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1) Dizion. 1° Ed. .
PIANTONE
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pag.625



1) id: 953da017d69e449c933df5a013c9fb9a)
Esempio: lett. di Feder. Sec. citata da G. Vill. Levando il puledro alla vigna, cioè levando lo Romano imperio alla Chiesa di Roma, di quello piantone diede manifestissimamente a vedere, ec. discendente.
2) Dizion. 1° Ed. .
SNOMINARE
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pag.806



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Esempio: Lett. di Feder. Imp. Perciocchè non fue detta la cagione, nè snominate alcune altre persone.
3) Dizion. 1° Ed. .
PROMOVIMENTO
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pag.655



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Esempio: Lib. dicer. Lett. Feder. Imper. Per dimostrare allegrezza del promovimento dell'onor suo.
4) Dizion. 1° Ed. .
ROVESCIO
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pag.737



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Esempio: G. V. 12. 8. 19. Di foderarlo da rovescio di vaio.


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Definiz: E ROVESCIO a spezie di panno lano, che ha il pelo lungo da rovescio.


3) id: d1b4f54963ad4ef8852cf1071e103cd8)
Esempio: N. ant. 100. 4. Teneanlo in terra a rovescio, e caricavanlo di pietre [cioè supino] Lat. supinus.
5) Dizion. 1° Ed. .
G
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pag.375



2) id: 919e05438d024a83834ff042946bf965)
Definiz: lettera compagna del C, laquale, anch'ella, ha due suoni diversi, perchè posta avanti all'A, O, U, ha il suono più rotondo, come GALLO, GOTA, GUSTO e avanti all'E, ed I, ha il suono più sottile, o aspirato, come GENTE, GIRO; onde, per necessità di proprio carattere, per servircene nel primo suono con la E, e con l'I, pogniamo dopo la H, come GHERONE, GHIRO. Questo Gh, quando ne seguita l'I, ha anch'egli due suoni, l'uno più rotondo, e grosso, come GHIRLANDA, VEGGHI dal verbo vedere: l'altro più sottile, e schiacciato, il quale, per lo più, avviene, quando all'I segue un'altra vocale, come GHIANDA, GHIERA, VEGGHIA: e a cotali suoni, per isfuggire errore, sarebbe bisogno proprio carattere a ciascheduno. Delle consonanti riceve dopo di se, nella stessa sillaba, la L, N, R. Come NEGLETTO, GLORIA, EGLI, REGNO, INGRATO, GRETOLA: bene è vero, che dopo la L, dove non seguita l'I, per esser suono, per sua durezza sfuggito da questa lingua, si truova di rado. Quando alla L col G avanti, seguita l'I, intal caso ha due suoni: l'uno più rotondo, e grosso, come NEGLIGENTE, il quale non è molto ricevuto da noi: l'altro più sottile, o schiacciato, come GIGLIO, FOGLIO: e questo è nostro proprio. Aggiunto, come s'è detto, il G alla L, e N, gran parte gli fa perdere del suo suono, come AGLIO, RAGNA. Consente avanti di se La L, N, R. S nel mezzo della parola, e in diversa sillaba, come VOLGO, VANGA, VERGA, DISGREGARE, benchè la S si trovi in mezzo di rado, e per lo più, in composizione, con la preposizione DIS. Ma nel principio di parola, più frequentemente, come SGARARE: e si pronunzia sempre la S avanti al G, nel secondo modo, cioè nel suono più rimesso, come nella voce ACCUSA. Raddoppiasi questa lettera nelle nostre voci molto spesso, come POGGIO, OGGI, ec.
6) Dizion. 1° Ed. .
DUCALE
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pag.308



1) id: 2ec46654e7bf4ecda9bcf0bde344429f)
Definiz: da Duca, di Duca.


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Esempio: G. V. 9. 59. 6. Rimasono con ottanta a cavallo, con le bandiere ducali, e del Comun di Firenze.
7) Dizion. 1° Ed. .
SARACINESCO
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pag.750



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Definiz: Di saracino, da saracino.


2) id: 1efb612219e747bf8b3453aea637c99a)
Esempio: G. V. 12. 101. 1. Tanto è a dire Mulè in saracinesco, quanto Re in nostro latino.


3) id: 959b15b888c94e22be434db2d80bfdb0)
Esempio: E G. V. lib. 5. 1. 3. Seppe la lingua latina, e la nostra volgare, Tedesco, Francesco, Greco, Saracinesco.
8) Dizion. 1° Ed. .
DISLEALMENTE
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pag.284



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Esempio: G. Vill. 11. 34. 3. Ma ruppongli dislealmente la promessa.
9) Dizion. 1° Ed. .
INDOVINARE
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pag.436



1) id: 1e82126c5549414bb35419b3433d10d2)
Esempio: G. Vill. 9. 291. 1. Ma molti indovinarono, che, ec.


2) id: 079b7620235542a19672955c0f1e7ad4)
Esempio: Bocc. g. 8. f. 5. Non notasse le parole di quella, ingegnandosi di quella volersi indovinare, ec.
10) Dizion. 1° Ed. .
GIGANTE
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pag.384



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Esempio: G. Vill. 6. 88. 3. Questi era grande, come gigante, e di maravigliosa forza.
11) Dizion. 1° Ed. .
MACCHIARE
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pag.496



1) id: 15c66f7ad63a4bac8c64f811fcc1fd81)
Esempio: Bocc. lett. S'ingegna di violare, o di macchiare.
12) Dizion. 1° Ed. .
RICREAZIONE
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pag.704



1) id: 8f3b59b062904faf8e4941f02ac3eb48)
Esempio: Bocc. lett. In luogo di ricreazione.
13) Dizion. 1° Ed. .
ASSICURARE
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pag.87



1) id: 26634719ebe440aeabdff602ea570215)
Esempio: G. Vill. 4. 5. 2. I Fiesolani essendo assicurati da' Fiorentini, e non prendendone guardia, ec.


2) id: 9f07584f7d17486ea17a5da1d0924955)
Esempio: Bocc. n. 35. 3. Non passò gran tempo, che assicuratisi, fecero di quello, che disiderava ciascuno.
14) Dizion. 1° Ed. .
DIPOSITARE
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pag.271



1) id: 1078432610cd421e835379011fe0798d)
Esempio: G. Vill. 11. 137. 5. Aveano dipositati loro danari alle compagnie.
15) Dizion. 1° Ed. .
DADDOVERO
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pag.246



1) id: 1176db0b43484f69b3bf54ab887cb0af)
Definiz: da senno, contrario di, da beffe. Lat. seriò.


2) id: 11f38b78ba954d8cb0f0fd4b20d2e078)
Esempio: G. V. 12. 8. 16. Chiunque gli rivelava trattato, o da beffe, o daddovero, parlava contra a lui.
16) Dizion. 1° Ed. .
DA
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pag.246



2) id: acb67e3601c3440aa94f8e395be907a0)
Esempio: Bocc. g. 4. p. 13. Per certo chi non v'ama, e da voi non desidera d'essere amato, ec.


3) id: 3d15a10ad25d49c2a0ce557ab0bfa8b9)
Esempio: Bocc. proem. 7. Se da nuovi ragionamenti non è rimossa


4) id: eba151cc173c49dd9bb2e7eb81ee2cc8)
Esempio: Dan. Inf. c. 32. Che non è impresa da pigliare a gabbo, Descriver fondo a tutto l'universo, Ne da lingua, che chiami mamma, o babbo.


5) id: bfe940745cca47e0bf9bf97aa993878d)
Esempio: Petr. Son. 137. Pien d'un vago pensier, che mi disvia, Da tutti gli altri.
17) Dizion. 1° Ed. .
DA'
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pag.246



2) id: 7eaadb9b50fa40bd98d37fa27041aac6)
Esempio: Bocc. proem. n. 6. Da' voleri, da' piaceri, da' comandamenti de' padri, ec.


3) id: bd781efedee04afc8d8bc01ec280e014)
Definiz: DALLO DALLI: DALLA DALLE. tutti proposizione, o segno di caso, affisso all'articolo, divenuti una sola di due parole, composti dal DA LO, DA LI, DA LA, DA LE, a' quali l'uso, per cagion di pronunzia, ha raddoppiata nel mezzo la consonante, e congiuntigli insieme.


4) id: e1e0305c6a564f0f94846a9a87c9b762)
Definiz: con l'apostrofo, voce tronca da DAI, o DALLI, che è proposizione, o segno di caso, affisso all'articolo.
18) Dizion. 1° Ed. .
DA
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pag.246



2) id: 52118ae87d534a8b9d645c3cd6684b43)
Definiz: in vece di DI.


3) id: 64a4315960f043a38221c100d230b73b)
Esempio: Liv. M. che gli biasimava duramente, ora da follía, ora da codardía.


4) id: 8a8c1b00b79d4ba9be73ddc9966b0e83)
Esempio: Dan. Purg. c. 1. Poscia risposi lui, da me non venni [cioè di mio capriccio, e di mia volontà]


5) id: d3b9766461f14667add988da3c05ca99)
Esempio: E Bocc. proem. n. 7. Hanno molti modi da alleggiare, o da passar quello.


6) id: 7d09540921cf46c89dc522ab3117e93b)
Esempio: E Bocc. n. 18. 28. La donna, a cui più tempo da conforto, che da riprension pareva.


7) id: 6f6e613ed77647f1be702b1a3800d751)
Esempio: Bocc. nov. 49. 16. Degno cibo da voi il reputai.
19) Dizion. 1° Ed. .
DA
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pag.246



2) id: ebb8d2307d504fb798a5dd74ee595579)
Esempio: Bocc. g. 3. p. 4. Esso avea intorno da se, e per lo mezzo, ec.


3) id: 3f3f1b13afee4f4a90e88cc74066e914)
Esempio: Sen. Pist. Non andrò io per la traccia di coloro, che furon dinanzi da noi?


4) id: 51f8713f64e24a4bb828e66c4a205f33)
Esempio: E Bocc. nov. 27. 30. Io voglio stanotte poter venir da voi.


5) id: 503e6f7202484c9d823a8ec620254027)
Esempio: E Bocc. nov. 26. 15. Adunque disse la buona femmina, andatevene da lui.


6) id: d370bc75cfda420695b08be242e3e73e)
Definiz: in vece di A segno del terzo caso.


7) id: dea0cd56ad0c4c80a824d5e9fe280a5c)
Esempio: E Bocc. nov. 79. 34. Andrà faccendo per la piazza, dinanzi da voi, un gran sufolare.


8) id: d890666a50904d8ba5b6a20b57098e71)
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. E questa fanciulla verrà dinanzi da voi, e farà queste sue giulleríe.


9) id: b848eb2685704e08882d10e191300205)
Esempio: Bocc. n. 20. 10. Io vi menerò da lei, e son certo, che ella vi conoscerà.


10) id: 035a5b7ac1a3407f883642a7e0cf7caa)
Esempio: Omel. Origén. Ella si levò, molto per tempo, una mattina dinanzi da tutti, e venne con prezioso unguento.
20) Dizion. 1° Ed. .
DA
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pag.246



2) id: 3679336ac5cd44668bb090d2633a742c)
Esempio: G. V. 10. 7. 1. Per compier la pace del marito al Re di Francia, della guerra di Guascogna.


3) id: e678f047308946a985329dd18399cffd)
Esempio: E G. V. lib. 6. 34. 11. Fue aspre battaglie infino all'Arno, da gli usciti Guelfi a' detti Tedeschi.


4) id: f295c80a4f874bf1b571f29b0361f24c)
Esempio: M. V. 8. 38. Qui cominciò l'odio da' gentil'huomini al popolo.