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1) Dizion. 5° Ed. .
ORAZIONE.
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ORAZIONE.
Definiz: Sost. femm. L'atto e L'effetto dell'orare; cioè, più comunemente, del pregare; Devoto e umile rivolgimento dell'anima alla Divinità, sia con parole sia mentalmente, per raccomandarsi e per chieder grazie. E prendesi anche per la Preghiera stessa scritta.
Dal lat. oratio, che però in tal significato è vocabolo usato dagli scrittori cristiani. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 1, 29: Quattro cose ci vogliono essere, le quali se ci sono, ogni tua orazione sarà adempiuta. Prima che l'orazione sia santa ec.
Esempio: S. Bern. Cosc. 118: L'orazione è una divozione di mente, cioè rivolgimento in Dio per piatoso e umile affetto. Umile, dico, per la considerazione della divina clemenza.
Esempio: Dant. Purg. 13: A memoria m'ebbe Pier Pettinagno in sue sante orazioni.
Esempio: E Dant. Parad. 32: E cominciò questa santa orazione.
Esempio: Cavalc. Frutt. Ling. 2: Orazione vien a dire domandità d'alcun bene o da Dio o da gli Angeli o da i Santi.
Esempio: E Cavalc. Frutt. Ling. 4: L'orazione ha molte spezie, come mostra san Paolo, dicendo che dobbiamo far orazioni, ossecrazioni, petizioni e ringraziamenti.
Esempio: Fiorett. S. Franc. 86: Era di grandissima orazione e contemplazione, e li frati l'aveano in grande riverenzia.
Esempio: Bocc. Decam. 2, 23: Caddero in sul ragionare delle orazioni che gli uomini fanno a Dio; e l'un de' masnadieri.... disse verso Rinaldo: E voi, gentile uomo, che orazione usate di dir camminando? A quale Rinaldo rispose:... Poche orazioni ho per le mani..., ma nondimeno ho sempre avuto in costume camminando di dir la mattina, quando esco dell'albergo, un paternostro ed una avemaria ec.
Esempio: Sacch. Nov. 1, 29: E' non fu però questo messer Dolcibene sì scellerato che non componesse, in questa andata del Sepolcro, in versi vulgari una orazione alla nostra Donna, che gli facesse grazia ec.
Esempio: Belc. F. Pros. 1, 85: Tutte si davano alla mentale orazione.
Esempio: E Belc. F. Pros. 1, 136: Le vostre orazioni sieno più col cuore che colla bocca.
Esempio: Machiav. Leg. Comm. 4, 179: Confortando assai tutti i prelati a questo santo Concilio disporsi e in orazione e vigilie.
Esempio: Ar. Orl. fur. 14, 74: Tutte (l'anime sante) miraro il sempiterno Amante E gli mostraro il commun lor disio Che la giusta orazion fosse esaudita Del popolo cristian che chiedea aita.
Esempio: Borgh. V. Stud. Div. Comm. 254: A mattinare, a dir matutino. Si potrebbe tollerare: ma pur non è il proprio suo significato, perchè poteva dire altre orazioni, e non sol matutino.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. Gh. 245: Ricordomi più che mai di voi nelle orazione, ancora che fredde.
Esempio: Segner. Pred. 323: Non è per la conversione de' peccatori un potentissimo mezzo.... pregar per loro?... Lo provò Paolo, il quale non guadagnato dalle ferventi predicazioni di Stefano, ne fu guadagnato dalle orazioni.
Esempio: E Segner. Op. 4, 340: E dove non è nè meno orazion mentale di alcuna sorte, come si può asserir che vi sia la contemplazione, la quale è la specie d'orazion mentale più alta, più perfetta, più propria che si ritrovi?
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Dant. Purg. 29: Quel (il carro) del Sol, che, sviando, fu combusto Per l'orazion della Terra devota.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Dant. Inf. 10: Lo strazio e il grande scempio Che fece l'Arbia colorata in rosso Tale orazion fa far nel nostro tempio.
Definiz: § III. Pur figuratam. vale Opera d'arte rappresentante Cristo che prega nell'orto. –
Esempio: Guast. Scritt. Art. 491: Negli affreschi del Beato Angelico, nelle tele di Carlo Dolci, troviamo la Orazione di Cristo nell'orto degli ulivi, ritratta con linee facili e con tinte sfumate da soave pennello.
Definiz: § IV. E per Cantilena popolare in forma d'orazione. –
Esempio: Lipp. Malm. 1, 38: Chi canta a piè d'un uscio un'orazione, E fa scorci di bocca e voci strane.
Definiz: § V. Trovasi anche per La cosa chiesta orando. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 184: E questa raccoglienza con Dio sì hae virtù d'impetrare ogni tua orazione.
Definiz: § VI. E per Discorso, Favella, Linguaggio; e più propriamente, in senso grammaticale e retorico, Discorso foggiato con arte; od anche Modo di esprimersi, Stile. –
Esempio: Dant. Conv. 101: Per questo Comento la gran bontà del volgare di Sì si vedrà.... Chi vuole bene giudicare d'una donna, guardi quella quando solo sua natural bellezza si sta con lei da tutto accidentale adornamento discompagnata, siccome sarà questo comento, nel quale si vedrà l'agevolezza delle sue sillabe, la propietà delle sue condizioni, e le soavi orazioni che di lui si fanno.
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 632: Come compone lo fabbro del ferro ogni forma, così de le parole ogni orazione.
Esempio: S. Ag. C. D. 4, 27: Li uomini risplendono di ragione, sono ornati di orazione, sono d'animi immortali (il lat. ha: oratione pollentes).
Esempio: Varch. Lez. Accad. 583: I poeti principalmente imitano il di dentro, cioè gli animi, o più tosto gli affetti de gli animi, come l'amore, l'odio, l'ira, il dolore, l'allegrezza e tutte l'altre perturbazioni dell'animo, che noi (come fanno i Greci) chiamiamo passioni, e queste son quelle che fanno l'orazione patetica, cioè affettuosa.
Esempio: Speron. Op. 1, 178: Altrettanto si può dire della numerosità dell'orazione e del verso di questa lingua.
Esempio: E Speron. Op. 1, 230: L'orazione delle Novelle (del Boccaccio) è talmente composta, che chi ha orecchie non inumane facilmente s'avvede quanto ella tiene di perfetto e di numeroso.
Esempio: Tass. Dial. 3, 165: Quantunque io cerchi con breve orazione rinovar la memoria di lungo tempo; nondimeno ec.
Esempio: Guast. Rapp. El. 309: I quali (verbi) tanto padroneggiano nel discorso, che ben s'intende come questa parte dell'orazione abbia sortito in particolare quel nome, che sarebbe comune ad ogni suono.
Esempio: Card. Pros. 785: A canto la novella (nel Decameron) che burla e sorride, quella che piange o che sanguina: dopo il cinismo, la passione e il sacrifizio: presso il motto, l'orazione.
Definiz: § VII. E pure in significato retorico, e conforme al latino, per Discorso in pubblico fatto con arte, Arringa, Parlata, Ragionamento eloquente pronunziato o scritto.
Dal lat. oratio degli scrittori classici. –
Esempio: Dant. Inf. 26: Li miei compagni fec'io sì acuti, Con questa orazion picciola, al cammino Che appena poscia gli avrei ritenuti.
Esempio: E Dant. Conv. 198: Quella orazione si può dire che bene venga dalla fabbrica del Rettorico, la quale a ciascuna parte pone mano al principale intento.
Esempio: Vill. G. 913: Priegoti che gli occhi tuoi stieno aperti alla mia orazione, la quale oggi dinanzi a te farò.
Esempio: Guidicc. Op. M. 1, 139: Per le quali cose sarà vostro offizio di udire con quiete d'animo l'orazione mia.
Esempio: Segn. B. Stor. Fior. 154: Furon queste ultime parti dell'orazione del gonfaloniere da certi ricevute con indignazione.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 12, 309: Fu anco non molto dopo [stampata] un'altra similmente bellissima orazione, pure delle lodi di Michelagnolo e della pittura, stata fatta dal nobilissimo e dottissimo messer Lionardo Salviati.
Esempio: Tass. Lett. 2, 163: Tal fu una scrittura che due anni sono mandai a l'imperatore, ed alcune altre mandai a la serenissima signora duchessa di Mantova, ed a l'illustrissimo signor Scipion Gonzaga: a le quali non avendo potuto dar forma d'orazione, pensava quest'anno passato di stendere in molte orazioni le pruove di molti affanni che ho sostenuti, e di molti torti che ho ricevuto.
Esempio: E Tass. Lett. 2, 285: Le orazioni di lode non solo a quelli oratori convengono che vivono ne le republiche, ma a quelli ancora che ne le corti albergano o ne le città governate da principi.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 3, 261: Con la gravità della sua orazione gli avea renduti più tosto miratori che ascoltatori di quegli infortunj.
Esempio: Guast. Rapp. El. 241: Fra le scritture che cadono nel secondo periodo, ricorderò le orazioni panegiriche, che nella sacra eloquenza tengono il primo luogo.
Definiz: § VIII. Term. di Musica. –
Esempio: Martin. G. B. Stor. Music. 2, 231: L'orazione consiste nel significato delle parole a qualche determinata misura legate, siccome il canto nel concento delle voci e degli strumenti, e il ritmo nella misura del tempo.
Definiz: § IX. Orazione domenicale o dominicale. –
V. Domenicale, 2° tema, § I.
Definiz: § X. Orazione funebre, e anche Orazione funerale, vale Discorso che si dice nei funerali di alcuno in sua lode, o che si scrive per la sua morte. –
Esempio: Tolom. Lett. 140: Ebbi l'orazion funerale di m. Alessandro Guglielmi, fatta per la morte di m. Bartolomeo Piccolomini.
Esempio: Car. Arist. Rett. 45: Questo loco toccò Pericle ne la sua orazion funebre, quando disse che ec.
Esempio: Bart. C. Opusc. Albert. 370: Da questo avvenne che in Atene furono fatte dagli oratori molte orazioni funerali.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 12, 309: Non poteva (Michelangiolo Buonarroti) da più eloquente e dotto uomo essere lodato. La quale orazione funerale di messer Benedetto Varchi fu poco appresso stampata.
Esempio: Borgh. R. Rip. 422: Gli furon fatte (a Michelangiolo Buonarroti) maravigliose e onorate esequie in San Lorenzo, e da Benedetto Varchi fu in sua lode recitata l'orazion funerale.
Esempio: Tass. Lett. 2, 381: Ho fatto di nuovo un altro dialogo,... nel quale è un'orazione funebre in lode de la serenissima donna Barbara.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 1, 414: Abbiamo ancor oggi un'orazione funerale recitata da lui al popolo in lode del figliuolo morto.
Esempio: Bald. Vit. Guidob. 2, 243: Recitò quell'orazione funebre, che fu poi con tanta sua lode pubblicata.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 123: Finora non ho tralasciato, di quegli esercizj che qui si fanno, niuno. Il ringraziamento dell'ammissione all'Accademia, il Panegirico del Santo protettore,... le Orazioni funerali sopra illustri Accademici, le Lezioni ec.
Esempio: Murat. Dissert. Antich. ital. 1, 341: Ma perciocchè la vanità e la gara avea introdotto l'uso delle orazioni funebri, non solo per li principi, ma anche per le persone private, venne questo vietato in alcune città.
Definiz: § XI. Dir l'orazione della bertuccia. –
V. Bertuccia, § III.
Definiz: § XII. Fare orazione, vale Orare, Pregare. –
Esempio: Imit. Crist. 73: O Signore, io chiamerò te e farò orazione a te, Signor mio.
Esempio: Savonar. Pred. 1: Ma se loro fessino orazione con la intenzione retta, sariano illuminati.
Esempio: Ar. Orl. fur. 38, 33: Inchinando le ginocchia, fece Al santo suo maestro orazïone.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. Gh. 363: Farò orazione per voi come ho fatto per il passato.
Esempio: Maff. G. P. Vit. Confess. 2, 22: Ed il servo di Dio non in qualsivoglia sito o compositura di corpo faceva orazione, ma o ginocchioni, o prostrato, o ritto colle braccia elevate e distese in forma di croce.
Esempio: Lipp. Malm. 2, 1: Faceva notte e dì tanta orazione E tante carità ch'era un subisso.
Esempio: Martin. T. V. 8, 53: Quando tu facevi orazione con lacrime.... io presentai al Signore la tua orazione.
Definiz: § XIII. Stare in orazione, od anche, in orazioni, vale Essere in devoto atteggiamento di preghiera, o semplicemente Pregare; e Gettarsi in orazione, Mettersi in orazione, Porsi, in orazione, vale Cominciare a pregare. –
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 153: Leggesi di Cristo, ch'egli molto della notte stava in orazione.
Esempio: Barber. Regg. Donn. 420: Geronimo dice, parlando della Nostra Donna, che 'nfino a terza in orazioni stava.
Esempio: Fiorett. S. Franc. 68: E detto questo, si puose in orazione in luogo ch'egli potesse esser veduto dal detto uomo cortese; onde, come piacque a Dio, guatando colui in là ed in qua, ebbe veduto santo Francesco stare in orazione divotissimamente dinanzi a Cristo.
Esempio: Stor. Barl. 120: Misersi in orazione e dissero l'ufizio del vespero, e poi trattarono di mangiare.
Esempio: Leggend. Tob. V. 7: E poi si gittò in orazione a Dio, dicendo ec.
Esempio: Sacch. Rim. G. 57: O bevitori.... Poi che Aprile tanta neve e gielo Spande per vostra grande aflizione, Fate che Bacco stia in orazione, Sì ch'e' pianeti.... Conservin ec.
Esempio: Belc. F. Pros. 4, 37: Mondami dagli occulti miei peccati, Signore, acciò che io non sia confuso stando in orazione.
Esempio: Imit. Crist. 28: Il dì s'affaticavano e la notte stavano in continue orazioni e divozioni.
Esempio: Bern. Orl. 20, 9: Or, stando inginocchiato in orazione, Vide far a color quel gioco strano.
Esempio: Firenz. Pros. 1, 202: E quivi almeno per una mezza ora stando in orazione, pregar Messer Domenedio che ec.
Esempio: Segner. Op. 4, 365: Lo stare in orazione senza fare, senza sapere, nè volere intender nulla, che bel vanto è? È stare in orazione, ma non è farla.