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4° Edizione
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45856 1472 47328 occorrenze
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1) Dizion. 4° Ed. .
SUASIONE.
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pag.792



1) id: 4c21205d849548219f87b24a5bdd6a30)
Esempio: M. V. 1. 77. Con queste suasioni cercava sturbare la detta lega.
2) Dizion. 4° Ed. .
M
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pag.107



2) id: c342d03e8430481cabf2fe1826e317e2)
Definiz: §. M, talora serve per nota del numero Mille.


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Esempio: E Din. Comp. 2. 44. Molti furono accusati, e convenía loro confessare, aveano fatta congiura, che non l'avevano fatta, e eran condannati in fior. M. per uno.


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Esempio: Din. Comp. 1. 7. E per le rendite, e pe' fedeli volea l'anno fior. MMM. i quali gli promettesse messer Vieri de' Cerchi ricchissimo cittadino.


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Definiz: Lettera di suono simile alla N, pondendosi in cambio di essa innanzi a B, o P, per miglior pronunzia, come IMBOLÍO, e EMPIO. Consente in mezzo di parola innanzi di se, e in diversa sillaba la L, R, S, come ALMA, ORMA, RISMA quantunque la S si truovi di rado nel mezzo della parola, e per lo più ne' verbi composti colla preposizione DIS, come DISMETTERE; ma nel principio è più frequente, come SMANIA, SMARRITO. Proferiscesi la S innanzi alla M nel secondo modo, cioè con sottil suono, e rimesso, come nella voce ROSA, conforme a quello, che si dice nella lettera S. Raddoppiasi nel mezzo della parola, quando egli occorre, come FEMMINA, MAMMA, ec.
3) Dizion. 4° Ed. .
PARENTEVOLMENTE
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pag.490



1) id: a1bb3a876c5641f4bc344cac6bd9df9b)
Esempio: M. V. 1. 71. Riprendevanli assai, ed ammonivanli parentevolmente.
4) Dizion. 4° Ed. .
ALPIGIANO.
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pag.134



1) id: 692ba13099cc420f8b5664fb80a024b9)
Esempio: M. V. 1. 23. Fidandosi nelle loro alpigiane fortezze.
5) Dizion. 4° Ed. .
APRIRE
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pag.241



1) id: 153fb43b225049c7857097bab16ffe58)
Esempio: M. V. 1. 81. Onde per paura gli aprirono.


2) id: 283b62da609345f287c0c7968906a0bd)
Definiz: §. V. Aprirsi nelle braccia, o semplicemente Aprirsi: Allargar le braccia. Lat. expandere brachia.


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Esempio: G. V. 2. 7. 6. Avendosi tolto sangue di suo braccio, e poi l'affaticò in aprire un arco; onde egli ne morì.


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Esempio: Buon. Fier. 1. 1. 3. Tra lo spedal non vuole, e l'osteria, Ch'uomo, o donna nessuna apra bottega.


5) id: c2a3a0f0dda8440aaafb8e024271a37c)
Esempio: E Bocc. nov. 77. 54. Non solamente le cosse le carni tanto, quanto ne vedea, ma quelle minuto minuto tutte l'aperse.


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Esempio: Cr. 1. 2. 2. L'aere fortemente riscaldato apre le giunture, e allarga, e risolve gli umori.


7) id: b039d07db309458687e7fe10919816ca)
Esempio: Bocc. g. 3. p. 1. Per una vietta ec. piena di verdi erbette, e di fiori, li quali per lo sopravvegnente Sole tutti si incominciavano ad aprire, prese il cammino.
6) Dizion. 4° Ed. .
RICHIAMATO
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pag.135



1) id: d76a4ff6263c472dafc0bc3b6ecb2d6c)
Esempio: M. V. 1. 32. M apassato alcun tempo, richiamato dal padre venne a lui.
7) Dizion. 4° Ed. .
IN EFFETTO
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pag.806



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2) id: a9aacfe76898410f8695b73ffa3b139f)
8) Dizion. 4° Ed. .
SALE
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pag.302



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3) id: bc2b629935174311a42c6e10bcff6e94)
Esempio: M. V. 8. 83. Sale, che trovarono alle saline di Cervia insaccato ec. sanza alcuno contasto levarono.


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Definiz: §. V. Sale, per metaf. vale Senno, e Saviezza; ed è detto per lo più in ischerzo; così si trova presso i Lat. sal, in signific. di sapienzia, onde Marziale disse: Nulla in tam magno corpore mica salis.


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Esempio: Ciriff. Calv. 1. 28. E tristo a quel, che sua vivanda assaggia, Che la bocca quel giorno cuocerassi, E saprà dir, come ella sa di sale.


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Esempio: Vit. SS. Pad. 1. 67. Li primi tre anni non mangiò altro, se non una certa misura di lenticchie ec. e gli altri tre anni pane arido con acqua, e sale.


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Esempio: Salvin. pros. Tosc. 1. 491. Se su questi piccoli fuochi di giovani ingegni ec. vi soffia vento, per così dire, d'invidia, o spirito non so quale d'apporre, come si dice, al sale, cui Platone chiamò corpo a Dio caro, quelle faville marciscono.
9) Dizion. 4° Ed. .
ORTICA.
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pag.435



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Esempio: Ciriff. Calv. 1. 16. Tanto, ch'al buio il povero Avveduto Sarà, come l'ortica, conosciuto.


4) id: cf461433e7834fa1a6dcf5f651681e8c)
Esempio: Dittam. 1. 2. Ma pur non punse sì la dolce ortica, Ch'io non tornassi a quel disío proposto.


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Esempio: Cr. 6. 133. 1. L'ortica è detta, imperocchè il suo toccamento riscalda la mano, imperocchè è di natura ignea, come dice Macrobio; ed è di due maniere, l'una è pugnente, e l'altra è morta, la qual non pugne.
10) Dizion. 4° Ed. .
PANDETTE
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pag.474



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Esempio: Salvin. pros. Tosc. 1. 400. Destinato da alto comando ad assistere alla collazione delle già Amalfitane, poi Pisane, ed ora, per nostro gran pregio, Fiorentine famose Pandette.
11) Dizion. 4° Ed. .
SASSO
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pag.328



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Definiz: §. V. Essere alla porta co' sassi.


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Esempio: G. V. 11. 39. 5. Co' sassi cacciati fuori, e fediti.


5) id: b0f0d3a779094424860709bbfd954576)
Esempio: E G. V. 12. 20. 8. Si mise al serraglio della piazza al ponte a gran pericolo ricevendo dimolti sassi, e quadrella.


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Esempio: Petr. canz. 42. 1. Ove chiusa in un sasso Vinse molta bellezza acerba morte.


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Esempio: Vit. SS. Pad. 1. 4. Ebbe trovata una bella spelonca chiusa con una lapida appiè d'uno bellissimo monte, lo quale era quasi tutto sasso.
12) Dizion. 4° Ed. .
SATOLLARE
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pag.330



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13) Dizion. 4° Ed. .
MACCHERONI
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pag.107



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3) id: 1a7737954716461eba6f5f7138f5508a)
Definiz: Vivanda nota fatta di pasta di farina di grano distesa sottilmente in falde, e cotta nell'acqua. v. Flos 32.
14) Dizion. 4° Ed. .
SCORTICARE
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pag.423



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3) id: 9332a3aa865440f9acdbf21d51b05ec9)
Esempio: Buon. Fier. 1. Ben son quei babbuassi, Ch'usan scorticar se, perch'altri ingrassi.


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Definiz: §. V. Tanto ne va a chi tiene, quanto a chi scortica; modo di dire proverbiale, che significa, che Nello stesso modo pecca, ed è punito chi fa il male, che chi lo consiglia, e vi consente. Lat. agentes, et consentientes pari poenâ puniuntur.


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Esempio: Ar. Len. 1. 2. Or vadan tutti li beccaj, e impicchinsi, Che nessun ben, come la Lena, scortica.


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Esempio: Bern. Orl. 1. 7. 3. Un Re, se vuole il suo debito fare, Non è Re veramente, ma fattore Del popol, che gli è dato a governare, Per ben del qual l'ha fatto Dio signore, E non perchè l'attenda a scorticare.
15) Dizion. 4° Ed. .
LEGARE
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pag.39



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Esempio: M. V. 9. 48. Legò l'animo de' cittadini, per natura benigni, a perdonare (cioè: costrinse)


5) id: a685ec99c299402e9e03c9114ab862c0)
Esempio: M. V. 1. 7. E chi aveva reda, che vivesse, legava alla reda, e se la reda moriva, voleva detta compagnía fosse reda.


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Esempio: E G. V. 8. 22. 1. Perchè s'era legato col Re di Francia.


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Definiz: §. V. Legar l'asino; vale Addormentarsi. Lat. obdormiscere. Gr. εὑδεῖν.


8) id: 922a5fb18959401892d354fb34c33285)
Esempio: G. V. 2. 11. 1. E legossi con Gonstantino figliuolo che fu di Lione Imperadore di Gostantinopoli.


9) id: 3975ab97f33c4199af94593b43b82e04)
Esempio: E Bocc. nov. 77. 64.Presi i travicelli della scala, la cominciò a dirizzar come star dovea, e a legarvi con ritorte i bastoni a traverso.


10) id: 8a8377d8ed1a49adb58f172a56844205)
Esempio: Malm. 1. 12. E fatto un chiocciolin sull'altro lato, Le vien di nuovo l'asino legato.


11) id: 0a2d73eace08464eb2cdd7467fa46046)
Esempio: Salv. Granch. 1. 2. Io poi alla fine ho a legar l'asino Dove vuole il padrone.


12) id: 10e98a4f016c4d1d9096120f8a1c1a88)
Esempio: Bern. rim. 1. 101. Non bisogna insegnalle La virtù delle pietre, e la miniera, Ch'ell'è matricolata gioielliera; E con una maniera Dolce, e benigna da farsele schiave, Se le lega ne' ferri, e serra a chiave.
16) Dizion. 4° Ed. .
TAGLIARE.
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pag.5



1) id: 74161b34159846619a6331c591624990)


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Definiz: §. V. Tagliare, o Tagliare a pezzi, vale Uccidere. Lat. caedere, interficere, occidere, obtruncare, trucidare.


4) id: d13c0ffc6acc45688f523f6368ee2018)
Esempio: G. V. 10. 33. 2. Luchino, e Azzo gli tagliò in 250000. fiorini d'oro per loro redenzioni.


5) id: b4b775d72d10470a83bebf79f15b5bab)
Esempio: Fir. Trin. 3. 1. Tagliamo il ragionamento, altra volta ci rivedremo.


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Esempio: E Pinz. 1. 6. Poco aiuto aspetto, perciocchè m'è stato tagliato la miglior via (quì figuratam.)


7) id: ea9964db2dba4323ac08025d84dcd30a)
Esempio: Malm. 1. 28. E col brando, che taglia, com'ei cuce ec. Vuol trucidare ognuno, ognun vuol morto.


8) id: 731ef57bb73943528f3b49575e357cf7)
Esempio: Maestruzz. 1. 45. Se il reo ministro è tagliato dalla Chiesa, e ispartito, pecca mortalmente, salvo che in caso di necessità.


9) id: c662c20c19354384ac08bd3a040ed2fb)
Esempio: Bern. Orl. 2. 25. 1. Che quel, che me' di voi le calze taglia, Colui, che più bestemmia orribilmente, Quegli è miglior soldato, e più valente.


10) id: dda9ad0905e946b8a7f81e1a7e65d2f3)
Esempio: Lasc. Pinz. 2. 1. G. Oh quel Trebbiano è stato delicato! C. A proposito. G. E quei fegatelletti caldi mi hanno tocco l'ugola! C. Tagliaronsi di maggio.
17) Dizion. 4° Ed. .
VINCERE.
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pag.277



1) id: d3215438473b463b8a74d25043da48cd)


2) id: d288217fc4d64499b53bb554a84c566e)


3) id: e66e4f5b24cf497c8e53fe87485d3954)
Definiz: §. V. Vincer danari, o simili, vale Acquistar danari in giucando.


4) id: c229d0e6625f442bb602bf21c412713c)
Esempio: E Bocc. nov. 77. 31. Colla bianchezza del suo corpo vincere le tenebre della notte (cioè: illuminare)


5) id: b09193a178ee404f96eca6670910817a)
Esempio: Dant. Purg. 1. L'alba vinceva l'ora mattutina, Che fuggía 'nnanzi (cioè: cacciava)


6) id: 7de168b59d9848a1823c4277c86d6480)
Esempio: Ar. Fur. 15. 1. Fu il vincer sempre mai laudabil cosa, Vincasi o per fortuna, i per ingegno.


7) id: c31533b2663c4ca7ba884e5c448f0d20)
Esempio: Nov. ant. 33. 1. E così tra 'l sì, e 'l no vinse il partito, che non gliel darebbe.


8) id: c16521708abc4662b6c19e0d7b9b2ee2)
Esempio: Bocc. nov. 1. 7. Tante quistioni malvagiamente vincea, a quante a giurare di dire il vero sopra la sua fede era chiamato.
18) Dizion. 4° Ed. .
INUMANITÀ, INUMANITADE, e INUMANITATE
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pag.910



1) id: 294344db2eef49a6bdfa59a9c2f7fc25)
Esempio: M. V. 1. 2. Tra gl'infedeli cominciò questa inumanità crudele.
19) Dizion. 4° Ed. .
ALLOGGIARE.
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pag.129



1) id: d04e77707660479fad7c7209aedfb44a)
Esempio: M. V. 1. 39. Trovandola piena d'ogni bene, quivi s'alloggiarono.


2) id: 044175a4a2c54fbba81dfbac698260a8)
Esempio: E M. V. 9. 103. Le donne ne' casamenti d'intorno erano ordinate a vedere, e alloggiate.


3) id: af353298cb224e8f9c679f8e1d4a537b)
Esempio: E M. V. 10. 4. Dagli Ungari, i quali alloggiati erano fuori della città, tenuti erano a freno quelli della bastia da Casalecchio.


4) id: ea242ef0e0204638afcd298889235286)
Esempio: Cecch. Esalt. cr. 1. 4. E si pensa anco, che e' si abbia a alloggiare Soldati per le case.


5) id: e50656ec80044aeeaa26e5eb89646a43)
Esempio: Tac. Dav. stor. 1. 256. Ma nell'esercito di sopra, la quarta, e la diciottesima legione insieme alloggiate il medesimo dì primo di Gennaio spezzano le immagini di Galba.
20) Dizion. 4° Ed. .
DIVORATORE
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pag.226



1) id: e04063354c8940e5bbd3a0468c244a47)
Esempio: M. V. 1. 31. ll divoratore fuoco della livida invidia.