Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 4° Ed. .
RAMARRO.
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RAMARRO.
Definiz: Lat. lacertus viridis.
Esempio: Dant. Inf. 25. Come 'l ramarro sotto la gran fersa De' dì canicular, cangiando siepe, Folgore pare, se la via attraversa.
Esempio: But. ivi: Il ramarro è un serpentello verde con quattro piedi, e ancora ne sono degli sprizzati, e di color nero, ovver bigio.
Esempio: Libr. cur. malatt. I ramarri sono certe lucerte grosse.
Esempio: Bern. Orl. 3. 3. 6. Come lucerta, ovver ramarro è fatto, Ma di statura è fra loro un gran tratto.
Esempio: Red. esp. nat. 57. Nell'isola di Cuba ec. si trovano certi sterminati, e disonesti lucertoloni, o ramarri aquatici.
Definiz: §. I. Bocca di ramarro, diciamo in modo proverb. a Colui, che piglia, e non lascia le cose prese.
Esempio: Gell. Sport. 3. 1. E forse ch'io non le conosco queste bocche di ramarro.
Definiz: §. II. Ramarri, si dicono Coloro, che hanno cura, che le processioni vadano con ordine.
Esempio: Varch. stor. 11. 363. E perchè le cose andassono per l'ordine loro, v'erano non solo, oltre i ramarri delle compagníe, i tavolaccini, e i mazzieri della signoría, ma i famigli de' signori Otto.
Definiz: §. III. Avere l'occhio del ramarro, vale Averlo bBllo, e attrattivo, e che guarda volentier l'uomo.
Esempio: Morg. 22. 9. E Filiberta ha l'occhio del ramarro.
Definiz: §. IV. In proverb.
Esempio: Pataff. 8. E della mosca baco fe ramarro Far del baco della mosca un ramarro(e vale lo stesso, che Far d'una bolla un canchero)