Lessicografia della Crusca in rete

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MULO, e MULA
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MULO, e MULA.
Definiz: Animal nato d'asino, e di cavalla, o di cavallo, e d'asina. Latin. mulus, hinnus.
Esempio: Cr. 9. 58. 1. Nascono i muli del cavallo, e d'asina, o d'asino, e di cavalla, ma quelli, che nascono d'asino, e di cavalla son più nobili.
Esempio: Boccac. nov. 89. 9. Per ventura v'ebbe un mulo, il quale adombrò, ec. per la qual cosa il mulattiere, presa una stecca, prima assai temperatamente il cominciò a battere, perch'el passasse, ma il mulo, ora da questa parte della via, e ora da quella attraversandosi, ec.
Esempio: E Bocc. n. 91. 4. E donógli una delle miglior mule, che mai si cavalcasse.
Esempio: G. V. 10. 59. 2. E caricandogli a muli, e a portatori mandativi di Firenze.
Definiz: Diciamo far mula di medico, che val aspettare.
Esempio: Granc. Io non son già per istar qui a far mula di medico.
Definiz: ¶ Per metaf. huomo nato di non legittimo matrimonio, bastardo. Lat. Nothus, spurius.
Esempio: Dan. Inf. 24. Vita bestial mi piacque, e non umana, Sì come a mul ch'io fui.