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4° Edizione
Diz Giu. totali
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80066 1052 81118 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
180) Dizion. 4° Ed. .
SUCCHIELLARE
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pag.796



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Definiz: Forare col succhiello.


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Esempio: E Tanc. 5. 7. Gli occhi suoi mi succhiellano, e mi bucherano.
181) Dizion. 4° Ed. .
MANTACARE
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pag.160



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Definiz: Soffiar col mantaco.
182) Dizion. 4° Ed. .
ZAPPONARE
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pag.355



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Definiz: Lavorar col zappone.
183) Dizion. 4° Ed. .
CESELLARE.
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pag.630



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Definiz: Lavorar col cesello.
184) Dizion. 4° Ed. .
ACCATTAMENTO.
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pag.24



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Esempio: Fir. Disc. an. 30. Fu ricevuto da lui, e da tutta la sua baronía con grandissimo accattamento.
185) Dizion. 4° Ed. .
UCCELLACCIO.
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pag.202



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Esempio: Fir. disc. an. 75. Ben dimostri, vile uccellaccio ec. che in te non è fede, nè discrezione.


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Esempio: E Fir. disc. an. 89. Le poche faccende, che tu hai, messer uccello, anzi ser uccellaccio, ti hanno fatto pigliare briga di quello, che noi ci facciamo.


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Definiz: §. Uccellaccio, diciamo anche ad Uomo scempiato, semplice, sciocco, minchione. Lat. nebulo. Gr. οὐτιδανός.
186) Dizion. 4° Ed. .
VELENOSISSIMO.
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pag.216



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Esempio: Fir. disc. an. 60. Più sicuro può dormir uno sopra il nido d'una serpe velenosissima, che ec.
187) Dizion. 4° Ed. .
PULEDRUCCIO, e POLEDRUCCIO.
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pag.768



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Esempio: Fir. nov. 4. 225. Saltava d'allegrezza, che pareva un poledruccio di trenta mesi.
188) Dizion. 4° Ed. .
ASININO
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pag.286



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Esempio: Fir. As. 88. E volendo sforzare il natio parlare asinino, e dire ec.


2) id: 1fb73bda2cd1456bb18a2d5ae7d4792c)
Esempio: Bern. Orl. 2. 19. 4. La natura superba, ed asinina, Colla quale ognun d'essi odia, e disprezza.
189) Dizion. 4° Ed. .
AGILISSIMO.
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pag.94



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Esempio: Fir. As. Imperocchè quivi erano bellissimi giovani ec. agilissimi, e ricchissimi di vestimenti.
190) Dizion. 4° Ed. .
VILLAGGIO.
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pag.272



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Esempio: Fir. As. 236. Il quale il più del tempo dimorava in quel villaggio.


2) id: c202e620be2b4073a68347f8e2ea4165)
Esempio: E Fir. nov. 1. 190. Le campagne, che vi son d'attorno, i giardini, i villaggi, de' quali ella è più, che ogni altra, copiosa, non vi parranno altro, che paradisi.
191) Dizion. 4° Ed. .
VISETTO.
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pag.286



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Esempio: Fir. dial. bell. donn. 366. Aggiugne gran grazia a quel suo bel visetto.
192) Dizion. 4° Ed. .
VALICO
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pag.190



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Esempio: Fir. As. 257. E così durò la cosa fino all'ora valica di desinare.
193) Dizion. 4° Ed. .
SGOCCIOLATURA.
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pag.515



1) id: 770dcef2c5da41fc881bcfe75420f599)
Esempio: Segr. Fior. Mandr. 5. 1. Ben si sono indugiati alla sgocciolatura.
194) Dizion. 4° Ed. .
COMPASSARE
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pag.724



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Definiz: Misurar col compasso. Lat. circino metiri.


2) id: 27dd6be0de1e4ea98afc99ab598ba5fc)
Definiz: §. Per metaf. vale Misurare per l'appunto col discorso. Lat. perpendere, metiri. Gr. διαμετρεῖν.


3) id: e649e7218fb44a6c827aa45a541be894)
Esempio: Dittam. 2. 5. E per quel, che si parla, e si compassa, A così fatto vizio.
195) Dizion. 4° Ed. .
BALAUSTRA, BALAUSTA, e BALAUSTO
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pag.370



1) id: d10ebb3435164ebd8192065f2f88bb13)
Definiz: Fior di melagrana. Lat. balaustium. Gr. βαλαύστιον.


2) id: 16b3ccdc54a64710833fd50625c3d9f8)
Esempio: E M. Aldobr. appresso: Prendete galla muschiata ec. scorza di melegranate, e balauste, cioè fior di melegranate.


3) id: 57ee7bafe15f4ea2819e74d9e671dd93)
Esempio: E Cr. 5. 13. 15. Il lor fiore, che balausta s'appella, è più lazzo, e più secco di tutte l'altre cose predette.
196) Dizion. 4° Ed. .
FROGE
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pag.533



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Esempio: Fir. disc. an. 39. Con un coltello, che gli venne alle mani, le mozzè le froge del naso.
197) Dizion. 4° Ed. .
CAMPANACCIO.
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pag.523



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Esempio: Fir. disc. an. 91. Comandò ad una delle serve, che sonasse intorno al capo della putta un campanaccio.
198) Dizion. 4° Ed. .
SVENEVOLONE.
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pag.797



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Esempio: Fir. nov. 8. 296. Stringendo Santolo colle braccia con certe amorevolezzocce svenevolone, che ec.
199) Dizion. 4° Ed. .
ROZZA.
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pag.276



1) id: 1a9b81acc576438b99f44fef03ffa0c2)
Esempio: Fir. Trin. prol. Come l'uomo cavalca queste rozze, e' bisogna andare a lor modo.


2) id: b859c61705454c4db08fbed02642aa6a)
Esempio: E Fir. Trin. appresso: Lo stancarmisi di quella rozza sotto è stato cagione d'ogni male.