novità contro alla sua signoria.
Esempio: Monald. Diar. 342: Giovedì a dì 24 di giugno non si corse il palio di S. Giovanni per le dette novità, che tutta la gente era sott'arme.
Esempio: Cavalcant. G. Istor. fior. 1, 385: Non sia tuo pensiero,... che messer Rinaldo cerchi queste novità nella Repubblica tanto per lo abbassamento di Cosimo, quanto ec.
Esempio: Pulc. L. Morg. 11, 16: Tutto il popolo è in bisbiglio.... E forse potrè farne novitade, Chè molto amato è pur (Rinaldo) nella cittade.
Esempio: Guicc. Op. ined. 10, 377: E pur è ancora nelle istorie vostre e nelle memorie degli uomini assai fresca la novità dei Ciompi.
Esempio: Bemb. Stor. 2, 61: Eziandio al Cavalier della Volpe da Imola.... una compagnia di cavalli grossi fu conceduta: e a Tiberto da Cesena.... fanti cinquecento, con speranza che avessero a far novità l'uno e l'altro nella città sua.
Esempio: Ammir. Stor. 1, 71: Solo i giovani, e quelle sorti di genti i quali, inutili alla repubblica, sogliono fondare le lor speranze nelle novità, gioivano e rallegravansi di tanti scompigli.
Definiz: § IX. Si usò per Atto, Provvedimento, a carico, in danno, di alcuno: specialmente in locuzione col verbo Fare. –
Esempio: Stor. Pistol. 173: L'Arciprete de' Galluzzi non si partì, perchè gli parea d'essere sì grande, che lo Legato non credea gli facesse novità.
Esempio: Leggend. SS. M. 3, 46: Avevano grande paura che non gli fusse fatto novità.
Esempio: Vell. Cron. 48: Non volli fare novità niuna, perchè dimesticamente con lui e con lei avessimo acconcio ogni quistione potesse di ciò nascere.
Esempio: E Vell. Cron. 95: Si ragionò di fare novità al detto ser Guelfo.
Esempio: Baldin. Vit. Brunell. 123: Il che sapendo i Signori Operaj, s'opposero a tale imprudente resoluzione, facendosi dar parola da' Consoli, che non averebbero fatto alcuna novità senza la lor permissione.
Definiz: § X. Si disse per Qualità, Condizione, di uomo nuovo, cioè venuto su da basso stato. –
Esempio: Porz. C. Op. 59: Parvegli che.... il Principe non solamente lo schermisse delle sue speranze, ma con rimproverargli la sua novità anche lo svillaneggiasse.
Definiz: § XI. Andare in novità di una cosa, trovasi per Rinnovarla, Mutarla, e simili. –
Esempio: Riccard. S. Vitt. Grad. 63: Quello, che è così, da qui innanzi incomincia ad andare in novità di vita, rinovandosi ogni dì.