Lessicografia della Crusca in rete

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DISPERSO.
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DISPERSO.
Definiz: Partic. pass. di Dispergere.
Lat. dispersus. ‒
Esempio: Chiabr. Rim. 1, 411: Altro che voti ogni or non fan le spose Sopra lo scampo de' consorti amati, Disperse i biondi crin.
Definiz: § I. E in forma d'Add. Che è in qua e in là, Sparso, Disseminato, e simili. ‒
Esempio: Tass. Gerus. 17, 70: Poi raccoglieva una città di mille In val di Po case disperse in ville.
Esempio: Riccat. I. Dial. Forz. 3: Nè tanto mi spaventava la moltitudine delle scritture qua è là in parecchi libri disperse,... quanto l'oscurità ec.
Esempio: Parin. Poes. 223: E di terra mi toglie, E il cappel lordo, e il vano Baston, dispersi nella via, raccoglie.
Definiz: § II. E detto poeticam. di chioma, vale Scomposto. ‒
Esempio: Mont. Poes. 1, 237: Il meschinello Invan si straccia il crin disperso e bianco.
Definiz: § III. E per Diviso, Partito, e simili; anche figuratam. ‒
Esempio: Nard. Liv. Dec. 26 t.: Quella (la Repubblica) essere dispersa e divisa in mille conventicoli, faccendosi ragunate e consigli, ora nell'Esquilie, ed ora nell'Aventino.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 29, 1, 134: Le arterie e le vene in tanti rami disperse.
Definiz: § IV. E per Separato, Disgiunto, e simili; anche figuratam.: ma in questo senso non è oggi comune. ‒
Esempio: Savonar. Tratt. Gov. Fir. 17: La virtù unita è più forte, che quando ella è dispersa.
Esempio: Car. Eneid. 5, 458: Ciò detto, e presi i luoghi e 'l segno dato, S'avventar da la sbarra e quasi un nembo, L'un da l'altro dispersi, insieme tutti Volar, mirando al fine.