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1) Dizion. 5° Ed. .
GIUDIZIO ed anche GIUDICIO.
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GIUDIZIO ed anche GIUDICIO.
Definiz: Sost. masc. L'atto e L'effetto del giudicare; Decisione, Sentenza, di giudici, di arbitri, e simili.
Dal lat. judicium. –
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 455: Corte, avvocherie e giudicj dobbiamo fuggire, e tutte cose che peggiorano il nostro vizio.
Esempio: Sacch. Nov. 1, 339: La donna e' sordacchioni s'andarono a casa; e quelli che v'erano, udendo questo giudicio, compresono bene ciò che il podestà volle dire.
Esempio: E Sacch. Nov. 2, 50: Io scrittore credo che, veggendo elli che quasi nessuno giudicio potea dare giusto, elli trovasse quella inventiva e del corbo e della pecora, e ch'egli ebbe in ciò grande discrezione.
Esempio: Rinucc. F. Ricord. 265: Così detto Francesco paghi i 2/3 d'ogni spesa fatta e da farsi per detto rapporto e giudizio, obbligando l'una e l'altra parte.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Tass. Gerus. 5, 49: Che nè sopporti in questo impeto primo A' suoi giudizj assai securo stimo.
Esempio: E Tass. Gerus. 55: Se Rinaldo a violar l'editto E della disciplina il sacro onore Costretto fu,... ai nostri Giudizj venga ad inchinarsi.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Tass. Gerus. 6, 55: Dai giudizj dell'incerto Marte Vede pender di sè la miglior parte.
Esempio: E Tass. Gerus. 10, 42: Quel che sarà non so; spero e pavento I giudizj incertissimi di Marte.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 29, 1, 54: Ragion vuole che soggiungiamo alcuna cosa valevole a dimostrare l'ipotesi di Democrito incredibile, e dannata eziandio dal semplice giudizio della natura.
Definiz: § III. E per Trattazione, dinanzi al tribunale, di una causa civile o criminale; e altresì Causa civile o criminale: e secondo il soggetto, il fine, la qualità, la forma, e simili, del giudizio, riceve diversi aggiunti, come civile, criminale, esecutivo, petitorio, e simili, che si dichiarano a' loro luoghi. –
Esempio: Cic. Ufic. 96: Spento el senato, e tolti e' giudicj, che cosa è la quale nella corte e nel senato noi possiamo fare, secondo la dignità nostra?
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 1, 261: Ma i successori mescolandovi l'arte dell'avvocare ne' giudizj, e trasportandola dall'opere alle nude parole, ne acquistarono il cognome di Sofisti.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 39: Se, per esempio, all'attore, o veramente al creditore, può competere il giudizio ordinario, ed il sommario ed esecutivo, o pure il petitorio ed il possessorio, sarà in sua elezione, ec.
Esempio: E De Luc. Dott. volg. 15, 1, 96: Li necessarj [difensori] sono quelli, li quali devono difendere.... gli assenti, o impediti, in maniera che il non comparire non se gli possa attribuire a contumacia, e per conseguenza non sia con loro praticabile il giudizio contumaciale, e simili.
Esempio: E De Luc. Dott. volg. 15, 1, 268: Occorre però bene spesso che un terzo, il quale creda di avere interesse in quel giudizio, o veramente in quella causa, e che gli compla d'essere inteso in tutto quel che si faccia, o sia in principio, e come si dice, nell'ingresso del giudizio, o sia nel progresso, o pure, ec.
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 340: I giudizj erano sommarj e verbali, comparivano l'attore e il reo, producevano le loro ragioni e i loro testimonj, e la lite si terminava io una sola audienza.
Esempio: Casareg. Camb. 129: Il suddetto signor Talenti e gli altri creditori comparsi nel giudizio del concorso universale formatosi in Lucca, ec.
Esempio: Capp. Longob. 112: E piuttosto è verosimile che rimanesse un qualche simulacro delle prische forme, per le quali si eleggessero privatamente que' giudici inferiori; o che in luogo di questi fossero degli arbitri, rendendosi allora più che mai frequenti i giudizj arbitrali de' vescovi.
Definiz: § IV. E per similit. –
Esempio: Dant. Inf. 5: Vanno a vicenda ciascuna al giudizio.
Definiz: § V. Talvolta è preso per Competenza, Pertinenza, di una causa a un dato giudice, tribunale e simili; Giurisdizione. –
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 12: Questa parola giudizio.... suol significare la giurisdizione, overo la competenza del fòro.
Definiz: § VI. Vale altresì Magistrato che giudica, Tribunale; onde Giudizio civile, vale Tribunale civile. –
Esempio: Acc. D. Stor. Ar. 1, 177: Ordinarono le residenze de' consigli e de' giudicj.
Esempio: Machiav. Princ. 24: Dipoi giudicò il duca non essere a proposito sì eccessiva autorità, perchè dubitava non diventasse odiosa; e preposevi un giudizio civile nel mezzo della provincia, con un presidente eccellentissimo, dove ogni città vi avea l'avvocato suo.
Esempio: Segn. B. Vit. Capp. 34: Ritornati l'altra mattina [i giudici], parlò sì magnificamente e con tanta eloquenza,.. che tutto 'l giudicio restò maravigliato della bontà, della prudenza, ec.
Esempio: Varch. Stor. 1, 293: Al quale due cose.... più gli nocquero che tutte l'altre; la prima fu la grazia che aveva Giovambattista nell'universale,... la seconda il rispetto che ebbe il Consiglio all'autorità del ricorso della Quarantia, per non scemar la reputazione e diminuire il terror di quel giudizio.
Esempio: Bus. Lett. 143: Circa il qual giudicio io vi dirò quanto io ne so, e quanto ne intendo.
Esempio: E Bus. Lett. appr.: Parendo loro questo giudicio debole.... e di pochi uomini, vi feciono uno arroto di dua de' Dieci, dua de' Nove; ec.
Definiz: § VII. Vale pure Tribunale, Fòro, ma in senso figurato. –
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 1, 54: Nondimeno in giudizio dell'anima non è matrimonio.
Definiz: § VIII. In senso biblico e religioso, vale Pena, Punizione, Gastigo, sia temporale sia eterno, dato da Dio ai peccatori; e altresì Calamità, Sventura, che Iddio manda per punizione delle colpe. –
Esempio: Dant. Purg. 6: Giusto giudicio dalle stelle caggia Sopra il tuo sangue.
Esempio: Comp. Din. Cron. DL. 311: Quanto gli assalì l'ira di Dio! Quanti e quali peccati poteano avere a così repente giudicio?
Esempio: Intellig. 168: Deh! chi ma' vide sì crudei giudicj?
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 95: Spesse volte prediceva quando dovesse essere abbondanza o difetto dell'acqua del Nilo; e se per li peccati degli uomini Dio dovesse mandare alcun giudicio in terra, anche spesse volte lo prediceva.
Esempio: E Cavalc. Pungil. 84: Nientedimeno pure si trova, che Dio grandi giudizj manda spesse volte a questi tali.
Esempio: Vill. G. 251: Appresso accrebbe (come piacque a Dio) giudicio sopra la infortuna de' Pisani.
Esempio: Vill. M. 373: Campata la sua persona con pochi per la grazia della notte e tornato a Parigi, avendosi veduto nel giudicio di Dio, non ricorse alla virtù dell'umiltà, ma aggiugnendo male a male, per avere moneta assai, in cui era la sua fidanza, licenziò e sicurò tutti gli usuraj del suo reame, dando loro licenza di prestare publicamente, pagando alla corte, ec.
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 26: Il cristiano che seguita il diavolo, molto maggiore giudicio riceverà, che non essendo cristiano.
Esempio: Petr. Rim. 2, 268: Qual colpa, qual giudicio o quai destino, Fastidire il vicino Povero?
Esempio: Pulc. L. Morg. 4, 96: Fa' che conosca questo beneficio Sanza aspettar da lui (Dio) maggior giudicio.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 12: Questa parola giudizio.... significa.... ogni gastigo che Iddio dia al genere umano in universale, o veramente in particolare, mentre così nelle sacre lettere, come anche nel comun uso di parlare, si dice che ec.
Esempio: Manz. Poes. 349: Tu che angusta a' tuoi figli parevi, Tu che in pace nutrirli non sai, Fatal terra gli estrani ricevi: Tal giudizio comincia per te.
Definiz: § IX. Pure nel senso biblico, per Condanna spirituale, Vendetta della giustizia divina; ed altresì Cagione o Ragione di tale condanna o vendetta. –
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 1, 58: E questo è il giudizio, cioè la cagione della dannazione, che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini più hanno amato le tenebre che la luce.
Esempio: S. Bern. Contempl. 59: Qualunque manderà il pane e berrà il calice del Signore indegnamente, reo sarà del corpo e del sangue del Signore. Ma ciascun uomo pruovi ed esamini sè medesimo, e così mangi di questo pane, e bea di quel calice; ma colui che mangia e bee indegnamente, giudicio a sè medesimo mangia e bee, non discernendo il corpo del Signore.
Esempio: Bibb. N. 9, 489: Coloro che averanno fatto bene, andaranno in resurrezione di vita; e chi avrà fatto male, andarà nella resurrezione del giudicio.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 13: Settimo, sopra quella condanna che la persona si faccia da sè stesso col suo mal oprare, secondo il modo di parlare dell'Apostolo, trattando di colui che indegnamente adoprasse il sacramento dell'Eucaristia, mentre dice che si mangia e si beve il giudizio.
Esempio: Martin. T. V. 11, 3: Dal cielo facesti sentire il tuo giudizio, tremò la terra e si tacque.
Esempio: E Martin. T. V. Not. 11, 3: Dal cielo tu con segni terribili facesti annunziare il giudizio, cioè la vendetta, che volevi fare de' nemici tuoi, de' nemici della tua chiesa.
Definiz: § X. Giudizio, in senso particolare, vale Stima morale, Estimazione, Sentenza, circa a persone, atti, fatti, e anche cose. –
Esempio: Dant. Conv. 264: Della falsa opinione nasceano i falsi giudicj, e de' falsi giudicj nasceano le non giuste reverenzie e vilipensioni; per che li buoni erano in villano dispetto tenuti, e li malvagi onorati ed esaltati.
Esempio: E Dant. Conv. 386: Conviensi anche a questa età (la vecchiezza) essere giusto, acciocchè li suoi giudicj e la sua autoritade sia un lume e una legge agli altri.
Esempio: Petr. Rim. 1, 114: Ch'e' perfetti giudicj son sì rari.
Esempio: Bus. Lett. 127: Il Bartolino andava sempre al peggio de' peggi col giudizio.
Esempio: Niccol. Poes. 1, 14: Ognor l'evento Detta i giudicj umani.
Definiz: § XI. E detto della coscienza. –
Esempio: Vill. M. 97: Luigi lo re di Cicilia,.. lasciando l'usate vanitadi, punto dal giudizio di sua coscienza, per penitenza ed ammenda de' suoi misfatti e difetti si mise umilmente in pellegrinaggio.
Definiz: § XII. E per Prognostico, Presagio. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 43, 156: Di questo sogno fe' giudicio rio.
Esempio: Guicc. Stor. 4, 68: Dove (nel pontificato) entrò con tanta espettazione, che fu fatto giudizio universale, che avesse a essere maggiore pontefice.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 12: Questa parola giudizio.... significa.... un prognostico, o presagio che si faccia sopra l'evento futuro, buono o cattivo, delle cose, conforme insegna la pratica cotidiana nel giudizio de' medici sopra gl'infermi, ed in quello degli avvocati sopra le cause.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 341: Tanti bravoni che sull'avvenire Han preteso giudizj avventurare,... Che han fatto? si son fatti corbellare: lo poi non vo' predir quello che ignoro.
Definiz: § XIII. E per Opinione, Parere, Modo di vedere o di sentire. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 16, 1: Date credenza al mio giudicio vero.
Esempio: Guicc. Stor. 4, 215: Passò nel campo ecclesiastico, condotto dal luogotenente, più per satisfare ad altri, che per seguitare il giudizio suo proprio.
Esempio: Cas. Pros. 3, 239: Se ben forse nella istoria vulgare fossero alcune parole o modi antichi.... secondo il giudizio di alcuno, o ancora, ec.
Esempio: Tass. Gerus. 19, 129: Mio giudizio è però, ch'a te convegna Di te stesso curar sovra ogni cura.
Esempio: Zanott. G. P. Stor. Accad. 2, 120: Con ragione molti gran personaggi si sono valuto del suo giudicio (del Grati) e dell'opera sua per acquistare ottimi quadri.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 285: Lascio l'infinita varietà dei giudizj e delle inclinazioni dei letterati.
Esempio: E Leopard. Pros. 290: Chi non sa quello che importino le prime impressioni, e l'essere preoccupato da un giudizio, quantunque falso?
Esempio: Giord. Op. 2, 44: In qualunque caso o di comprar libri, o di accettarne donati,... il giudizio rimanga a' nostri ufficiali dell'anno.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 530: Potè far prevalere a lungo il suo giudizio.
Definiz: § XIV. E per Atto della mente con cui si afferma o si nega una cosa di un'altra; e in tal senso è proprio più che altro del linguaggio filosofico. –
Esempio: Med. L. Op. 4, 17: Si può inferire, il giudizio della dolcezza di tale armonia convenirsi a quegli che similmente son ben proporzionati a riceverla; e il giudizio de' quali deliba essere accettato per buono, ancora che fossero pochi; perchè le sentenzie e giudizj degli uomini più presto si devono ponderare che numerare.
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 316: Il secondo modo con cui conosciamo ha nome giudicio, perchè come il giudice dal tribunale, così egli profferisce sentenza intorno alla verità o falsità dell'oggetto.
Esempio: E Pallav. Libr. Ben. appr.: In quanto questa seconda specie distinguesi dalla terza, contien solo que' giudicj non che da noi son formati per lume recatoci da un altro precedente giudicio, ma che alla sola apparenza dell'obbietto sorgono in noi.
Esempio: Segner. Incred. 215: L'operazione più propria dell'intelletto consiste singolarmente non nell'intendere ciò che se gli appresenta, ma in giudicarne. E pure ad un tal giudicio non solamente non è giovevole il voto della immaginativa, ma spesso è pregiudiciale.
Esempio: E Segner. Crist. instr. 1, 419: Il giudizio è un consenso fermo.
Esempio: Giobert. Introd. 4, 147: L'uso del verbo ausiliare essere, adoperato per esprimere la sintesi di ogni giudizio, ha lo stesso fondamento.
Esempio: E Giobert. Error. 1, 361: Se v'ha cosa evidente e certa in filosofia, si è l'inseparabilità dell'idea dal giudizio. Com'è dunque possibile il giudizio, poichè dee constare di due idee? Questa è la difficoltà, che costrinse il Reid ad ammettere un giudizio primitivo e inesplicabile.
Esempio: E Giobert. Error. 2, 104: L'organismo poi essendo la riduzione di un moltiplice all'unità, presuppone un giudizio; e questo giudizio dovendo essere concreto, dee comprendere più concreti riuniti insieme e congiunti per un nesso intimo e reale corrispondente all'unità giudicativa.
Esempio: E Giobert. Error. appr.: Si vorrà forse cavarne alcuni giudizj, come per esempio il principio di contraddizione, secondo che ha tentato di fare esso Rosmini? Lasciando stare la contraddizione in cui s'incorre, quando si vuol cavare il menomo giudizio da un'idea che non è un giudizio,... dico che gli assiomi astratti sono infecondi, se non si applicano, ec.
Esempio: Lambr. Dial. Istr. 299: Questa visione (dell'intelletto), accompagnata da un intimo senso del vero, inchiude un'affermazione o giudizio. Giudizio che la cosa è; giudizio che ella è tale, cioè che ella ha tali proprietà intrinseche, ha tali relazioni o attinenze con altre.
Definiz: § XV. E pure nel linguaggio filosofico, Giudizio, secondo la sua natura, qualità, relazione, e simili, riceve varj aggiunti: come giudizio analitico, se ricava dal soggetto l'idea del predicato; giudizio sintetico, se afferma qualcosa più di ciò che è contenuto nel soggetto; giudizio categorico o assoluto, se positivamente afferma o nega una cosa del soggetto; giudizio apodittico, se la relazione tra il soggetto e il predicato è necessaria. –
Esempio: Giobert. Error. 1, 308: Questo giudizio personale,... è la stessa evidenza, che costringe lo spirito di assentire al giudizio. Il giudizio e l'evidenza, che lo rivela all'intuito, sono del pari obbiettivi e assoluti.
Esempio: E Giobert. Error. 1, 348: Imperocchè i giudizj, di cui si compone il ragionamento, essendo sintetici (giacchè ogni giudizio che non sia nominale è sintetico, come ho provato altrove, salvo un solo),... è chiaro che, ec.
Esempio: E Giobert. Error. 1, 349: Ma come mai l'uomo avrebbe potuto unire insieme la prima volta queste due idee, e formarne un giudizio apodittico, se non le avesse vedute indissolubilmente congiunte? Ed è appunto questa indissolubilità che fa credere a molti il giudizio essere analitico, parendo loro che l'idea di eternità si contenga in quella di Ente, perchè ne è inseparabile, e lo spirito discorre necessariamente dall'una all'altra.
Definiz: § XVI. Talvolta è preso per Esame, Investigazione, Considerazione. –
Esempio: Galil. Op. astronom. 3, 177: Non intendo che la mia impotenza deroghi punto a quelle conseguenze, che forse altri con più maturo giudicio.... ne potrebbono dedurre.
Definiz: § XVII. E per Discorso della mente, Raziocinio. –
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 317: Altri giudicj appartenenti alla terza specie di cognizione si chiaman discorsi, tolta la metafora dal movimento locale.
Definiz: § XVIII. Si usò per Cognizione, Notizia, Scienza. –
Esempio: Vespas. Vit. Uom. ill. 476: Aveva.... uno universale giudicio, e non solo delle lettere, ma.... di pittura e di scultura.
Definiz: § XIX. Giudizio, vale pure Criterio, Discernimento, Avvedimento, Accorgimento; ed altresì Discretezza, Senno, Rettitudine, Prudenza, Saviezza, nel giudicare, nell'operare, nel condursi o comportarsi. –
Esempio: Bern. Rim. burl. V. 124: Poi voi sapete quanto egli è dabbene, Com'ha giudizio, ingegno e discrezione, Come conosce il vero, il bello, e 'l bene.
Esempio: Piccolom. Instit. mor. 376: Il secondo abito, over la seconda disposizione necessaria al prudente, si chiama perspicacia di buon giudizio: il cui offizio si può, in rispetto del proprio prudente, ed in rispetto d'altri, considerare.
Esempio: Borgh. V. Disc. 1, 240: Mostra per altro gran giudizio e dottrina,... dove il giudicare e l'ingegno e il discorrere ha luogo.
Esempio: Cecch. Dot. 1, 1: Gli uomini che hanno giudizio, come so che hai tu, volendolo adoperare, sanno temperarsi.
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 133: La prima condizione.... del giuramento si è che giurisi con giudizio,... cioè dire con discretezza.
Esempio: Menz. Sat. 120: S'io fussi un tratto assunto al comandare, Il che di rado tocca a chi ha giudizio, Io manderei costoro un po' a remare: Ed alla patria farei un bel servizio.
Esempio: Guadagn. Poes. 1, 24: Pur, quando coll'età crebbe il giudizio, E vidi che a de' tondi più di me Si dava la cappella o il benefizio, Ed a me nulla, m'irritai sì, ec.
Esempio: E Guadagn. Poes. 1, 132: Comprenderete ben, Donne amorose, Che finchè non c'è pel, non c'è giudizio.
Esempio: E Guadagn. Poes. 202: V'è taluna che guarda di buon occhio Il marchesino, il conte ed il patrizio, Per poter dire: oh sarò vista in cocchio! Senza pensar se c'è o non c'è giudizio.
Definiz: § XX. E figuratam. –
Esempio: Murat. Dif. Giurispr. 30: Non si può abbastanza ammirarne (delle leggi romane) l'equità, la giustizia, il giudizio.
Definiz: § XXI. Giudizio, vale anche Facoltà, Potenza, di giudicare; Ragione. –
Esempio: Castigl. Corteg. V. 73: Par cosa molto aliena dalla ragione e degna di maraviglia, che la età matura, la qual con la lunga esperienza suol far nel resto il giudicio degli uomini più perfetto, in questo lo corrompa tanto, che ec.
Esempio: Guicc. Stor. 4, 27: Io sarò scusato,... se confesserò che in me non sia giudizio diverso dal giudizio comune, nè capacità di aggiugnere con l'intelletto a quello, a che gl'intelletti degli altri uomini non arrivano.
Esempio: Rucell. Or. Dial. R. 16: Di qui parimente avviene che, chi ha più bell'ingegno, abbia sovente meno giudizio, imperciò che l'uno con la sua temperatura minuisce l'abilità dell'altro; essendochè il giudizio vuole lenteza e fissazione di reflessione.
Definiz: § XXII. E per Uso di ragione. –
Esempio: Segner. Mann. dic. 28, 1: Siccome que' bambini (i santi Innocenti) non erano dotati ancor di giudizio, così non solo non erano capaci ancora di una tal pena, ma nè pur di processo, tanto era indubitata la loro innocenza.
Definiz: § XXIII. E per Quella facoltà che giudica rettamente del bello, o delle cose dell'ingegno e dell'arte; e dicesi anche Giudizio naturale, Buon giudizio, e simili. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 287: Subito scorse il buon giudicio intero Fra tanti e sì bei volti il più perfetto.
Esempio: Castigl. Corteg. V. 49: Il lor vero maestro, cred'io che fosse l'ingegno ed il lor proprio giudicio naturale.
Esempio: Car. Lett. fam. 1, 16: Le fo vedere le mie cose più che volentieri,... essendo ella di tanto sincero giudizio, di sì purgato orecchio.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 2, 109: Essendo rimaso nella pittura per giudizio e per ingegno fra i primi dell'arte.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt. 8, 118: Il buon giudizio e l'occhio più giuoca in tutte le cose, che non fa la misura delle seste.
Esempio: Speron. Op. 1, 212: Le quali [parole] non a caso, ma con giudicio eleggiamo ed elette leghiamo.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 286: Leggendo i poemi di Virgilio con piena libertà di giudizio da una parte, e nessuna cura dell'autorità degli altri, ec.
Definiz: § XXIV. E figuratam. –
Esempio: Biring. Pirotecn. 163: Se ne contrafanno gli smeraldi, li diamanti, li rubini e tutte l'altre gemme;... e di queste n'ho già vedute di tal sorte, che ancorchè dal giudicio dell'occhio de' ben sperimentati e prattichi sien state esaminate, non l'hanno sapute per false discernere.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 133: Sebbene la misura è una retta moderazione da ringrandire le figure talmente, che le altezze e le larghezze, servato l'ordine, facciano l'opera proporzionata e graziosa; l'occhio nondimeno ha poi con il giudicio a levare e ad aggiugnere, secondo che vedrà la disgrazia dell'opera.
Definiz: § XXV. E pur figuratam., trovasi per Uomo dotata di buon giudizio in ciò che attiene al bello, o alle arti belle. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 134: Le dia (all'opera) giustamente proporzione, grazia, disegno o perfezione, acciocchè ella sia in sè tutta lodata da ogni ottimo giudicio.
Definiz: § XXVI. Si usò per Disposizione testamentaria, Lascito, Legato. –
Esempio: Mattas. Ricord. 47: Ed èsi chiamato pagato sere Cristofano, del giudicio che fe Ispinello a san Disiderio di XL s. a mezo genaio.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 10, 1, 14: Decimo, per le ultime volontà, e per le altre disposizioni che si fanno, e particolarmente per doppo morte, mentre.... si dice il giudizio del testatore, overo il giudizio del defonto.
Definiz: § XXVII. Giudizio anticipato. –
V. Anticipato, § V.
Definiz: § XXVIII. Giudizio comune. –
V. Comune, § XXXVI.
Definiz: § XXIX. Giudizio di Dio, divino, e simili, e anche semplicemente Giudizio, vale Disposizione, Decreto, Ordinazione, Sentenza, Volontà, di Dio o della Provvidenza; e altresì Giustizia divina. –
Esempio: Malisp. Stor. fior. 63: Ebbono i Fiorentini grande avversità: e ciò si crede fosse per giudicio di Dio.
Esempio: Dant. Inf. 2: Sì che duro giudicio lassù frange.
Esempio: E Dant. Purg. 6: Cima di giudizio non s'avvalla, Perchè fuoco d'amor compia in un punto Ciò che dee soddisfar chi qui s'astalla.
Esempio: E Dant. Rim. 215: E se giudizio, o forza di destino, Vuol pur che il mondo, ec.
Esempio: Collaz. SS. PP. R. 23: I giudicj di Dio non si possono cercare, e le sue vie non si possono invenire, colle quali trae l'umana generazione a salvamento.
Esempio: Vill. M. 374: Come a inganno fu presa la croce, e promesso il santo passaggio per lo re di Francia, così nel suo reame fu passato per divino giudicio da' suoi nemici.
Esempio: Tass. Gerus. 2, 86: Ma quando di sua aita ella ne privi Per gli error nostri, o per giudizj occulti, ec.
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 348: L'ira divina non è come l'ira nostra, cioè una passione che turbi l'animo; ella è un giudicio pienamente tranquillo, per cui abborrendo Dio infinitamente il disordine della colpa, vuole riordinarlo con la pena.
Definiz: § XXX. Giudizio di Dio, o divino, dicevasi Quello esperimento a cui nei tempi barbari si sottoponeva chi era, sospetto di misfatto e non si poteva convincere; onde si rimetteva a Dio il far riuscire quell'uomo vincitore o perdente nella prova, per dimostrare la sua innocenza o la sua reità. E perchè inventato dal volgo, era detto anche giudizio volgare. –
Esempio: Murat. Dissert. Antich. ital. 2, 479: I giudizj di Dio.... son da considerare per la nostra erudizione.
Esempio: E Murat. Dissert. Antich. ital. 2, 492: Erano chiamati giudizj volgari, perchè inventati dal volgo.
Definiz: § XXXI. Dalla qualità della prova o cimento, il Giudizio prendeva varj appellativi, come giudizio dell'acqua bollente, giudizio del ferro caldo, giudizio del fuoco, e simili. –
Esempio: Passav. Specch. Penit. 85: Essendo molto sospetti d'errore, furono esaminati per lo giudicio del ferro caldo, come era nel paese costuma.
Esempio: Murat. Dissert. Antich. ital. 2, 482: Il primo luogo si può dare al giudizio dell'acqua fredda.
Esempio: E Murat. Dissert. Antich. ital. 2, 490: Non minor fama si acquistò il giudizio del fuoco.
Esempio: E Murat. Dissert. Antich. ital. 2, 493: Proibirono anche i giudizj dell'acqua bollente, del ferro rovente, ec.
Definiz: § XXXII. Giudizio di Dio, per estensione, valeva Quel singolare certame sostenuto dinanzi a giudici fra due o più campioni eletti per risolvere con le armi una privata o pubblica contesa. –
Esempio: Manz. Poes. 36: Perchè non posso In campo chiuso essergli a fronte, io solo, Io fratel d'Ermengarda! e al tuo cospetto, Nel giudizio di Dio, nella mia spada La vendetta ripor del nostro oltraggio!
Definiz: § XXXIII. Giudizio eterno. –
V. Eterno, § II.
Definiz: § XXXIV. Giudizio universale, divino, futuro, estremo, finale, grande, e anche semplicemente Giudizio, chiamasi Il giudizio col quale Iddio alla fine del mondo giudicherà I vivi e i morti. –
Esempio: Fr. Iac. Tod. 428: Udii una voce che pur qui mi chiama, Surgete, morti; venite al giudizio.
Esempio: Fiorett. S. Franc. 194: Vide.... in visione.... apparecchiare il divino giudicio. Vide gli Angioli.... convocare mirabile gente.
Esempio: Dant. Parad. 19: Ma vedi, molti gridan Cristo, Cristo, Che saranno in giudicio assai men prope A lui, che tal che non conobbe Cristo.
Esempio: Cavalc. Frutt. Ling. 26: Pensando della gravezza del futuro giudicio, fece quel salmo.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 12: Questa parola giudizio.... primieramente significa il giudizio universale, il quale insegna la nostra fede cristiana, che si dovrà fare nella resurrezione della carne e nella destruzione del mondo.
Esempio: Segner. Mann. apr. 24, 3: E questo appunto è uno de' fini, per cui il Signore ha destinato un giudizio sì universale, nel quale a gara faranno tra lor comparsa l'onor de' figliuoli eletti, e l'obbrobrio de' riprovati.
Esempio: E Segner. Mann. ag. 3, 1: Avvicinandosi l'ora del gran giudizio, l'Arcangelo... risveglierà.... tutti que' morti.
Esempio: Martin. T. V. 10, 3: Per questo non risorgeranno gli empj in quel giudizio, nè i peccatori colla congregazione de' giusti.
Esempio: Lanz. Stor. Pitt. 5, 204: Figura confacentesi al final giudizio, il cui terrore inculcava il beato Marco nelle sue prediche.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 276: Fuggo a precipizio, Chè il mio demone tirami per mano Onde per tempo giungere al giudizio, Che dal loco ove sono è assai lontano.
Definiz: § XXXV. Vale altresì Pittura, o simile, rappresentante il giudizio universale. –
Esempio: Mart. N. Lett. 8 t.: V'ha Iddio miracolosamente creato nella idea della fantasia il tremendo giudizio, che di voi novamente s'è scoperto; di cui chi lo vede ne stupisce, e chi n'ode parlare di sorte ne invaghisce, che gli viene un desiderio di vederlo sì grande, che ec.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 2, 124: Dipinse Andrea un giudizio universale, con alcune fantasie a suo capriccio, nella facciata di verso il Duomo.
Esempio: Borgh. R. Rip. 61: Che direte voi.... del giudicio, che è dirincontro al Diluvio, pur del Puntormo?
Definiz: § XXXVI. Giudizio particolare, e anche semplicemente Giudizio, vale Quel giudizio, col quale Dio giudica le anime appena separate dal corpo. –
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 12: Questa parola giudizio.... significa quel giudizio particolare che si fa sopra ciascun'anima, quando che passa all'altra vita.
Esempio: Segner. Mann. apr. 5, 1: Parla egli qui del giudizio, sì universale come particolare, che a lui si spetta, essendo egli egualmente stato costituito giudice de' vivi e de' morti;... de' vivi, col giudicio particolare, quaudo morranno; de' morti, col giudizio universale, quando risorgeranno.
Esempio: E Segner. Mann. apr. 20, 1: Il secondo [giorno] è quello del giudizio particolare, che è previo all'universale.
Definiz: § XXXVII. Giudizio temerario, chiamasi Quel giudizio, più spesso malevolo, che la mente nostra fa senza sufficiente ragione sulla vita od azioni altrui. –
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 13: E nel comun uso di parlare si verifica in quell'opinione o apprensione buona o sinistra, che volgarmente diciamo giudizio temerario.
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 419: Parlo di quel giudicio assoluto, che la nostra mente forma senza ragione sopra la vita altrui. E dissi senza ragione; perchè quando gl'indizj sono violenti e le presunzioni sono valide a giudicare, si chiama giudizio prudente, non temerario, nè il consentirvi allora è peccato.
Definiz: § XXXVIII. Giudizio! Ci vuol giudizio! e simili, sono modi di avvertire o di consigliare chicchessia a proceder con senno, con prudenza, e provvedere a sè stesso. –
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 29: Adesso, caro mio, ci vuol giudizio; Giugno è vicino, e bisogna sgobbare.
Esempio: E Guadagn. Poes. 2, 281: L'altro giorno ero lì dal tabaccaio, Quand'entra quel ciarlon di ser Fabrizio, E mi dice: Giudizio, Sesto Caio! – Che giudizio? ho bisogno io di giudizio?
Esempio: Manz. Prom. Spos. 305: Giudizio, giudizio! gli susurrava il notaio, dietro le spalle: il vostro onore; l'onore, figliuolo.
Definiz: § XXXIX. A giudizio del sapore, dell'odore, o Al giudizio, del sapore, dell'odore, e simili, vale figuratam., Secondo quello che di una cosa si giudica dopo averla assaggiata, odorata, e simili. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 106: La dolce [terra] si conosce, se di quella parte del campo, che più ti dispiace, prenderai una zolla, e mettera'la a bagnare in un vasello di terra, ove sia acqua dolce, e al giudicio del sapore investigherai se tutto il campo sarà di quella medesima qualitade.
Esempio: Red. Osserv. Vip. 43: Il fiele, a giudizio del sapore, ba in sè una piccante e ruvida amarezza.
Esempio: E Red. Osserv. Anim. viv. 5: E gemevano qualche appena visibile stilla di liquor bianco, ed a giudizio del sapore, salato.
Definiz: § XL. A mio, tuo, suo, e simili, giudizio, vale Secondo il mio, tuo, suo, e simili, parere; Secondo che uno ne giudica. –
Esempio: Bocc. Amet. 55: Tra tutte, a giudicio di qualunque ne riguardava, di somma bellezza, il colmo della desiderata gloria meritai.
Esempio: Guicc. Stor. 4, 26: I quali [acquisti] non so perchè non si debbino anche desiderare nell'Affrica, o nella Grecia, o nel Levante, quando bene l'ampliare il dominio fra i Cristiani avesse quella facilità, che molti a giudizio mio vanamente s'immaginano.
Esempio: Varch. Sen. Benef. 178: Demetrio cinico, uomo, a mio giudizio, grande,... usa di dire: ec.
Esempio: Lett. Uom. ill. 258: Il che quanto sia conveniente i periti nell'arte potranno meglio giudicar di me; ma al mio poco giudicio è cosa molto bene indegna.
Esempio: Bertin. A. F. Fals. scop. 149: E perchè a giudizio de' dotti non vi è riuscito il disegno,... fate ec.
Definiz: § XLI. Con giudizio, posto avverbialm., vale Accortamente, Giudiziosamente, e anche Convenientemente, Attamente. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 8, 118: Pose sopra una facciata piccola e gentile di membra, una gran cornice antica misurata a punto dal frontespizio di Montecavallo; ma tornò tanto male per non avere saputo con giudizio accommodarla.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 1, 69: Acciocchè accedo perciò dalla collora, E' ritornasse com'era al principio A darmi la figliastra, e far la valida Donagion d'ogni cosa. E. Con giudizio!
Esempio: Bald. Vers. 114: Comporsi ed adornarsi, e 'n su la fronte Con giudizio dispor rose e ligustri.
Definiz: § XLII. Di giudizio, Di buono, grande, e simili, giudizio, aggiunto di persona, dicesi comunemente per Avveduto, Prudente, Che si conduce saviamente, Assennato; e Di poco giudizio, o Di punto, giudizio, vale il contrario. –
Esempio: Vespas Vit. Uom. ill. 63: Papa Nicola.... subito mandò per messer Giovanni Margariti, ch'era catalano, uomo di gentilissimo sangue e di buonissimo giudizio.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 15, 1, 13: Vi saranno delle persone ingegnosissime e letterate, ma di poco giudizio, ed all'incontro delle persone idiote e di poca letteratura, overo di poco acume ma di gran giudizio.
Esempio: Nell. Iac. Serv. 3, 33: Ci vuole una donna esperta, attenta, di coscienza e giudizio, e sopra tutto che non abbia grill' in capo: sia fidata e fedele, e onorata al maggior segno.
Esempio: Giust. Vers. 38: Di Grecia, di Roma I regi sapienti Piantavan la soma Secondo le genti; E a norma del vizio Il morso o lo sprone; Che brave persone! Che re di giudizio!
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 299: Persone di giudizio Trattan l'affar da veri amici e schietti.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 119: Se per caso impensato tu non potessi, mandate un uomo fidato, un garzoncello di giudizio.
Definiz: § XLIII. Poco giudizio, dicesi in modo esclamativo, e per rimprovero o disapprovazione, a Chi operi o si conduca con poco senno.
Definiz: § XLIV. Dente del giudizio. –
V. Dente, § XIII.
Definiz: § XLV. Giorno del giudizio o Dì del giudizio, o del giudizio divino, e anche trovasi Dì giudizio, e Dì ultimo del giudizio, vale Quel giorno in cui Dio, alla fine del mondo, chiamerà gli uomini a udire la sentenza di gloria o di pena eterna. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 49: Il terzo dì sarae a dì giudicio; imperocchè allora riceveranno i giusti piena beatitudine.
Esempio: S. Ag. C. D. 8, 118: Questo ultimo dì chiamiamo il dì del giudicio divino, cioè l'ultimo tempo.
Esempio: Imit. Crist. 47: Or perchè non ti provedi per lo dì ultimo del giudicio, quaudo niuno potrà essere scusato nè difeso; ma ciascuno sarà in quel luogo per sè medesimo?
Esempio: Savonar. Pred. 12: Il dì del giudicio non è ancora propinquo, perchè bisogna prima la preparazione di Anticristo.
Esempio: Cellin. Vit. 32: Credendo il padre, la madre e le sorelle che quel fusse il dì del giudizio, subito gettatisi inginocchione in terra, misericordia ad alta voce con le bigonce chiamavano.
Esempio: Segner. Crist. instr. 2, 233: Questa giornata è il dì del giudizio universale, chiamato però tante volte nelle Scritture giorno del Signore.
Esempio: E Mann. apr. 24, 4: L'esaltazion de gli eletti non si finirà ben d'intendere sino al dì del giudizio estremo.
Esempio: Borgh. S. Tertull. 170: Nè terminano qui gli spettacoli, sovrastando ancora l'ultimo e perpetuo giorno del gran giudizio.
Definiz: § XLVI. Onde Essere il giorno del giudizio, Parere il giorno del giudizio, Sembrare, il giorno del giudizio, dicesi familiarm. e in senso iperbolico, per Essere, in un dato luogo, straordinario scompiglio, tumulto, fracasso.
Definiz: § XLVII. E Fino al giorno del giudizio, posto avverbialm., e iperbolicam., vale Per lunghissimo tempo, Indefinitamente. –
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 33: E dorme fino al giorno del giudizio.
Esempio: E Panant. Poet. Teatr. appr.: Grati del servizio Vi sarem fino al giorno del giudizio.
Definiz: § XLVIII. Luogo di giudizio, e altresì Fòro di giudizio, trovasi per Tribunale, Luogo dove si rende la giustizia. –
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 1, 54: Avvegnachè così si debba giudicare in fòro di giudizio, perchè non si possono avere altre prove.
Esempio: Acc. D. Stor. Ar. 2, 63: E per questa cagione i Fiorentini, chiuse le botteghe per tutta la città e i luoghi di giudicio, popolarmente uscirono contro a Castrucccio in tal modo, che fra poche ore furono in arme più di ventimila fanti e circa dumila cavalli terrazzani.
Definiz: § XLIX. Appellare di o da un giudizio o Appellarsi di, o da, un giudizio.
V. Appellare, § X.
Definiz: § L. Avere alcuno il giudizio della vita e della morte degli uomini, vale Avere alcuno la potestà di assolverli, o di condannarli anco alla morte. –
Esempio: Bemb. Stor. 12 t.: L'altra Quarantia ha il giudizio della vita degli uomini, e della morte.
Definiz: § LI. Aver giudizio, usato così assolutam., come con un compimento, vale spesso Operare, Comportarsi, con senno, con prudenza, con avvedimento. –
Esempio: Giust. Vers. 212: Colle donne di casa abbi giudizio; Perchè, credilo a me, ci puoi trovare Tanto una scala quanto un precipizio.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 293: Una giornata come questa, a forza di politica, a forza d'aver giudizio, io n'uscivo netto.
Definiz: § LII. Chiamare chicchessia in giudizio, Citare chicchessia in giudizio, Condurre chicchessia in giudizio, Convenire, e simili, chicchessia in giudizio, vale Accusarlo, Citarlo, in tribunale, Deferirlo al tribunale per essere giudicato. –
Esempio: Bocc. Decam. 6, 79: Madonna Filippa, dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta sè libera.
Esempio: Acc. D. Stor. Ar. 3, 19: Ma come s'ebbe questa notizia, alcuni cittadini di stima, di chi (de' quali) s'avea qualche gelosia, furono condotti in giudicio, e alcuni la notte furono presi nelle proprie case.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 298: Chiamimi in giudizio, Chè quivi lo vogl'io.
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 27: Nè che uno, per esser potente, si tenga quel d'altri, ed un debbole non lo possa convenire in giudizio.
Esempio: Tass. Lett. 2, 77: Posso in giudicio convenirlo, ed il premio de le mie fatiche addimandargli.
Esempio: Legg. Band. Leop. 8, 65, 11: Aboliamo.... qualunque privilegio proveniente da ordini o statuti particolari, in vigore dei quali i rappresentanti comunitativi avessero goduto il privilegio di non esser convenuti, durante il seggio, o di non poter convenire in giudizio, e ordiniamo che, ec.
Definiz: § LIII. E figuratam. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 1, 206: Colui che.... sarà trovato mal castaldo, ed i beni del suo Signore avrà mal trattati, questi sarà menato al giudicio.
Definiz: § LIV. Comparire in giudizio. –
V. Comparire, § XXI.
Definiz: § LV. Contendere di checchessia in giudizio, vale Questionarne dinanzi ai magistrati. –
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 2, 9, 9: Dice il Vangelio: a chi vuol teco in giudizio contendere, e torre la tonica tua, lasciagli il mantello.
Definiz: § LVI. Dare giudizio o il giudizio. –
V. Dare, § CI.
Definiz: § LVII. Dare l'appello a un giudizio, vale lo stesso che Appellare o Appellarsi di, o da, un giudizio. –
Esempio: Varch. Stor. 1, 289: E per qual cagione, o a che fine, areste voi... al giudizio della Quarantia l'appello dato, se non perchè, sappiendo ch'egli e ingannare ed essere ingannato poteva, volevate aver facoltà di correggere e ammendare gli errori suoi?
Definiz: § LVIII. Entrare in giudizio, o nel giudizio, con chicchessia, detto di Dio, è maniera biblica, e vale Giudicare col rigore della sua giustizia l'uomo, o gli atti dell'uomo. –
Esempio: Bibb. N. 5, 579: Non entrare nel giudicio col servo tuo, per che non sarà giustificato ogni vivente nel cospetto tuo.
Definiz: § LIX. Far giudizio, o il giudizio, vale Giudicare, Fare stima, e simili; usato così assolutam., come con un compimento. –
Esempio: Machiav. Pros. stor. pol. 7, 107: Quanto el papa si starà ad Urbino, e quante giornate e' metterà fino a Furlì, io non lo so; ma le Signorie Vostre ne possono fare il medesimo giudizio, che si può qua.
Esempio: Bern. Orl. 3, 2: E certo io son di quel parere anch'io, Che 'l far giudicio appartien solo a Dio.
Esempio: Cas Pros. 2, 63: E acciò che sappiano il giudizio, che la casa fa di lui, dia loro il sonetto delle pettegole.
Esempio: Varch. Ercol. 413: Se nol volete credere a me, udite Quintiliano, il quale avendo fatto e dato il giudizio degli scrittori greci, e volendo fare e dare quello de' latini, scrisse, ec.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 99: Dalle cui parole parmi che si possa manifestamente far giudizio che, ec.
Esempio: Piccolom. Instit. mor. 376: Lunghissimo tempo consuma in consultarsi tra sè medesimo come egli abbia a fare alcuna cosa; e ciò gli adiviene per non saper far giudizio e distinzione di quei mezzi che gli vengono innanzi nel consultarsi.
Esempio: E Piccolom. Instit. mor. appr.: Là onde, mediante questa perspicacia di buon giudizio, possono, coloro che si trovano nel senato o in altro grave magistrato, far buon giudizio di quelle operazioni, che da' cittadini o in guerra o in pace tutto 'l giorno si fanno.
Esempio: Cecch. Donz. 3, 7: Questo è un fatto, che bisogna farne Giudizio in capo a l'anno.
Esempio: Lipp. Malm. 6, 62: Pur non so nulla e non vuo' far giudizio.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 288: Il lettore, nel farne (degli scritti) giudizio, li considera più, per così dire, in sè proprio, che in loro stessi.
Definiz: § LX. Fare giudizio, vale altresì Operare con giustizia, Render giustizia. –
Esempio: Bibb. N. 5, 588: Colui che sempre osserva la verità, fa giudicio alli sustinenti ingiuria; dà il cibo alli affamati.
Esempio: E Bibb. N. 6, 386: Apparate a ben fare, e addimandate il giudicio, e sovvenite all'oppresso; fate lo giudicio per lo pupillo, e difendete la vedova.
Esempio: S. Ag. C. D. 4, 87: Ti mostrerò.... quello che Dio richiede da te, non altro se non far giudicio ed amare la misericordia.
Definiz: § LXI. E in senso biblico, detto di Dio, e riferito al peccatore, vale Fare vendetta. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 14: Ma non però se ne tiene [Dio] pagato nè vendico, se non ne fa giudizio altrove nell'altro mondo.
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 1, 380: Duro giudizio fa Dio di questi superbi potenti.
Esempio: Bibb. N. 4, 352: E qualunque non farà la legge del tuo Iddio.... diligentemente, sarà fatto di lui giudicio, ovvero per morte, ovvero per isbandimento.
Esempio: Martin. T. V. Not. 11, 3: La terra tremò,... vedendo come Dio, alzato il suo trono, volea far giudizio degli empj, e salvare dalla lor potenza gli umili.
Definiz: § LXII. Fare il giudizio, vale assolutam. Decidere, Risolvere, la questione. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 27, 58: La mia ragion dirà mia scimitarra; E faremo il giudicio ne la la sbarra (qui figuratam.).
Definiz: § LXIII. Mettere giudizio, detto di persona, vale Far senno, Rinsavire; e Mettere altrui giudizio, Far mettere, altrui, giudizio, vale Fare rientrare altri in sè stesso, con rimproveri, minacce, consigli, gastighi, e simili.
Definiz: § LXIV. Perdere il giudizio, vale propriamente Impazzare, Perdere l'uso della ragione; ma prendesi più spesso per Smarrire il senno, il retto senso, Operare dissennatamente.
Definiz: § LXV. Stare in giudizio, vale Sperimentare le proprie ragioni in giudizio, Muover piato, anche figuratam. –
Esempio: Arrighett. Avvers. Fort. volg. 61: Disse quella allotta: Io non ricuso di stare teco in giudicio, pure che la legge Iustiniana veggia questo peccato.
Esempio: E Arrighett. Avvers. Fort. volg. appr.: Dalla legge è vietato a' furiosi stare in giudicio; dunque, conciosiacosachè tu se' furiosa, la ragione ti schifa.
Definiz: § LXVI. Tenere il giudizio a bottega. –
V. Bottega, § XXI.
Definiz: § LXVII. Chi non ha giudizio, e' perde la cappella e il benefizio. Proverbio di chiaro significato.
Definiz: § LXVIII. Chi non ha giudizio, abbia gambe; proverbio, il quale significa: Che chi si è dimenticato di qualche cosa, gli bisogna tornare indietro a pigliarla.
Definiz: § LXIX. Col giudizio si fugge ogni precipizio; proverbio che vale: Colla prudenza si schiva ogni pericolo.
Definiz: § LXX. Il giudizio viene dopo la morte, o tre giorni dopo la morte; dicesi in maniera proverbiale a chi ha, o di chi ha, poco senno, opera senza giudizio; con allusione scherzevole tolta dai Novissimi, nei quali il Giudizio è menzionato dopo la Morte. –
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 249: Ognor le nostre idee saranno storte, Perchè il giudizio vien dopo la morte.