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1) Dizion. 5° Ed. .
IMPOSTO.
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IMPOSTO.
Definiz: Partic. pass. di Imporre.
Lat. impositus e per sincope impostus. –
Esempio: Uff. Cast. Fort. Fir. 39: Trovamo che alcuna cosa restava a fare delle cose loro imposte per messer lo Capitano.
Esempio: Mart. V. Lett. 47: Non prima la vostra lettera li destò la memoria del volontario tributo impostoli dalle vostre virtù, che mi ordinò ec.
Esempio: Bard. G. Grand. Rom. 18: Arrivato una fiata ad un picciolo scoglio, detto Giaro, vide certi poveri pescatori quivi abitanti che a Cesare mandarono supplicando lo diminuimento di centocinquanta denari loro imposti, che appena cento ne poteano pagare.
Esempio: Serdon. Esort. 25: A te proibisco la comunione, fin che fatta, conforme al tuo ardire o errore, la penitenza da me imposta in tempo a ciò ordinato, ec.
Esempio: Buonarr. Oraz. I, 3, 177: Chi vede i privilegi concedutili e le commissioni imposteli, par che di facile gli sia necessità far giudizio, o che la città non avesse altri cittadini sufficienti per essere adoperati nelle cause di questa sorte, il che persuadere in niun modo sarà possibile, o che egli avanzasse ogni altro, o nullo si potesse a lui agguagliare.
Esempio: Legg. Band. C. 30, 162: Annulliamo il provento che si dice della Lira, imposto per il passato ed esatto finora sopra tutti i maiali che si macellavano per vendersi nella città d'Arezzo.
Esempio: Martin. T. N. 3, 133: Allora, dopo di aver digiunato e orato, imposte loro le mani, li licenziarono.
Esempio: Pap. L. Coment. 6, 271: Napoleone macerato dalla tristezza e dal dispetto, che per ripugnanza alle restrizioni impostegli lo indusse a una maniera di vita molto sedentaria, ec.
Esempio: Capp. Pens. Educ. 303: Tosto si avvidero ch'essi avean obbligo di proteggerle come cosa moralmente buona, e imposta dal secolo, e affatto innocua per essi.
Definiz: § I. In forma d'Add. Posto, Messo, sopra a altra cosa, Sovrapposto; anche per similit. –
Esempio: Pindem. Poes. 42: Un lungo in prima io vidi E sul mare e ne l'aria ordin fuggente Di colonne con archi, e dense torri E castella, e palagj a cento a cento, L'uno appo a l'altro, e l'uno a l'altro imposto.
Esempio: E Pindem. Poes. 140: Poi [t'odon gli Dei cantar] la gran guerra, i monti ai monti imposti, E quel tremendo dall'eterea porta Incessante tonar.
Definiz: § II. E per Stabilito, Assegnato, Inflitto, Ingiunto, detto di pena, penitenza, e simile. –
Esempio: Cavalc. Specch. Pecc. 92: È troppo peggio lo ricadere, che non fu il primo cadere; perocchè.... evvi la colpa di romper la pace promessa a Dio per la confessione precedente, e lo rompimento della penitenzia imposta.
Esempio: Instr. Ufiz. Miliz. ped. eq. 4: Senz'altro processo, ed alla semplice notizia suddetta, farà [il Magistrato delle Bande] eseguire, contro chi falsamente scuserà, le pene imposte.
Definiz: § III. E per Dato, Posto, detto di nome. –
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 149: L'articolo generalmente e regolarmente si mette avanti a nome imposto a cosa determinata e distinta.
Definiz: § IV. E per Dato a torto, Apposto, e simili. –
Esempio: Galil. Op. II, 561: Le quali copie sparse, poi che già averanno diffusa pel mondo l'ignominia impostami, hanno messo me in necessità di stampar la sopraposta sentenza, ec.
Definiz: § V. E per Comandato, Ordinato, e simili. –
Esempio: Tass. Gerus. 1, 13: Gabriel s'accinse Veloce ad eseguir l'imposte cose.
Definiz: § VI. E per Che ha avuta la prima mano, Cominciato, Preparato, Abbozzato, e simili, detto di opera d'arte. –
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 233: Ne la roccia imposta; cioè incominciata ne la costa del monte, che era ritta come una parete.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 8, 243: Da Roma in su le galee se n'andò a Napoli dietro al marchese Del Vasto, portando seco la tavola finita, che era imposta, di San Piero a Montorio, ed altre cose, le quali fece posare in Ischia isola del marchese.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt. 9, 91: La quale [tavola a olio] fu cagione, che con Biagio Bolognese egli facesse tutte le storie che sono intorno alla chiesa, a fresco imposte ed a secco lavorate.
Definiz: § VII. In modo figurato e poetico, detto di opera condotta su pietra o su marmo, per Intagliato, Scolpito, e simili. –
Esempio: Dant. Purg. 10: Vedea Diretro da Maria, per quella costa, Onde m'era colui che mi movea, Un'altra storia nella roccia imposta.
Definiz: § VIII. Detto di terra e altre materie solide portate dalle torbide, vale Deposto, Depositato. –
Esempio: Borell. Scritt. Mot. Acq. 20: In progresso di tempo, il fango imposto sopra quelle pianure basse e padulose, contigue alla Laguna, verrebbe a colmare e interrarle, onde sarebbero atte a bonificarsi e coltivarsi.
Esempio: Manfred. Scritt. Mot. Acq. 5, 358: Chi non vede che, cessata la piena del Reno, dovrebbe l'acqua sopravvegnente, quantunque scarsa, nettar l'alveo della terra impostavi ec.?
Definiz: § IX. Imposto, in forza di Sost., vale Ciò che s'impone o sovrappone, Materia sovrapposta: ma è usato solo in senso speciale, e come Term. dei Ceraiuoli, a significare Quella prima camicia di cera che si fa al lucignolo per cominciare ceri, candele, e simili. –
Esempio: Ricett. fior. 318: Nelli ceri da pivieri, popoli e comuni, e di qualunche altra maniera o forma,... sia lecito, come se li conviene, mettere per di sotto solamente per l'imposto cera usata, buona, netta e mercantile. Ed i lucignoli di qualunche di detti ceri sempre debbino essere di bambagia nuova, buona,... e l'imposto non più che al lavoro si richiegga.