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4° Edizione
Diz Giu. totali
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76416 1666 78082 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
180) Dizion. 4° Ed. .
INTANTOCHÈ
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pag.871



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Esempio: Capr. Bott. 3. 42. Siedi ancor tu, intantochè io mi sarò vestito.


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Esempio: Bocc. nov. 17. 4. Intantochè non bastandovi le bellezze, che dalla natura concedute vi sono, ancora con maravigliosa arte quelle cercate d'accrescere.
181) Dizion. 4° Ed. .
BENISSIMO
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pag.417



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Esempio: Capr. Bott. 202. La qual cosa penso, che mi verrà fatta benissimo.
182) Dizion. 4° Ed. .
TERRACCIA.
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pag.63



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Esempio: Car. lett. 1. 115. Sono stato assediato in quella terraccia 12. giorni.


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Esempio: E Car. lett. 116. Sono questa sera in una terraccia, son solo, non ho che fare, l'umor m'assassina (in questi due esempj è peggiorat. di Terra nel signific. del §. VIII.)
183) Dizion. 4° Ed. .
SALSAPARIGLIA
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pag.306



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Esempio: Red. lett. 2. 102. Lodo l'uso della salsapariglia.


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Esempio: E Red. lett. appresso: Metto in considerazione, se in quella pollastra, con la quale si dee far bollire la salsapariglia, fosse bene il mettervi nel suo ventre o dell'orzo cotto, o del riso cotto.
184) Dizion. 4° Ed. .
FINIMONDO
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pag.465



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Esempio: Capr. Bott. 4. 61. Io per me dubito, che noi non siamo presso a finimondo.
185) Dizion. 4° Ed. .
LEGNAIUOLO
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pag.43



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Esempio: Capr. Bott. 4. 65. Se vedranno un legnaiuolo, lo innanimiranno almanco alle cose di mattematica.
186) Dizion. 4° Ed. .
GENTILMENTE.
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pag.588



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Esempio: Red. lett. 1. 41. Quest'è un'acqua gentilmente salata.


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Esempio: E Red. cons. 2. 32. Si irrori gentilmente con aceto di vino fortissimo.
187) Dizion. 4° Ed. .
NASUTISSIMO
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pag.321



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Esempio: Car. lett. 1. 16. Nasutissimo M. Gio. Francesco.


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Esempio: E Car. lett. 17. Che non sia vassallo, e tributario della nasevolissima nasaggine del nasutissimo nason vostro.
188) Dizion. 4° Ed. .
FUSCELLETTO
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pag.553



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Esempio: Circ. Gell. 8. 190. Le rondini quando elle non trovano del loto per appiccare insieme quei fuscelletti, di che elle fanno i nidi ec. elle si bagnano nell'acqua, e dipoi rivolgendosi nella polvere, ne fanno in quel modo, che fate voi la calcina.
189) Dizion. 4° Ed. .
ABBARBICARE.
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pag.7



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Esempio: Capr. Bott. Le piante, le quali, quanto più tempo hanno, più sono abbarbicate.


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Esempio: Ar. Fur. 7. 29. Non così strettamente edera preme Pianta, ove intorno abbarbicata s'abbia.
190) Dizion. 4° Ed. .
CARNOVALE, e CARNEVALE.
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pag.572



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Esempio: Capr. Bott. A me, quando io era fanciullo, pareva mill'anni dall'un carnovale all'altro.


2) id: c12da05bc430426f9e2b2de4d0b49628)
Esempio: Bern. Orl. 1. 10. 56. Chi ha veduto i putti il carnovale Fare a Firenze in una strada a' sassi.
191) Dizion. 4° Ed. .
UMIDO.
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pag.304



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Esempio: Capr. Bott. 1. 6. Quanto starai tu meco? A. Tanto quanto il tuo umido radicale penerà a diseccarsi.
192) Dizion. 4° Ed. .
SIGNIFICATIVO
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pag.528



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Esempio: Circ. Gell. 10. 256. Noi non intendiamo la voce solamente come suono, o come significativa di qualche passione comune, ma intendiamo ancora la significazione di quelle mediante le parole determinate da noi a significare i concetti nostri secondo il modo, che ci è più piaciuto.
193) Dizion. 4° Ed. .
DISCONOSCENZA
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pag.162



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Esempio: Guitt. lett. 1. La nostra disconoscenza a conoscenza tornando.
194) Dizion. 4° Ed. .
DAVVERO
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pag.57



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Esempio: Red. lett. 1. 351. Le ne rendo grazie davvero.


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Esempio: E Red. lett. 2. 137. Mi comandi, che sono davvero ec.


3) id: 064757d034d445d79fbb3cf990fec822)
Esempio: E Red. lett. 154. Credetemi, che mi dispiace davvero.
195) Dizion. 4° Ed. .
RETTITUDINE.
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pag.118



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Esempio: Capr. Bott. 3. 46. Gli fu tolto ec. quella rettitudine, che era in noi, cioè la giustizia originale.


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Esempio: Circ. Gell. 8. 201. Donde nasce in noi la rettitudine delle operazioni nostre, e che noi erriamo molto manco in quelle, che non fate voi nelle vostre.
196) Dizion. 4° Ed. .
SACCENTERÍA
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pag.289



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Esempio: Capr. Bott. 7. 139. Io eleggerei piuttosto di morire, che vivere con coteste saccenteríe.


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Esempio: Tac. Dav. stor. 4. 343. Parendo ec. che Demetrio, che facea professione di filosofo Cinico, avesse difeso con più saccentería, che onestà, un tristo manifesto (il T. Lat. ha ambitiosus, quam honestius)
197) Dizion. 4° Ed. .
GUARNELLO
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pag.692



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Esempio: Capr. Bott. 7. 140. O cuoprono i banchi, dove egli scrivono, di guarnel verde.


2) id: 80ea69a56afe447f82086e0311ce5137)
Esempio: Burch. 1. 16. In guarne' bigi, e 'n pianelle fratesche.


3) id: 943ab2bfdbc540a8a326846016099ab3)
Esempio: Buon. Fier. 3. 1. 10. A quei garzon puliti in grembiul bianco, Sbracciati, scollacciati, in camiciuola, E in calzon di guarnello.


4) id: 12313c5123af466fb6165150eacf1e5c)
Esempio: Bocc. nov. 85. 5. Ella un dì di meriggio della camera uscita in un guarnel bianco ec.
198) Dizion. 4° Ed. .
A TANTO PER TANTO
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pag.310



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Esempio: Capr. Bott. Cervello, ec. egli l'ha frigidissimo per averlo maggiore a tanto per tanto.
199) Dizion. 4° Ed. .
BEFANA
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pag.408



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Esempio: Capr. Bott. Come i fanciulli, che non hanno più paura delle befane di cenci.


2) id: 1f86e83b997c4a48a908f0516d12c0d4)
Esempio: Fir. Trin. 2. 5. Hannomel detto le pecore la notte di befana, che tutte favellano.


3) id: be1242eb2c2f42d4925bd75258d79d0a)
Esempio: Malm. 4. 28. Con dirle, che quest'orrida befana, Che già d'un tozzo aveva carestía, ec. Inoggi ha di gran soldi in sua balía.