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4° Edizione
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360) Dizion. 4° Ed. .
ATTELARE
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pag.315



1) id: 9b34352197054a35a134f0742a92dcea)
Esempio: Liv. M. E perocch'egli ebbe cagion di combattere, e videsene il più bello, attelò, e apparecchiò l'oste sua.
361) Dizion. 4° Ed. .
AGIAMENTO.
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pag.94



1) id: e29fec59f074426f81eb9b4ac78a1f48)
Esempio: Liv. M. La notte dappresso non ebbon niente più di riposo, nè d'agiamento, ch'elli aveno avuto il giorno.
362) Dizion. 4° Ed. .
BURBANZOSO
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pag.487



1) id: de2ecfb418754d05b43b34b4309e7b61)
Esempio: Liv. M. E come elli fosse burbanzoso in fatti, e in detti, e come elli andava vanagloria cheggendo.
363) Dizion. 4° Ed. .
LODO
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pag.83



1) id: 8647660903be4fad93da3d3c4194c3e5)
Esempio: Liv. dec. 3. E faccendo portare dinanzi a se le robe de' nimici, ch'egli aveva loro spogliate, altrettanto di lodo, e di pregio ebbe Quinzio dentro a Roma.


2) id: eeaff25657b24905ab41c3eaa250f9cd)
Esempio: M. V. 8. 95. Per sentenzia di lodo poterono usare i detti beni quattordici anni.


3) id: 8eeb9c6d6abf4aa4969f85d5647674cb)
Esempio: Vit. Barl. 44. Se fanno niuno bene a' poveri per alcuna paura di disavventura, o per averne amistade, o per lodo della gente.


4) id: 51ea947430bd43709dd2f4d74cbb2842)
Esempio: Lib. Amor. 4. Proponi parole di fuori, le quali alcuna cosa contengano del sollazzo, e del paese, e della generazione, e dà lodora a quella.
364) Dizion. 4° Ed. .
SNELLO
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pag.553



1) id: ae321533e9b84451b7885f3c6f6b7018)
Esempio: Liv. M. Trecento armati per lo suo corpo guardare, i quali egli chiamò snelli (quì corrisponde al Lat. celeres)


2) id: a56f4b6ea9564c348f9031537b27e53d)
Esempio: E Dan. Inf. 12. Noi ci appressammo a quelle fiere snelle.
365) Dizion. 4° Ed. .
INCACCIARE
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pag.763



1) id: 7c6484ea905f47da8ce66705c5ddc994)
Esempio: Liv. M. E primieramente fecero ricessare i nimici, e poi gl'incacciarono, e all'ultimo li misono in tutto alla fuga.
366) Dizion. 4° Ed. .
INCINTO
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pag.779



1) id: 8eed90fcdd854bd4a863ebee1a734a01)
Esempio: Liv. M. Perciocchè egli non sapea, che la sua nuora fosse incinta, dimenticò egli il nipote, quando fece testamento.


2) id: 56b671e210544b6d85017f39cb6d2ff5)
Esempio: G. V. 1. 24. 1. La madre rimase incinta di lui, morto il padre.


3) id: d9058ee8ce7949438d7726c0299c8344)
Esempio: E M. Aldobr. appresso: La femmina incinta, quando ella allatta, sì uccide il fanciullo.


4) id: cae779a7bec6479988e28d5e4e3618a6)
Esempio: M. Aldobr. P. N. 27. Uomini, che si levino di malattíe, e femmina incinta, e uomo ebbro, ec. non si debbono torre sangue.
367) Dizion. 4° Ed. .
SPRONATA
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pag.687



1) id: 13ad26d9632840cc8b704b56a601670b)
Esempio: Liv. M. Assaliro i nemici per sì gran forza, e per sì grande izza, ch'a una spronata gli disbarattaro.


2) id: c97f61a3327b40878e7f28d367ca912e)
Esempio: Tac. Dav. ann. 1. 22. Mossero tali spronate, non pure i Cherusci, ma i vicini.
368) Dizion. 4° Ed. .
ACCOGLITICCIO.
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pag.34



1) id: a1ac203c466d4d1a8ead2777cbbfbff7)
Esempio: Liv. dec. 3. Apparecchiar la sua gente, che si chiamava accogliticcia, siccome di sopra avvevamo detto, perocch'era raunata di diverse contrade, e non aveva avuto certano cominciamento.
369) Dizion. 4° Ed. .
NÈ MICA.
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pag.334



1) id: e8103fdbc9a44f9487e7264598ba6251)
Esempio: Liv. M. E se io son dolente, e angosciosa, sì non sarò io nè mica lungamente, ch'io morrò di duolo.


2) id: 1dea6c37815942cd8964f4602d2e47e5)
Esempio: Bern. Orl. 1. 13. 14. Nè mica, per paura il passo allenta.
370) Dizion. 4° Ed. .
DISTORNARE.
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pag.209



1) id: 94a23b3992174d5e8ecbe8c1fe2202b5)
Esempio: Liv. M. Per niente, diss'egli a' consoli, voi vi travagliate di spaventar la plebe, e di distornarla dallo 'ntendimento della novella legge.
371) Dizion. 4° Ed. .
B
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pag.361



2) id: 03832eb31eca4e04858932008c1ebaf4)
Definiz: Lettera assai simile al P, e all'V consonante, dicendosi molte voci coll'una, e coll'altra scambievolmente; come SERBARE, e SERVARE, NERBO, e NERVO, BOCE, e VOCE, PUBBLICO, e PIUVICO. Delle consonanti riceve dopo di se nella medesima sillaba la L, e la R, e vi perde alquanto di suono; come OBBLIGO, PUBBLICO, BRACCIO, OMBRA, benchè colla L di rado si truovi appresso i Toscani, nè mai in principio di parola, come pronunzia a loro più strana, salvo alcune voci Latine, come BLANDO, BLANDIMENTO, ec. Consente avanti di se in mezzo di parola, ma in diversa sillaba, la L, M, R, S, come ALBUME, LEMBO, ERBA, USBERGO, quantunque si trovi di rado colla S in mezzo della parola, e per lo più ne' verbi composti colla preposizione DIS, come DISBRIGARE. Usasi più frequentemente in principio di parola, come SBANDITO, SBATTERE; e deesi sempre la S avanti al B pronunziare col suono più sottile, o rimesso; come nella voce ACCUSA, di che si dice nella lettera S. Puossi raddoppiare nel mezzo della parola, quando egli occorre, come NEBBIA, TREBBIO, ec.
372) Dizion. 4° Ed. .
MALEDICO
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pag.130



1) id: 06d39f9fe07c4396a7df0145cf91aed9)
Esempio: Liv. M. Non era partito da lui questo maledico una gittata di pietra, ch'e' cadde del cavallo, e fiaccossi la coscia.


2) id: 2e368a9949484d48872e727ecfcf7985)
Esempio: S. Grisost. Quelli, che disonestamente palpano, o toccano, o corrompono se medesimi, nè soddomiti, nè furi, nè avari, nè ebrj, ne maledici, cioè quelli, che d'altrui mal dicono.
373) Dizion. 4° Ed. .
ROBUSTEZZA
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pag.256



1) id: 4b72db2a665e4532bdafbc34ad328220)
Esempio: Liv. M. Il popolo non potéo sofferire il richiamo, e le lagrime del padre, nè la robustezza, e sicurtà del figliuolo.


2) id: dd05cb51ec964f2eba1f8e70e7adab3f)
Esempio: Tass. Am. 2. 1. Queste mie velate cosce Son di virilità, di robustezza Indicio.
374) Dizion. 4° Ed. .
ASSEMBIARE
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pag.297



1) id: eac01c0cb45a4ab492a5b757ea9a5ae6)
Esempio: Liv. M.Il Re medesimo scusando il giudicamento di questa causa, che tanto disaggradò al popolo, fece assembiare tutto 'l popolo.


2) id: e26413aa76f84200892f645afd8240a6)
Esempio: Tesorett. Br. 1. E 'n voi solo assembiate Son sì compitamente, Che non falla neente.
375) Dizion. 4° Ed. .
URTATA
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pag.338



1) id: 3efd234cc4dd4c6880a17ddeeb922f00)
Esempio: Liv. M. Per lo grande cuore, che i nimici aveno preso contro alli Romani per la mala urtata de' dieci compagnoni.


2) id: ff71bae1b64f4047b574f2c621f671af)
Esempio: Bern. Orl. 1. 9. 51. Baiardo non curò di quell'urtata.
376) Dizion. 4° Ed. .
RIMPATRIARE
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pag.184



1) id: e1f40ec91c944596a7a5f5b7292429c7)
Esempio: Cecch. Donz. 1. 1. Determinai rimpatriarmi.


2) id: 41ae3923a5e6487cbe0c927172b8ab12)
Esempio: Segr. Fior. Mandr. 1. 1. Deliberai di vivermi a Parigi, e non mi rimpatriare mai.
377) Dizion. 4° Ed. .
FEMMININO
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pag.429



1) id: 8be8646caa6d45fbadba48e4eeaa906d)
Esempio: Liv. M. Elli feciono fare un tempio, e dedicare a Fortuna femminina, in rimembranza di femmine, che la città avéno guarentita, e salvata.
378) Dizion. 4° Ed. .
STERMINIO
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pag.739



1) id: f1d71aae48b144b9aea53058dc544e29)
Esempio: M. V. 1. 1. In Roma fece grande sterminio de' suoi abitanti.


2) id: 8eafc3a63a114d33b49f900a8814f15e)
Esempio: E M. V. 7. 103. L'altro fratello, che era conte di Vico, di poca virtù, e semplice uomo, vedendo lo sterminio de' fratelli, si partì del regno.


3) id: 51824a62ac7442aba5d01c76f85e5c7a)
Esempio: Tac. Dav. vit. Agr. 395. Vennero finalmente a tale sterminio, che si mangiavano fra loro.
379) Dizion. 4° Ed. .
RICESSARE
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pag.134



1) id: 797ff3a8051f4fc88e37ef80fca4bf51)
Esempio: Liv. M. Se noi non sostegnamo quì la forza de' nimici, e non li facciamo ricessare, lo 'mperio de' Romani è perduto.


2) id: a9e118dfb6e34fcd81263004f933d917)
Esempio: E Liv. M. appresso: E primieramente fecero ricessare i nemici, e poi gl'incacciarono, e all'ultimo gli misono in tutto alla fuga.