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1) Dizion. 5° Ed. .
COMARE.
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COMARE.
Definiz: Sost. femm. Quella donna che tiene il figlio altrui a battesimo o a cresima.
Dal basso lat. commater. –
Esempio: Cellin. Vit. 355: Fu lui solo compare, perchè in Francia così è il costume d'un solo compare e dua comare.
Esempio: Baldell. F. Polid. Virg. 214: Oggi per lo più, se si battezza un maschio, v'intervengono due uomini con una donna, la quale si dice comare.
Esempio: Leopard. G. Cap. piac. 95: Chi torrem noi per compare? Sarà me' ch'io fermi il Conte: La Marchesa di Bramonte Chiamerai tu per comare.
Definiz: § I. Vale altresì, rispetto a chi tiene a battesimo, La madre del battezzato. –
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 1, 76: Alcuno cognobbe alcuna fornicariamente e poi si fa compare d'alcuno, e leva il suo figliuolo dal sacro fonte; diventa anche sua comare questa femmina fornicaria.
Esempio: Red. Lett. 2, 382: Rendendo le dovute grazie a V. S. illustrissima di tanto onore che si è compiaciuta di farmi (facendolo compare di un suo bambino), prego la sua somma gentilezza a voler presentare l'ingiunta mia lettera alla mia signora comare.
Definiz: § II. Familiarmente, e usato più che altro come appellativo, vale Amica, Compagna, o simili. –
Esempio: Bocc. Decam. 4, 79: Avvenne un giorno, che essendo madonna Lisetta con una sua comare, ed insieme di bellezze quistionando,... disse ec.
Esempio: E Bocc. Decam. 4, 81: La comare allora ebbe voglia di ridere, ma pur si tenne per farla più avanti parlare.... Disse la donna: Comare, voi siete errata.
Esempio: Savonar. Pred. 3: Chi vuol sapere, bisogna che studj con e' libri e con la buona vita; non andare tutto dì visitando le comari e le donnicciuole.
Esempio: Fiacch. Fav. 1, 55: Pria sbirciaronsi un poco, Poi disse il lupo: e dove vai, comare?
Definiz: § III. Talvolta è usato per Donna del popolo. –
Esempio: Magal. Lett. fam. 2, 150: Mance esterne e domestiche, regali di monache e di comari, conti d'artigiani; oh che guai!
Definiz: § IV. Si usò per Levatrice. –
Esempio: Savonar. Pred. 6: Chiamò le ostetrice, cioè le guarda donne, come dite voi quelle donne che levano e' fanciulli del parto. Noi le chiamiamo comare (comari).
Definiz: § V. Quindi il proverbio ancor vivo, Doglia passata, comare dimenticata; che significa: La donna facilmente e presto dimentica i dolori e i pericoli del parto.
Definiz: § VI. Comare, in modo basso e scherzevole, dicesi alla Morte e anche alla Febbre intermittente. –
Esempio: Casott. A. Celid. 4, 2: Intirizzir facea [il vento] la barba al mento Di chi non era bene imbacuccato; Teme ciascun, sentendosi diacciare, Che addosso non gli salti la comare.
Definiz: § VII. Comare si disse anche Quel vaso di metallo pieno d'acqua calda che, coperto di panno, usano le donne per riscaldarsi i piedi; oggi Cassetta.
Definiz: § VIII. Far comare, si disse, riferito ad uomo, per Divenir compare di alcuna donna, Tenere a battesimo il figliuolo di alcuna donna, la quale per ciò divenisse comare rispetto a colui che faceva da compare. –
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 1, 76: Non è lecito a' religiosi di fare comari, per la dimestichezza che suole quindi nascere.
Definiz: § IX. Fare alla comare, o alle comari; sorta di giuoco proprio delle fanciullette. –
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 230: Bamboleggiar i vecchi genitori, facendo alle comari co' lor semplicissimi figliuolini.
Esempio: E Allegr. Rim. Lett. 239: Parevami veder la ragunata De gli Iddei, che, faccendo alle comari, Si divisono i ciel, le terre e' mari.
Esempio: Lipp. Malm. 2, 46: E chi non era in gambe nè in quattrini, Da trinciarle e da fare ite e venite, Dicea novelle o stavale a ascoltare, O facea al mazzolino o alla comare.
Esempio: Not. Malm. 1, 190: Alla comare. Questo giuoco è trattenimento di fanciullette, e lo fanno così. Mettono una di loro in un letto con un bamboccio fatto di cenci; e fingendo che colei abbia partorito, le fanno ricevere le visite da altre fanciullette con far quelle cirimonie ed accompagnature, che si costumano in occasione di vere parturienti.