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FORESTO.
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FORESTO.
Definiz: Add. Salvatico, Disabitato, Aspro; detto di luogo, via, e simili. –
Esempio: Nov. ant. B. 86: Andando un giorno un romito per un luogo foresto, sì trovò una grandissima grotta.
Esempio: Viagg. Terr. sant. 380: Vassi in parte per luoghi dimestichi ed abitati, e ancora in parte per luoghi foresti e salvatichi e isterili come diserti.
Esempio: Vill. M. 72: Si mise nel più salvatico e foresto luogo.
Esempio: Morell. Cron. 221: E con queste ha ne' luoghi più foresti, e dove è il bisogno, assai fortezze tenuto e guardate pel nostro Comune.
Esempio: Segner. Pred. 282: Dovendo essi (i tre Magi) fare al ritorno una strada nuova, e forse ancora più faticosa, più foresta, e più incognita, parea che ec.
Esempio: E Segner. Mann. nov. 20, 1: Uno de' gravi inganni i quali si pigliano nella vita spirituale, si è bramare di fare per Dio cose altissime, che mai non accaderanno; come sono passeggiare con S. Pacomio a piè scalzi per vie foreste seminate di sassi e di spini orribili; seppellirsi con un Giacomo, ec.
Definiz: § I. Pure per Salvatico, detto di piante ed anche di terreno. –
Esempio: Soder. Tratt. Arb. 17: Quelle [piante], che senza alcun aiuto umano salvatiche e foreste si generano, ciascheduna da per sè apportano il lor frutto e seme.
Esempio: E Soder. Cult. Ort. 202: Seminasi [la pimpinella] ancora d'aprile, adacquandola, e d'ottobre si trasporta dai luoghi foresti con la sua piota.
Definiz: § II. E nello stesso significato, detto di animale, belva, fiera, ed altresì di mostro, o simile. –
Esempio: Pulc. L. Morg. 5, 38: Ecco apparir un uom molto foresto;... Egli avea il capo che parea d'un orso,... Un occhio avea nel petto a mezzo il torso, Ch'era di fuoco.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 30, 194: Come sol di lione raccordassero la generosità, dimentica la fierezza; non più selvaggi, ma domi, non foresti e nemici, ma domestichi e suggetti.
Definiz: § III. Poeticam. per Che è in una foresta, in un bosco, Campestre. –
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 2, 275: Siccome quando in un altar foresto Fan sacrificio i sacerdoti a Giove.
Definiz: § IV. Detto di persona, si usò per Campagnuolo, Agreste. –
Esempio: S. Ag. C. D. 6, 222: Era Esaù uomo foresto, che sapeva cacciare; e Iacob uomo semplice, che si stava in casa (il testo lat. ha agrestis).
Definiz: § V. Pur detto di persona, vale figuratam. Rozzo, Zotico, Grossolano; ed altresì Poco socievole. –
Esempio: Bart. D. Cin. 2, 102: Ma non perciò punto nè indiscreto, nè rigido, o foresto; anzi d'un soavissimo spirito.
Esempio: E Bart. D. Cin. 3, 125: E, come in tal paese si richiedeva,... non che di ben costumato, ma d'uomo non barbaro nè foresto, perciò riusciva tutto al genio de' Cocincinesi.
Esempio: E Bart. D. Vit. Borg. 1, 17: In questa sola parte non gli caleva d'essere stimato insensibile o foresto, sol che gli giovasse al mantenimento dell'onestà e alla sicurezza dell'anima.
Definiz: § VI. Figuratam. per Aspro, Duro, e simili. –
Esempio: Giobert. Ges. mod. 2, 450: Sostituendo in alcune parti alla legge umana e sociabile una morale ascetica e foresta.
Definiz: § VII. Pur figuratam. trovasi per Oscuro, Difficile, detto di parere, sentenza, e simili. –
Esempio: Barber. Docum. Am. 170: Che stu savessi bene La donna chi ell'ene; Forse poresti Pareri foresti A chiaro trar, perch'essa Ebbe esta graza, che nacque con essa.