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4° Edizione
Diz Giu. totali
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40887 1249 42136 occorrenze
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1) Dizion. 4° Ed. .
TESSITURA.
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pag.69



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Esempio: Leggend. Sant. B. V. A modo d'una bellissima, e artificiosa tessitura.


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Esempio: Mor. S. Greg. Per lo linteo del lenzuolo si figura la sottil tessitura della santa predicazione.
2) Dizion. 4° Ed. .
ROVENTISSIMO
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pag.274



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Esempio: Legg. Sant. B. V. Fece scaldar ferri roventissimi, e fecegliele fregare al petto.
3) Dizion. 4° Ed. .
DIROTTAMENTE
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pag.151



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Esempio: Legg. Sant. B. V. Vedeva ancora in sul ponte un'anima, che piagneva dirottamente.
4) Dizion. 4° Ed. .
ODORAMENTO
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pag.386



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Esempio: Leggend. Sant. Certamente che questo dolcissimo odore avanza tutti gli odoramenti di tutte le spezie del mondo.
5) Dizion. 4° Ed. .
INFERMITÀ, INFERMITADE, e INFERMITATE
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pag.813



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Esempio: Legg. Sp. Sant. S. B. Diede loro potenza sopra li demonj, e a curare le infermitadi.
6) Dizion. 4° Ed. .
FIATO
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pag.447



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Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. La terza fue in ispezie di fiato; onde dice san Giovanni insufflavit.


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Definiz: §. V. Figuratam. per Forza, Vigore. Lat. robur. Gr. ἀλκή.


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Esempio: Red. lett. 2. 78. Se avrò potenza di servire quel P. Agostiniano, che dee portarmi la sua lettera, io lo farò con tutto il cuore ec. se poi non avrò tanto fiato da poterlo servire, bisognerà, che ancor esso abbia una santa pazienza.
7) Dizion. 4° Ed. .
AFFASCINAMENTO.
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pag.72



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Esempio: Leggendar. Sant. V. Avviene per lo malvagio diabolico affascinamento di occhi.
8) Dizion. 4° Ed. .
LICORE
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pag.66



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Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. Onde li Santi, quando sono pieni della grazia, non possono ricevere in se licore di vana dilettazione.
9) Dizion. 4° Ed. .
SERGIERE.
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pag.485



1) id: 5697c81b92e14a7c908aa487d34e8625)
Definiz: V. S. Sergente.
10) Dizion. 4° Ed. .
MONDIFICARE
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pag.275



1) id: 19a385a2ad7e4d12b459265183709f75)
Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. E secondochè si chiama Spirito, perchè vivifica, così si chiama Santo, perchè mondifica, e santifica da ogni immondezza.
11) Dizion. 4° Ed. .
POTESTATI, e POTESTADI
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pag.683



1) id: d0c22e4a1bda466bb83a497604f08e28)
Esempio: Legg. S. Gio. Bat. S. B. Ebbe officio di potestate.
12) Dizion. 4° Ed. .
LENO
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pag.46



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Esempio: Leggend. G. S. Ma la presente ambasciata è ancora più lena, e più aspra in opera.
13) Dizion. 4° Ed. .
MANELLA
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pag.145



1) id: 1280c308cf9944e7bf065903c7308c30)
Esempio: Legg. S. B. V. Avea uno grande fascio di manelle di grano.
14) Dizion. 4° Ed. .
S
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pag.288



2) id: 33a3c871063b4e1aa676f3c639d73991)
Definiz: Lettera di suono veemente, come la R. Posta in composizione co' suoi primitivi ha forza molte volte di privativo, come CALZARE, SCALZARE, MONTARE, SMONTARE. Alle volte d'accrescitivo, come PORCO, SPORCO, MUNTO, SMUNTO. Alle volte di frequentativo, come BATTERE, SBATTERE. Alle volte non opera nulla, valendo lo stesso CAMPARE, e SCAMPARE, BANDITO, e SBANDITO, BEFFARE, e SBEFFARE. Appo di noi ha due varj suoni; il primo più gagliardo, e a noi più familiare, come CASA, ASSE, SPIRITO. L'altro più sottile, o rimesso, usato più di rado, come SPOSA, ROSA, ACCUSA, SDENTATO, SVENATO. In questo secondo suono non si raddoppia giammai, nè anche si pone in principio della parola, se non quando immediatamente ne segue una consonante, come SMERALDO, SDENTATO. Consente dopo di se nel principio della parola tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba riceve dopo di se le medesime consonanti, ma più malagevolmente, e per lo più in composizione, colla preposizione DIS, o MIS, come DISDETTA, MISLEALE; ma col C, P, T s'accoppia frequentemente senza difficultà, come TASCA, CESPUGLIO, PRESTO. Quando è posta avanti al C, F, P, T, si dee pronunziare nel primo modo, cioè col suono più gagliardo, come SCALA, SFORZO, VESPA, STUDIO, CESTO, ma avanti al B, D, G, L, M, N, R, V, si pronunzia col suono più sottile, o rimesso, come SBARRARE, SDEGNO, SGUARDO, SLEGARE, SMANIA, SNELLO, SRADICARE, SVENTURA. Avanti di se ammette la L, N, R in mezzo della dizione, e in diversa sillaba, come FALSO, MENSA, ORSO. Raddoppiasi nel mezzo della parola, come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno.
15) Dizion. 4° Ed. .
INSUFFICIENTE.
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pag.870



1) id: a4799434fa084adca178c66e7d29a476)
Esempio: Legg. S. G. B. Reputa se medesimo insufficiente, e debole a ciò.
16) Dizion. 4° Ed. .
B
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pag.361



2) id: 03832eb31eca4e04858932008c1ebaf4)
Definiz: Lettera assai simile al P, e all'V consonante, dicendosi molte voci coll'una, e coll'altra scambievolmente; come SERBARE, e SERVARE, NERBO, e NERVO, BOCE, e VOCE, PUBBLICO, e PIUVICO. Delle consonanti riceve dopo di se nella medesima sillaba la L, e la R, e vi perde alquanto di suono; come OBBLIGO, PUBBLICO, BRACCIO, OMBRA, benchè colla L di rado si truovi appresso i Toscani, nè mai in principio di parola, come pronunzia a loro più strana, salvo alcune voci Latine, come BLANDO, BLANDIMENTO, ec. Consente avanti di se in mezzo di parola, ma in diversa sillaba, la L, M, R, S, come ALBUME, LEMBO, ERBA, USBERGO, quantunque si trovi di rado colla S in mezzo della parola, e per lo più ne' verbi composti colla preposizione DIS, come DISBRIGARE. Usasi più frequentemente in principio di parola, come SBANDITO, SBATTERE; e deesi sempre la S avanti al B pronunziare col suono più sottile, o rimesso; come nella voce ACCUSA, di che si dice nella lettera S. Puossi raddoppiare nel mezzo della parola, quando egli occorre, come NEBBIA, TREBBIO, ec.
17) Dizion. 4° Ed. .
APRIMENTO
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pag.241



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Esempio: Legg. Asc. Crist. S. B. L'ottava è l'aprimento della porta celestiale.
18) Dizion. 4° Ed. .
PODESTADI.
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pag.645



1) id: 105ec06023fc4edfad1a6381715faea0)
Esempio: Legg. S. Gio. S. B. Ebbe officio di potestate, ciò sono spiriti, ch'hanno a costrignere l'avversarie podestadi.
19) Dizion. 4° Ed. .
SOSPINTA
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pag.613



1) id: 217530033bec47788609ab114e2c5ec9)
Esempio: Legg. S. G. S. E misonsi con gran sospinte, e con grande affanno.
20) Dizion. 4° Ed. .
GIUBILARE, e GIUBBILARE.
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pag.618



1) id: 68bd490f9cb344dbafd7088a626b4ff7)
Esempio: Legg. Asc. Cr. S. B. Lo terzo modo fu allegro, imperocchè giubbilavano gli agnoli.