Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
CATRIOSSO
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CATRIOSSO.
Definiz: Sost. masc. Ossatura del casso o busto de' polli e d'altri uccellami, scussa di carne; oggi più comunemente Carcassa. –
Esempio: Pulc. L. Morg. 3, 42: Se v'è reliquia, arcame o catriosso Rimaso, o piedi o capi di cappone.
Esempio: Franc. Son. 141 var.: E forse vi fu già pestati uccelli, Ch'io vidi catriossi e piedi e becchi.
Esempio: Ben. B. Rim. 24: Non guarda così fiso un catriosso Affamato cagnaccio in alto oncino.
Definiz: § I. In ischerzo trovasi per Casso o Busto di persona vivente. –
Esempio: Buomm. Cical. III, 2, 86: La povertà e la fame, che smungono i catriossi in maniera e guastano l'effigie altrui, che ec.
Definiz: § II. E detto figuratam. di Persona strutta e consunta. –
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 1, 4: Oh che visi di mummie, oh che mormicche, Che catriossi, che pali in pelliccia, Oh che madie scommesse, che bacheche!
Definiz: § III. Per similit. trovasi anche detto di Busto fatto artificialmente, a uso di mascherate. –
Esempio: Buonarr. Fier. 4, 1, 7: Su, leviam lor la testa, Su, strappiamo lor quel mascheron dal viso; Su tragghiam lor di dosso Quel falso catriosso Di cenci e carta pesta, Dipinto in gengiacquè.