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340) Dizion. 4° Ed. .
BALDO
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pag.371



1) id: 6c5baffd11f242609143c092249b17ae)
Esempio: Liv. M. Si ritornò per quella medesima via, baldo, e sicuro di cera, e di letizia.


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Esempio: E Liv. M. appresso: Li Sanniti ne furono baldi, e lieti.


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Esempio: Mott. Filos. B. V. Fu detto figliuolo della baldezza, perciocchè era baldo più che nullo vivente uomo.
341) Dizion. 4° Ed. .
ALTURA.
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pag.141



1) id: edc34a1f92ea4330b065901c98c12b09)
Esempio: Liv. M. Che i Romani non scendeano dal monte, e ch'elli si guerniano in quella altura.


2) id: cb384f94c99541e583956d345f1061cb)
Esempio: Bocc. Vis. 1. Lascia, diss'ella, adunque i van diletti, E seguitami verso quell'altura, Che posta vedi inanti a' nostri aspetti.


3) id: e0d3248ab7c64c7a9949955789ea2c64)
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. E pensomi, che le fosse rivelato da Dio, come questo dovea esser figliuolo di grande altura (cioè affare)
342) Dizion. 4° Ed. .
COORTE
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pag.809



1) id: c6e29db921b045c6a46e7b8e486b092d)
Esempio: Liv. M. Fece passare nella prima schiera le coorti soccorrevoli, le quali agguardavano l'avvenimento della battaglia.
343) Dizion. 4° Ed. .
MISCHIANTE
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pag.254



1) id: 0737e6064f1f4312922a7c82652eb5d5)
Esempio: Liv. dec. 3. Non riposerà giammai la nostra città, non rifinerà giammai il mischiante popolo, finchè li padri non corran sopra la plebe.
344) Dizion. 4° Ed. .
BELLETTA
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pag.409



1) id: 2c0de2bb9f554e72ae18204ffe15f184)
Esempio: Liv. dec. 3. L'acqua era molto bassa, e la belletta, che riteneva insieme con altre cose minute, le quali correvano giù per l'acqua.


2) id: b7731aea1e9d463395c251bfa425029b)
Esempio: Cr. 1. 8. 10. Se bollita (l'acqua) in vasel di rame, non lascia nel fondo rena, o belletta, sarà buona.


3) id: 099763b6e4e9461eaaa21e324b6bb889)
Esempio: Bern. Orl. 1. 10. 58. D'un alto monte scende un fiume in fretta, E va sopra le ripe furioso, Pien di pioggia, di neve, e di belletta.
345) Dizion. 4° Ed. .
STUOIA, e STOIA.
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pag.786



1) id: af213be660234d77abfe6ed20ae6b82e)
Esempio: Liv. M. Al grido di coloro, ch'egli avea comandato di tormentare, e d'uccidere di sotto a una stuoia.


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Esempio: Din. Comp. 1. 19. Essendo l'uso della terra a simili raunate i cittadini sedere basso in sulle stuoie di giunchi, e i cavalieri, e dottori su alto in sulle panche.
346) Dizion. 4° Ed. .
CANCELLARE.
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pag.528



1) id: 1d3935217d92455aad6356ccae8cf317)
Esempio: Liv. M. E in poca d'ora fu la battaglia non solamente ricoverata, anzi cominciano i Sabini a cancellare.


2) id: b2803d044df441ce83b0215d6b7c65e9)
Esempio: E Liv. M. altrove: Quell'Aulo vide, che le torme de' Romani andavano cancellando, e rinculando.


3) id: c7b630f6ae7141e78d09601a713e63be)
Esempio: G. V. 7. 93. 1. Ma sentendo egli la poca fede degli uomini del regno, e come que' di Napoli già cancellavano, e certi ve ne avea, che avean già corsa la terra (così si legge ne' buoni T. a penna)


4) id: 1b1913cb0c8447d4b4e622c0cd5f3ea0)
Esempio: G. V. 8. 72. 9. Non aveano acqua a sofficenza per loro, e pe' lor cavalli; cominciaronsi a cancellare, e partirsi in fugga.


5) id: 45f2260280e6490693d60c688fce4dcd)
Esempio: Dep. Decam. 111. Cancellavano, ch'è pur Provenzale, e vale andare quasi che a onde, e come fanno gli ebbri; e traportato all'animo, titubare, ec. vacillare.
347) Dizion. 4° Ed. .
ALPIGIANO.
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pag.134



1) id: e3924ae4bdd14e0a8fcf65b154b6909b)
Esempio: Liv. dec. 3. Li quali non erano molto meno di lingua, e di costumi, che gli alpigiani, orribili, essendosi con ragionamenti, mescolati co' montanari.


2) id: 692ba13099cc420f8b5664fb80a024b9)
Esempio: M. V. 1. 23. Fidandosi nelle loro alpigiane fortezze.
348) Dizion. 4° Ed. .
SEMBIANTE
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pag.464



1) id: b76c628eff714ef09c2873de85889ff0)
Esempio: Liv. M. Subitamente tornò tutta sua intenzione a religione, e a sacrificare; tutto 'l popolo ne fece il sembiante.


2) id: 0782626f34a64e1a84b0d7f6b7eea7df)
Esempio: Vit. Barl. 11. Questi sono sembianti a' ricchi, e a' possenti uomini di questo mondo.
349) Dizion. 4° Ed. .
AFFOLTARE.
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pag.78



1) id: 8bd5e916da96468d9df7a91e255afb79)
Definiz: Neutr. pass. Far furia. Lat. furere, irruere, densari. Gr. ἐπιπεσεῖν. Liv. dice procurrere.


2) id: 068a7aa3f351470fa7505864d20cc4cd)
Esempio: Liv. M. Perocchè li rorarj s'affoltavano ec.


3) id: a6a7bef91e7b40039adfb468752b6514)
Esempio: E Liv. M. appresso: E con le spade tratte s'affoltarono sopra li nimici.


4) id: 3126fa8c1e624970a40c2c6ef1a7e43d)
Esempio: Fir. Luc. 5. 7. Non v'affoltate tanto, padrone, contenetevi, disfogatevi a poco a poco.
350) Dizion. 4° Ed. .
DISPETTARE.
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pag.194



1) id: c0160b3f70a74604866b3142c150b3e9)
Esempio: Liv. M. Tu metti virtù in superbia, e in soperchianza, e in dispettare gl'Iddii, e gli uomini.


2) id: e6359dcda8424a668ca728f0f2887028)
Esempio: E Liv. M. appresso: I messaggi non furono bene ricevuti in alcuna parte; tanto erano i Romani dispettati.
351) Dizion. 4° Ed. .
DETTA
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pag.83



1) id: 4526b1112a804836a473c4e9ec0d7ac4)
Esempio: Liv. M. Le dette sono tanto cresciute per l'usura, che spogliato son di tutti i miei beni.


2) id: d2eee2dd4532480c9e659a535626a1c1)
Esempio: Lasc. Streg. 2. 1. Aveva una detta, che squillava gli aguti cinquecento braccia discosto.


3) id: d336d01e14b244c2a1f0179a617ee071)
Esempio: Malm. 1. 86. Ed io, che non ne ho gran cognizione, E sempre me ne sono stata a detta.


4) id: 6ec96994e448491598174d3dd40ef01e)
Esempio: Pataff. 1. Tu se' in detta, deh pur pian, barbiere, Quando elli fiede nel bacino il cosso.


5) id: 74a25997ab66425b9d4e919f5e986968)
Definiz: §. VIII. A detta di alcuno, vale Secondo il suo detto. Lat. iuxta sententiam.


6) id: e5d293aa92ad4abfb98eb730b85872d0)
Esempio: Cron. Vell. Mentre penassimo a riavere la metà delle nostre dette di Francia, e d'Inghilterra.


7) id: 586855e8b2a14772aa3c46e56af9ab6b)
Definiz: §. IV. Star della detta, vale Promettere per un debitore, che si consegni a un altro. Lat. fideiubere.


8) id: 856221478b8e40e4b67c1460f28c9952)
Esempio: Sagg. nat. esp. 243. I quali a detta sua non si fanno più velocemente, o più lentamente.


9) id: 3c25e1b5065f4658bb2a90e7888b3530)
Esempio: Buon. Fier. 3. 4. 4. Or quinci, or quindi Si stanno a detta di tutte le cose.


10) id: fd753ea3d2e1467baf3d5b2c4a5bac35)
Definiz: §. IX. Starsene a detta, vale Quietarsi al detto d'altri. Lat. aliorum sententiae stare, acquiescere. Gr. συμψηφὸν εἶναι ἄλλῳ.


11) id: 6f546647e7b54acba291ef6edaba57a3)
Esempio: Ambr. Cof. 3. 6. Avea da Bartolo Aver cento ducati ec. e noi pregammolo, Sendo venuto il tempo, che voltasse la Detta a voi.
352) Dizion. 4° Ed. .
FRATTA
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pag.521



1) id: 452720fdc63643818773f59744cee9fc)
Esempio: Liv. M. Le vie, onde l'uomo vi salía, erano aspre, e piene di buscioni, e di fratte.


2) id: 03f84914789a46099ed22b0ed95b3c4f)
Esempio: Malm. 1. 32. Una cugina sua, ch'è per le fratte, Ben ben lo squadra, e dice: egli è pur desso.


3) id: b44642ca982f470288eb71fe50331735)
Definiz: §. II. Essere per le fratte, vale Esser condotto a mal termine per la povertà. Lat. de aliquo actum esse. Gr. πέπρακται.
353) Dizion. 4° Ed. .
IZZA
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pag.923



1) id: 984c83d06f1540ee97fe0101eebf6f5d)
Esempio: Liv. M. Si partì la moltitudine de' conestabili per izza, e per mal talento, che egli aveano.


2) id: cf7be06fe0c94ef2bbd82636605e3319)
Esempio: E Liv. M. appresso: Egli riguarda verso Appio, e gli disse per grande izza.


3) id: b052eed917804f19995a3a5bcf57e565)
Esempio: Amm. ant. 30. 1. 2. L'izza, e l'ira menimano i dì.


4) id: 30487565d2e741818bbe874031223201)
Esempio: M. V. 3. 77. Essendo l'izza, e la invidia parziale cresciuta mortalmente, alla corte mancava l'entrata, e a' paesani la rendita.
354) Dizion. 4° Ed. .
ANZIANO
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pag.216



1) id: c4077eb4a1184430a172cc2c1985e677)
Esempio: Liv. M. E tutto sia questa cosa la più rinomata, intra le cose anziane, tuttavia l'uomo ec.
355) Dizion. 4° Ed. .
ATTORTIGLIATO
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pag.321



1) id: 01f0a0309cc44219a66eb201a5da18e1)
Esempio: Liv. M. Centoventi littori teneano tutta la corte, e teneano le scuri attortigliate di fastelli di verghe.
356) Dizion. 4° Ed. .
CROSCIARE
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pag.871



1) id: 78e2f792d93a4fd2805b516cdc4cb6bb)
Esempio: Liv. M. E sì del vapore, e del fummo, e del crosciare, che 'l verde facea ec.


2) id: fb34838128724b8cb2224c0c7728b7e5)
Definiz: §. III. Per Bollire in colmo, o a scroscio; che anche si dice Scrosciare.
357) Dizion. 4° Ed. .
LANCIOTTO
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pag.16



1) id: 213cb6396e474a1fb52f8a2c35dbb64c)
Esempio: Liv. M. Vennono a combattere di lunga, non di dardi, nè di lanciotti, ma a mano a mano colle spade.


2) id: 24d0e71e9ac44b07b0078bed4bb1e846)
Esempio: M. V. 7. 81. Il popolo sottoposto al duro giogo, per ubbidire il tiranno, si mosse con bastoni, e con lanciotti in mano, ch'altr'arme non avea.
358) Dizion. 4° Ed. .
RASSALIRE.
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pag.74



1) id: 894a86a74cf94c9aa256c70701c2343e)
Esempio: Liv. M. Il tempo si chiarò, e si serenò il cielo, e l'aria, che egli ridottò di rassalirgli.
359) Dizion. 4° Ed. .
CONTIGIA
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pag.788



1) id: 76f027c16bf84c1eaf81ff6f6dc04e3a)
Esempio: Liv. M. Le quali per beltade, e per contigia s'assembravano alle vecchie insegne, che erano appiccate nel tempio.