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FIATARE.
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FIATARE.
Definiz: Neutr. Mandar fuori il fiato, il respiro; Respirare. –
Esempio: Giamb. Lat. Tes. 222 t.: E se quest'uomo fiata, dunque è elli vivo.
Esempio: S. Ag. Solil. 75: Perchè fiatasse e respirasse, gli desti la purità dell'aire.
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 218: Per lo fiatare sotto l'acqua venivano li bollori suso.
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 2, 22: E nel fiatar tal nebbia spirar sole, Ch'offusca quasi il suo splendore al sole (parla dell'Inverno personificato).
Definiz: § I. Detto pure di persona o di animale, per Vivere, Esser vivo; più comunemente Rifiatare. –
Esempio: Bern. Orl. 15, 53: Solennemente vi voglio obbligare, Che sin che state in piè, sin che fiatate, Da tutto quanto il mondo mi guardiate.
Definiz: § II. Si usò per Soffiare, Spirare: detto di vento. –
Esempio: Colonn. Guid. N. 22: Conosceva.... Filotete il nocchiere il corso delle stelle e lo movimento;... e però fiatando il buon vento, tanto lungamente navicoe, insino che per diritto viaggio pervenne alle parti di Frigia.
Esempio: Benciv. Aldobr.: In questo tempo allungano i dì, menomano le notti in tutte le regioni, crescono li caldi, i venti non tanto fiatano.
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 579: Se fiata eziandio lieve vento, sì 'l muove.
Esempio: Pallad. Agric. S. 8: S'elli fiata alcun vento o fiato nocivo.
Definiz: § III. Usasi comunemente in costrutto con Non, Senza, Appena, Se, e simili altre particelle proprie di locuzioni negative o condizionali, e vale Fare una minima parola, un accento, un motto, un'osservazione, un lamento, od anche Dar segno di favellare, Aprir bocca, e simili: in senso così proprio come figurato. –
Esempio: Vill. M. 3, 315: Il popolo.... stette due dì senza mercato di vettuaglia a grande stretta di loro vita, e non osò fiatare.
Esempio: Bern. Orl. 6, 30: E senza più fiatar mi stavo chiotto, Fin che Dio volse che venne la sera.
Esempio: E Bern. Orl. 50, 37: Ognun da ogni parte si sta cheto, Non è chi pur ardisca di fiatare.
Esempio: Dav. Scism. 379: E stabilirono, che il Re.... tutti i loro beni confiscasse: le donne di quattro munisteri in Londra furon tutte a un tempo scacciate: e non si poteva fiatare.
Esempio: Buonarr. Tanc. 3, 7: Perchè? di'. T. Mi vergogno. C. Ella non fiata. Dillo, boccuccia mia di sermollino.
Esempio: Monigl. Poes. dramm. 3, 190: Di' su. B. Ho gran paura. F. Non fiato certo.
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 551: Ella non fiata. Lat. ne mu quidem; neque hiscit.
Esempio: Saccent. Rim. 2, 53: Mi vedrete star lì senza fiatare Sorpreso o da un trabocco di letizia, O dal timor di farmi canzonare.
Esempio: Targ. Vit. Michel. 156: Se il Micheli fosse vissuto,... siate certo che il Dillenio non avrebbe osato fiatare; o se pure fosse stato così pazzo di farlo, il Micheli lo avrebbe malmenato, e fatto ben presto pentire della sua temerità.
Esempio: Fiacch. Fav. 1, 89: Così l'afflitta bestia, Senza fiatare all'ordin fulminante, Tornava a dirittura Al paglioso covil tutta tremante (qui per similit.).
Esempio: Mont. Poes. 2, 335: E s'io fiato, è delitto?
Esempio: E Mont. Poes. 2, 368: Per sì bel fatto cento coppie ai numi Offro, e al genio del Duce. Osa impedirlo! Guai se fiati.
Definiz: § IV. E nel medesimo significato e costrutto, con alcun compimento indicante la cosa di che altri non parli, retto dalle preposizioni, Di, Sopra, Intorno e simili, o dalla congiunzione Che. –
Esempio: Cecch. Comm. ined. 2, 267: Non ti venga ve' fiatato Con persona del mondo che io abbi Condotto in casa vostra la mia Angelica.
Esempio: Dav. Tac. 1, 8: La prima opera del nuovo principato, fu l'uccidere Agrippa Postumo.... Tiberio in senato non ne fiatò.
Esempio: E Dav. Tac. 2, 246: Fu in quel governo tenuto men di tre anni, e chiamato all'aspettativa del consolato, dandogli ogn'uno la Britannia, non ch'ei ne fiatasse, ma perch'ei ne pareva capace.
Esempio: Magal. Lett. fam. 1, 141: Ma, sai, non fiatare di questo, poichè non si sa nè men per la corte.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 221: Non già che andasse lamentandosi col terzo e col quarto della maniera tenuta per infinocchiar lei: su questo non fiatava; ma il tiro fatto al suo povero padrone non lo poteva passare affatto sotto silenzio.
Definiz: § V. Att. Mandar fuori, Tramandare, respirando o soffiando, Spirare; anche figuratam. Ma è di raro uso. –
Esempio: Simint. Ovid. Metam. 2, 114: E 'n verso me manda fuori la sventurata anima, e fiatala nella mia faccia: ma parea ch'ella sicura morisse con migliore volto.
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 509: Che altro fanno quelli che detraggono, se non che nella polvere soffiano, e negli occhi loro la mandano? sicchè, onde più detrazione fiatano, indi meno veggono.