Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
CROTALO.
Apri Voce completa

pag.1025


Vedi le altre Edizioni del Vocabolario
Dizion. 3 ° Ed.
Dizion. 4 ° Ed.
Dizion. 5 ° Ed.
CROTALO.
Definiz: Sost. masc. Term. di Archeologia. Strumento musicale degli antichi, usato specialmente nelle feste di Cibele, il quale era formato dei due pezzi d'una canna fessa, o di due pezzetti di legno o di metallo incavati e congiunti, che agitati e percossi insieme mandavan suono, come le nacchere o le castagnette.
Dal lat. crotalum, e questo dal grec. κρόταλον. –
Esempio: Sannazz. Arcad. 65: E con la piva e 'l crotalo, Intorno ai fonti i pastor lieti saltano.
Esempio: Ar. Rim. 1, 466: Poi che, ballando al crotalo e alla piva, Vincesti il speglio alle nozze d'Iola.
Esempio: Lett. ined. Accad. Cr. 134: Desidererei con suo comodo un poco di schizzo di quella figura che suona i crotali, ch'è nella muraglia del cortile di V. S. illustrissima.
Esempio: Red. Ditir. 19: Al suon del cembalo, Al suon del crotalo.
Esempio: E Red. Ditir. A. 83: De' cembali e de' crotali antichi veggasi il dottissimo ed eruditissimo medico Iacopo Spon nella dissertazione ottava delle sue ricerche curiose di antichità.
Esempio: Pros. Fior. I, 3, 31: L'arte di cantare appresero da Orfeo, il modo di suonar la tromba da' Toscani, e quello della cetera e de' crotali da' Siciliani.
Esempio: Martin. G. B. Stor. Music. 2, 276: Crotalo, al riferire di Celio Rodigino, viene interpretato dai dotti per una canna tagliata con tal artificio, che agitata e percossa con le mani renda suono.
Definiz: § Term. de' Naturalisti. Nome dato a quella specie di serpenti, la cui coda, terminando in piastre o strisce cornee mobili, e che posano le une sopra le altre, fa nel muoversi un rumore simile a quello d'un sonaglio; onde volgarmente chiamasi Serpente a sonaglj. –
Esempio: Mascher. Inv. Lesb. 248: Qui dal sonante strascino tradito Il crotalo implacabile, qui l'aspe, E tutti i mostri suoi l'Africa manda.