Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
FRESCURA.
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FRESCURA.
Definiz: Sost. femm. Fresco pungente, ed altresì Raffrescamento repentino e sensibile di temperatura. –
Esempio: Plut. Vit. 231: Da parte dove soffian la provenza e li ponenti, e lievan poca acqua, e la maggior bonaccia e umidità con frescura, la quale è dolce nudrimento della terra.
Esempio: Magal. Lett. scient. 288: Rende a un tratto una frescura così sensibile, e per quella stagione, dirò, così piccante, che ec.
Definiz: § I. E per Fresco piacevole. –
Esempio: Med. L. Canz. ball. 19 t.: Venite alla frescura Delli verdi arbuscelli.
Esempio: Giambull. P. F. Appar. 18: Facendo in un medesimo tempo e leggiadro ornamento e graziosa frescura.
Esempio: Soder. Agric. 187: Al primo piano le due logge ti serviranno per sale la state, e v'averai dentro frescura per il rincontro di quelle porte.
Definiz: § II. E per Freschezza. –
Esempio: Bocc. Ninf. Fiesol. 4, 28: E perchè allora era maggior calura Che fosse in tutto il giorno, e dal diletto Tirate [le ninfe] di quell'acqua alla frescura,... Diliberaron, ec.
Esempio: Soder. Tratt. Arb. 20: Il grasso e leggieri [terreno] sarà da eleggere per le piante, e che sia volto a tal parte, che vi spiri l'aere e vento fresco, ed innanzi a tutti quello che, senz'altro adacquarsi, mantenga sotto la frescura.
Definiz: § III. Prendere una frescura, dicesi comunemente per Risentire nella salute qualche incomodo, derivante dallo stare al fresco sudati o riscaldati.