Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
DETESTARE.
Apri Voce completa

pag.201


Vedi le altre Edizioni del Vocabolario
Dizion. 3 ° Ed.
Dizion. 4 ° Ed.
Dizion. 1 ° Ed.
Dizion. 5 ° Ed.
DETESTARE.
Definiz: Att. Abominar sommamente, Avere grandemente in orrore.
Dal lat. detestari. ‒
Esempio: Machiav. Art. Guerr. 195: Io non credo ch'egli fusse ne' tempi suoi uomo, che tanto detestasse il vivere molle, quanto egli.
Esempio: Niccol. Poes. 1, 28: Questi allori detesto.
Definiz: § I. E per Riprovare grandemente; e talora anche per Vituperare. ‒
Esempio: Machiav. Pros. var. 8, 11: Dove prima lui cercava di unire la parte sua col detestare gli avversarj, e sbigottirli col nome del tiranno, ora poi che e' vede non gli bisognar più, ha mutato mantello.
Esempio: Guicc. Stor. 1, 85: Da ciascuno era palesemente detestata la temerità di Piero de' Medici che, senza necessità, e credendo più a sè medesimo.... che a' cittadini amici paterni,... avesse.... provocato l'armi d'un re di Francia.
Esempio: E Guicc. Op. ined. 3, 139: Questo modo di predicare così l'aveva (il Savonarola) recato in odio al papa, perchè nel predire la rinnovazione della Chiesa detestava e mordeva molto scopertamente i governi e costumi de' prelati.
Esempio: Galil. Comm. ep. 1, 196: È stato in Firenze un goffo dicitore, che si è rimesso a detestare la mobilità della terra.
Esempio: Dat. Vit. Pitt. 175: Ma dove mi conduce il veemente desiderio di detestare, e se possibil fosse, d'estirpare così brutto costume?
Esempio: Borgh. S. Tertull. 180: Segue [Isaia] a detestare con molte parole e gli artefici e gli adoratori degl'idoli.
Esempio: Giord. Op. 1, 370: E tanto più fu detestata la perfidia d'alcuni di quegl'ipocriti persecutori, perchè non si poteva scusare coll'ignoranza.
Definiz: § II. Poeticam. per Esecrare, Maledire, Imprecare, e simili. ‒
Esempio: Pindem. Poes. 241: Ed ecco molti, La civil rabbia detestando, a terra Gittar le lance.
Definiz: § III. Pur poeticam., e alla maniera latina, trovasi per Rimuovere, Tener lontano, Stornare. ‒
Esempio: Car. Eneid. 2, 142: Per detestar la guerra Ei fu da' Greci indegnamente ucciso.