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1) Dizion. 5° Ed. .
IMITARE.
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IMITARE.
Definiz: Att. Fare a somiglianza, Prendere ad esempio, a modello, operando; e riferito a persone, Seguire altri in ciò ch'e' fa, Conformare le proprie opere e i proprj atti a quelli di alcun altro.
Dal lat. imitari. –
Esempio: Vill. M. 493: Tacere il male, e solo il bene mettere in nota, toglie fede alla scrittura;... e se sottilmente si guarda, forse è dannoso, però che li rei, sentendo occultare le loro opere, più baldanzosamente procedono al male; e di sè fanno specchio, a coloro che deono venire a imitarli per la impunità del segreto peccato, alle pessime cose.
Esempio: Ar. Or. fur. 18, 184: O santa dea,... Mostrami ove 'l mio re giaccia fra tanti, Che vivendo imitò tuoi studj santi.
Esempio: Tass. Gerus. 1, 60: Nobilissima fuga, e che l'imiti Ben degna alcun magnanimo nipote.
Esempio: E Tass. Gerus. 13, 69: Mosse l'esempio assai, come al dì chiaro Fu noto, e d'imitarlo alcun risolve.
Esempio: Soder. Tratt. Arb. 9: Sono andati i santi uomini imitando alcune cose [pertinenti ai gentili] che grandemente lor si confanno.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 3, 10: Pirro d'altra parte,... come colui che voleva attribuirsi la gloria d'Achille, più per imitar la virtù, che per trarre la discendenza da lui, trapassò ec.
Esempio: E Adr. M. Plut. Vit. 3, 17: Non debbono i principi biasimare i popoli quando mutano signoria, secondo che l'utile s'appresenta, poichè altro non fanno che imitare i lor superiori, maestri e precettori di dislealtà e tradimenti, che ec.
Esempio: Dav. Tac. 1, 143: Il piacere al principe e l'imitarlo più valse, che pena o paura di leggi.
Esempio: E Dav. Tac. 1, 406: I venuti per ambascerie o lor faccende da lontane città o provincie,... non pratichi a quello follie, non le potevan vedere, nè sapeano imitare.
Esempio: Cerch. V. Oraz. I, 6, 241: Coll'imitare quella benignità, col farsi emulo di quella prudenza, colla quale son retti tutti questi stati, egli perciò meritò essere amato e stimato.
Esempio: Segner. Paneg. 1, 16: Imitiamo il costume di molte principali università.
Esempio: Salvin. Pros. sacr. 76: Attenghiamoci adunque, fratelli miei devotissimi, all'esempio di Maestro, che non può errare, imitando sempre, come si dee, il migliore ec.
Esempio: Giust. Vers. 77: E benchè snervi i popoli col sonno, Quando si sogna d'imitare il nonno, Qualcosa raspa.
Esempio: Lambr. Elog. 152: Imitate, emulate, i maggiori, che combatterono e vinsero.
Definiz: § I. In locuz. figur. –
Esempio: Tass. Gerus. 16, 10: Di natura arte par, che per diletto L'imitatrice sua scherzando imiti.
Definiz: § II. Pure per Seguire, riferito figuratam. a vestigia. –
Esempio: Bocc. Vit. Dant. 45: Credo che assai leggermente potremo vedere gli antichi poeti avere imitate, tanto quanto allo ingegno umano è possibile, le vestigie dello Spirito Santo.
Esempio: Ar. Orl. fur. 22, 8: Di nuovo quasi ogni barone Avea imitato i suoi degni vestigi.
Definiz: § III. Imitare, vale pure Ritrarre, Rappresentare, mediante l'arte, tutto ciò che è in natura; anche assolutam. –
Esempio: Segn. Agn. Lez. 10: Imitare non è altro che qualche idolo comporre conforme alla cosa verace.
Esempio: E Segn. Agn. Lez. 24: Hanno l'una parte e l'altra di queste favole il nome di poesia, ed avere lo debbono, perchè imitan tutte: ma la differenza è che l'une bene, e l'altre male: di quelle al tutto false, dice Platone che ανομόιως μιμοῦνται, imitano dissimilmente, facendo le cose finte dissimili alle vere: ma l'altre imitano con similitudine.
Esempio: E Segn. Agn. Lez. appr.: Se un pittore nel dipignere Achille non facesse l'imagine simile ad Achille, ma Tersite: costui imitarebbe e sarebbe pittore, e pittura la sua, ma cattiva pittura.
Esempio: Car. Apol. 102: Sono certi dipintoruzzi di code di sorici, che non sapendo che cosa sia dipintura, imitano, dipingendo, le pitture degli altri, e non il naturale, o 'l vivo de le cose stesse.
Esempio: Tass. Pros. div. G. 1, 73: La poesia ha molte spezie: e l'una è l'epopeia; l'altre la tragedia, la commedia, e quelle che si cantano con la cetera;... le quali tutte convengono nell'imitare.... Ma imitano anco la pittura e la scultura, e molte arti oltre queste.
Esempio: E Tass. Pros. div. G. 1, 76: Tornando ad Omero, dico, che s'egli imita gl'iddii sotto questa considerazione quasi contraria delle forme, dell'azioni e delle passioni de' mortali, si può affermare che egli sia imitatore dell'elezioni umane e degl'iddii in quanto uomini.
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 216: Condanna [Platone].... tutte le professioni che hanno per fine l'imitare, e fra esse due specialmente, la pittura e la poesia, salvo la lirica.
Esempio: E Pallav. Libr. Ben. appr.: Dico pertanto che imitare per via d'immagini non vuol dire far un altro individuo della medesima specie.
Esempio: E Pallav. Libr. Ben. 217: È falso che il pittore nell'imitare aduli gli inganni popolari del senso, e tradisca la verità conosciuta dal discorso.
Esempio: Salvin. Casaub. 54: Drammi son detti, ovvero atti ed opere, quei che s'agiscono e s'operano; o, ciò che è il medesimo, che gli uomini operando imitano o rappresentano.
Definiz: § IV. Nel linguaggio delle arti, vale Seguitare, Prendere ad esempio, la maniera, lo stile, o le qualità, di alcuno artista o scrittore, ed altresì Conformare tanto o quanto l'opera propria, o qualche particolare di essa, all'opera altrui. –
Esempio: Car. Apol. 29: Imitar lui (il Petrarca) vuol dire che si deve ec.
Esempio: Castigl. Corteg. V. 3: Ad alcuni che mi biasimano perch'io non ho imitato il Boccaccio,... non restarò di dire che ec.
Esempio: E Castigl. Corteg. V. 49: Laudo ben sommamente coloro che sanno imitar quello che si dee imitare: nientedimeno non credo io già che sia impossibile scriver bene ancor senza imitare.
Esempio: Giacomin. Oraz. I, 1, 129: E se molte bellezze riconosceremo nelle sue opere, imitando, trasportate dall'opere altrui, vedremo pure l'imitazione o migliorata per aggiunta di nuove vaghezze, o mischiata con varietà.
Esempio: Pallav. Tratt. Stil. 146: Quando poi un autore segue certe maniere singolari, con cui un altro s'è studiato di piacere; come sarebbe una tal forma di periodo, un tal genere di cavar contrapposti o altra sorte particolar di concetti;... allora dicesi imitar l'aria e lo stile dell'altro autore.
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 407: O dalle mura spicchi Di Pindaro la cetra, o il molle suono D'Anacreonte fra le tazze imiti.
Definiz: § V. Imitare, in più, ristretto significato, vale Ritrarre col disegno e coi colori alcuna cosa in modo che somigli all'originale. –
Esempio: Vinc. Tratt. Pitt. 388: Se tu facessi la tua mistione de' colori al sole per imitare le cose vedute dal sole; e che poi tu facessi la mistione delle ombre de' corpi all'ombra, per imitare le cose che non sono viste dal sole, e che poi tu mettessi ogni cosa all'ombra, non ti riuscirebbe la vera similitudine
Esempio: E Vinc. Tratt. Pitt. 389: Diciamo che tu vuogli imitare la montagna nella parte ch'è veduta dal sole. Metti li tuoi colori al sole, ec.
Esempio: E Vinc. Tratt. Pitt. appr.: Ma qui io voglio imitare il luminoso, e torrò un poco di carta vestita di quel colore che mi pare esser simile all'imitato, e la porrò ec.
Esempio: Car. Apol. 75: E sì come in una pittura un gran maestro non si cura molto d'imitare i capelli, le palpebre e l'ugne d'una figura, ec.
Definiz: § VI. E per semplicemente Fare una cosa simile ad un'altra, Rappresentare con qual si voglia modo checchessia, Renderne immagine. –
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 393: Un'altra, tolto Dal semplice orticel novo ornamento, Del cavol crespo ecco la foglia imita.
Esempio: Parin. Poes. 39: Amore.... a quei, che militando incanutiro Suoi servi, impose d'imitar con arte I duo bei fior, che in giovenile gota Educa e nutre di sua man Natura (qui in locuz. figur.).
Definiz: § VII. Detto di cose, vale Rendere figura, immagine, di un'altra, in guisa da parere dessa. –
Esempio: Bart. C. Archit. Albert. 32: Egli è una certa sorte quasi di vani, che con la forma e con il sito imitano le porte e le finestre, ma non penetrano tutta la grossezza del muro, ma.... lasciano belli e commodi spazi e luoghi da statue e da pitture.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 179: Usarono già per far l'ombre, abbronzarle (le tarsie di legno) col fuoco da una banda, il che bene imitava l'ombra; ma gli altri hanno usato di poi olio di zolfo, ed acque di solimati e di arsenichi; con le quali cose hanno dato quelle tinture che eglino stessi hanno voluto.
Esempio: Ner. Art. vetr. 48: La qual calcidonia venne tanto bella e vaga, che imitava la vera agata orientale, ed in bellezza e vaghezza di colori di gran lunga la superava.
Esempio: Parin. Poes. 32: E d'oro fregj dilicati e vago Mutabile color che il collo imiti Della colomba.
Esempio: E Parin. Poes.157: Nell'aurato bronzo Che d'attiche colonne il grande imita.
Definiz: § VIII. Pur detto di cosa, sia fisica, sia intellettuale, per Somigliare, Agguagliare, un'altra. –
Esempio: Machiav. Pros. var. 5, 17: E se tu mi allegasse il parlar curiale, ti rispondo, se tu parli delle Corti di Milano o Napoli, che tutte tengono del luogo della patria loro, e quelli hanno più di buono, che più s'accostano al toscano, e più l'imitano.
Esempio: Domen. Plin. 509: L'olmo imiterebbe la vite, se il peso non l'impedisse.
Definiz: § IX. Riferito a persona, e agli atti, a' modi e simili, di essa, vale anche Contraffare. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 5, 25: Come ella s'orna, e come il crin dispone Studia imitarla, e cerca il più che sai Di parer dessa.
Esempio: Cavalcant. B. Retor. 296: Demostene, nella orazione della falsa ambasceria, imita il parlare di Eschine in questo modo.
Definiz: § X. Pure per Contraffare, riferito a cose. –
Esempio: Ner. Art. vetr. Proem.: Vogliono molti, e forse con qualche ragione, che l'invenzion del vetro sia stata trovata dalli alchimisti: che, volendo loro imitar le gioie, trovassero il vetro.