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1) Dizion. 5° Ed. .
DISTILLARE.
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DISTILLARE.
Definiz: Neutr. Cadere, Venir giù, a stilla a stilla, Gemere, Gocciare; Stillare.
Dal lat. destillare. ‒
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 98: Dissero aver veduto parimente il liquore che ne distilla, parte cascare, e parte restare attaccato all'albero.
Esempio: E Mattiol. Disc. appr.: Ritrovasi di mirra due spezie; una legitima, che per sè stessa distilla dall'albero, e l'altra che si fa distillare per arte.
Esempio: Tass. Gerus. 18, 24: Rugiadosa di manna era ogni fronda, E distillava dalle scorze il mele.
Esempio: Soder. Cult. Ort. 210: L'oppio poi si cava dal latte che distilla dai capi de' papaveri.
Definiz: § I. E poeticam. detto di cosa, dalla quale coli qualche umore. ‒
Esempio: Rinucc. O. Eurid. 3: Di mel distilli e manna Ogni selvaggia canna.
Definiz: § II. Figuratam. ‒
Esempio: Dant. Parad. 33: Ancor mi distilla Nel cuor lo dolce, che nacque da essa [visione].
Definiz: § III. E per Gocciare in copia e da più parti. ‒
Esempio: Varch. Lez. Accad. 482: Accresce il significato del suo verbo, come distringo, ciò è legare strettamente, e distillo, ciò è stillare abondantemente, e in diverse parti.
Definiz: § IV. Figuratam. detto di pianto, e poeticam. di dolore. ‒
Esempio: Dant. Inf. 23: Ma voi chi siete, a cui tanto distilla, Quant'io veggio, dolor giù per le guance?
Definiz: § V. Poeticam. per Versarsi, Scorrere, detto di umore, fiume, e simili. ‒
Esempio: Pulc. Luc. Driad. 60: In questo fiumicel che qui distilla Mi convertì del bel mese di maggio; Pan fu mio padre, lo dio della villa.
Esempio: Poliz. Rim. C. 46: L'acqua.... al fonte scende, Dalle cui labra un grato umor distilla.
Esempio: Alam. L. Colt. 1, 200: Il panico sottil, d'uccei rapina, Lungo il chiaro ruscel, vicino al fonte Onde distille umor, la sede agogna.
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 6, 248: Distilla limpidissimo dal monte, E tien di Marsia il nome.
Esempio: Tass. Gerus. 6, 109: Sì come cerva che assetata il passo Mova a cercar d'acque lucenti e vive, Ove un bel fonte distillar da un sasso, O vide un fiume tra frondose rive.
Definiz: § VI. E figuratam. per Derivare. ‒
Esempio: Dant. Parad. 7: Ciò che da lei senza mezzo distilla, Non ha poi fine.
Esempio: But. Comm. Dant. 3, 235: Distilla, cioè deriva, ed è produtto in essere.
Esempio: Panzier. Tratt. 45 t.: E però nel suo abito virtuoso maggior nobilità distilla.
Definiz: § VII. Att. Separare le parti volatili di qualsiasi materia per via di calore e col mezzo di istrumenti a ciò appropriati, come lambicchi, storte, bocce, e simili, per poi raccoglierle condensate; usato anche assolutam. Ed è Term. della Chimica e delle Arti. ‒
Esempio: Cresc. Agric. volg. 11: Il migliore di tutto quello che detto è, si è distillarla (l'acqua) per subblimazione.
Esempio: Bocc. Laber. 65: A distillare, a fare unzioni, e... simili cose, s'intendeva.
Esempio: Zibald. Andr. 47: Tutte queste cose mescola insieme, e distilla per lambicco.
Esempio: Magal. Operett. var. 346: Andate adesso, che uno sul fondamento di dire: A costui è riuscito il cavare quest'acqua dai giacinti, mi ci voglio provar ancor io; cominciasse a arzigogolare in distillar giacinti; che bello spasso sarebbe il suo!
Esempio: Pap. Nat. Umid. 139: Passa il vapore, il quale, a forza del fuoco, traesi dalle materie che si distillano.
Definiz: § VIII. Figuratam. ‒
Esempio: Buonarr. Fier. 1, 2, 2: Chi fisso a distillar sempre de' libri Le più profonde e nobili sustanze, ec.
Definiz: § IX. Pur figuratam. e assolutam. trovasi per Cavare con la mente il vero da checchessia. ‒
Esempio: Sacch. Rim. M. 382: Li iudici, in tranquillo, Con falso codicillo, Se ben distillo, oscuran chi me' scrisse Le leggi e chi le disse.
Definiz: § X. E Distillare il cervello, od anche l'ingegno, vale Affaticar la mente intorno a checchessia: comunemente Lambiccarsi il cervello o Stillarsi il cervello. ‒
Esempio: Maur. Rim. burl. 1, 143: La qual [fortuna] tutti li vostri e miei disegni, Che dovria colorir, cancella e guasta Sì, che val poco a distillar gl'ingegni.
Esempio: Nell. Iac. Serv. padr. 1, 13: Oh vatti.... a distillarti il cervello per pensare a questa cosa e a quell'altra.
Definiz: § XI. E per Far passare a stilla a stilla un liquido per filtro o altro simile mezzo, a fine di purificarlo; Filtrare. ‒
Esempio: Span. Cur. Occh. volg. Z. 21: Mettasi in una ampolla di vetro, e distilla due volte o tre sopra la petrosezza.
Esempio: Tratt. Vetr. 152: Togli la detta acqua e distilla per feltro.
Esempio: Biring. Pirotecn. 69: Date fuoco galiardo e possente, tanto che ne cacciate tutti gli spiriti, e gli fate rendere a l'acqua che distillaste prima.
Esempio: Bart. C. Archit. Albert. 384: Distillerassi ancora [l'acqua], se tu serrerai l'entrata, per la quale ella arà da venire, con un vaso forato da ogni banda di spessissimi bucolini e ripieno di rena di fiume, di modo che l'acqua penetri per la rena sottilissima.
Definiz: § XII. E per Versare, Mandar fuori o Far cadere a goccia a goccia. ‒
Esempio: Tass. Rim. 1, 73: Chè pianta non distilla ambra sì pura, Nè freddo monte in sull'alpestri cime Sì bel cristallo e prezïoso indura.
Esempio: Chiabr. Rim. 2, 325: Tutta la fronte mia sudor distilla.
Esempio: Parin. Poes. 287: Come rose ancora ignote, Sovra cui minuta cada La freschissima rugiada, Che l'aurora distillò.
Definiz: § XIII. E figuratam. ‒
Esempio: Dant. Purg. 15: Indi m'apparve un'altra con quelle acque Giù per le gote che il dolor distilla.
Esempio: Petr. Rim. 1, 292: L'una piaga arde, e versa foco e fiamma; Lagrime l'altra, che 'l dolor distilla Per gli occhi miei, ec.
Esempio: Panzier. Tratt. 32 t.: Per grandissima ebrietà di diletto amorose lacrime distillare.
Definiz: § XIV. Pur figuratam. per Infondere. ‒
Esempio: Dant. Parad. 25: Da molte stelle mi vien questa luce; Ma quei la distillò nel mio cor pria.
Esempio: Medit. Alb. Cr. 35: Non si rimase di distillare inverso i nemici dolcezza di compassione e di pietade.
Esempio: Crudel. Rim. 9: L'agil voce alata,... Ora dolce e librata Sulle tremule note, Ci distilla nel cuor nuovi piaceri.
Definiz: § XV. E poeticam. riferito a persona, per Sciogliere, Disciogliere. ‒
Esempio: Bemb. Rim. 93: E pensa ed ode e vede Pur lei; che l'arse già sì dolcemente, Ed or in tanto amaro lo distilla.
Definiz: § XVI. Neutr. pass. distillarsi Gocciare, Cadere a stilla. ‒
Esempio: Cresc. Agric. volg. 209: Si forino gli arbori allato alla terra,... acciocchè, per quel pertugio, si distilli l'umor superfluo.
Esempio: Petr. Rim. 1, 69: Per lagrime, ch'io spargo a mille a mille, Conven che 'l duol per gli occhi si distille Dal cor, ec. (qui in locuz. figur.).
Definiz: § XVII. Distillarsi in lacrime, vale Versare molte lacrime, che più comunemente dicesi Sciogliersi in lacrime. ‒
Esempio: Poliz. Pros. 10: Tutto quanto si risolveva e distillava in lacrime.
Esempio: Rucell. Or. Dial. R. 34: Il che ne vien dimostrato chiaro dagli eccessi dell'amor di Dio nelle persone religiose e negli uomini santi, che si distillano in lacrime di compunzione.
Definiz: § XVIII. Distillarsi, trovasi detto per Sudare moltissimo, Disciogliersi in sudore. ‒
Esempio: Car. Lett. fam. 1, 195: M. Febo a uso de' Parti ne saetta ancor fuggendo; e per mia fè, che ne distilliamo dentro a questi padiglioni.