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40) Dizion. 5° Ed. .
DIVORATORE.
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pag.784



1) id: 7df49af5c86f4ee3a7e87a0ff8e99eab)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 182: Vecchio divoratore e goloso, che hai fatto, del ventre, Iddio.


2) id: 573933890ea94730836dc41b16530457)
Esempio: Vallisn. Op. 1, 191: Non essendo nuovo e assurdo nella natura, com'egli pensava, che molti bruchi divoratori di piante diventassero finalmente mosche.
41) Dizion. 5° Ed. .
DIFENSORE.
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pag.288



1) id: 191c07d382374ac5b9aaaf0903ce5510)
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 122: Fu di quella (Fede) sostentatore, e dagli eretici, che quella impugnavano, difensore.


2) id: 637d7b6b5b314534af5d19bd1329f41c)
Esempio: E Tass. Gerus. 11, 29: E 'n su le mura.... i difensor conforta e rassecura.


3) id: 92e85023f028417c877970f1ced509dc)
Esempio: Stat. Cap. Fir. 1, 1: De la elezione, salario, giuramento e sindicato di messere lo Capitano del Popolo e del Comune di Firenze, e Difensore dell'Arti e degli Artefici, e Conservadore di pace de la città, contado e distretto suo.


4) id: c2211de533c043aea62542e5769b6529)
Definiz: § III. Difensore delle Arti e degli Artefici, e assolutam. Difensore, fu titolo dato in Firenze al Capitano del Popolo e del Comune. –


5) id: 5a8b8988c90849daaae394d2699e6dad)
Esempio: Tass. Gerus. 5, 84: Opportuno e grato arrivi, Difensor di mia fama e di mia vita.


6) id: a05ae90322ea44d4a53f55c8ec2d155a)
Definiz: § I. Assolutam., e più spesso usato nel plurale, Colui che difende con le armi checchessia, e particolarmente una città assediata. –


7) id: 70a79c210e8d4b97ac70d1fb2c504dea)
Esempio: E Cavalcant. B. Retor. 504: Sparga l'accusatore e il difensore col suo parlare odore di quelle buone qualità e costumi suoi, che a procacciargli fede ed autorità in quella causa siano più accomodati.


8) id: 20983cc3e95642e5b8e079005f10f24e)
Definiz: § II. E per Colui che difende in giudizio un accusato; Avvocato. –


9) id: 48f626d211244a46ab1e4d7ef9d79081)
Esempio: E Tass. Gerus. 5, 29: Solo, ad onta Di mille difensor, Gernando affronta.


10) id: a03f6796c6df49e49196951c00e783bb)
Esempio: E Cavalcant. B. Retor. 424: Il difensore potrà usare questa maniera altrimenti che non fa l'accusatore; perciocchè a lui converrà mostrare che non solamente non aveva temuto d'essere accusato d'una così fatta cosa, ma che lode e premio n'aveva sperato.


11) id: 7ec92217ff5643309ba14195cdd44dc5)
Esempio: Cavalcant. B. Retor. 407: Se il difensore conoscerà che la causa, la quale e' difende, paia pregiudicata,... sarà necessario ec.


12) id: c1584c7391e94977a71bf6e411d43d8f)
Esempio: E Tass. Gerus. 3, 52: Alza la faccia [Argante] Piena di sì terribile ardimento, Che sin dentro alle mura i cori agghiaccia A i difensor d'insolito spavento.
42) Dizion. 5° Ed. .
MISERAMENTE
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pag.344



1) id: 2e52c830377d4101a635f6a732057df7)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 205: Diventò idropico, e enfiò si miseramente e si era piagato, che pareva un altro Giob.


2) id: 109b0ceeaece4c179b93e492cec92152)
Definiz: § I. E figuratam. –


3) id: 72b4cf27ecdd4a23ac2a2f3cb55c74ba)
Definiz: § II. E per In stato misero, Poveramente. –


4) id: a40af452fd934db8bffb8d87b04cb7f7)
Esempio: E Baldin. Decenn. 5, 89: Gli fu d'uopo l'allogare due sue figliuole miseramente, ed in ultimo morissi in braccio di sua antica povertà e necessità.


5) id: 5bd1fffd1045454387b06f03b6c07b10)
Esempio: Morell. Cron. 311: Non erano armati al modo nostro, e stavano miseramente.


6) id: e4cd10a2fcd24fac88995b326bd178e2)
Esempio: Pucc. A. Centil. 28, 9: Quando alla torre s'aperse il serrame, L'un sopra l'altro fur morti trovati; E tiratine fuor come letame, E' fur miseramente sotterrati.


7) id: 30f4020cf5cf4e9d9f0cb22404091bc5)
Esempio: Gell. Circ. 99: Non l'hanno usate (le ricchezze); ma dimostrandosi poveri e vivendo miseramente, l'hanno tenute sempre nascose.


8) id: 1bf4ebc372804434bcd514eb69763e07)
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 2, 147: È verissimo che chi non vive ordinatamente nel grado suo in ultimo stentando vive e muore miseramente.


9) id: c30abded36eb4aa5805d1e1e00f8df6e)
Esempio: Cesar. Vit. Crist. 1, 135: Non lasciandogli creder possibile, che Dio dovesse esser colui che nasceva tanto miseramente, ed appariva.... il più abbietto e vile di tutti gli uomini.
43) Dizion. 5° Ed. .
IMMAGINUCCIA, IMMAGINUZZA, IMAGINUZZA.
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pag.121



1) id: 76fc11506d83439e9aa3e399cd330adc)
Esempio: Leggend. SS. Cosm. e Dam. 34: E ricordasi di quelle imaginuzze, le quali, come detto è di sopra, portava con esso seco.
44) Dizion. 5° Ed. .
DOTTISSIMO.
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pag.879



1) id: 00d877eac9214398b10750843ca10d8f)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 242 var.: Questo Efrem fu uomo dottissimo, e fece e lasciò dipo' sè molti discepoli dottissimi.


2) id: 02b0d412062b4b11b7692026d45b9b4b)
Esempio: Red. Lett. 13: È libro dottissimo e molto profittevole per coloro che scrivano cose appartenenti alla storia naturale delle piante e degli animali.


3) id: 9c77f965127146f88d7d54bf2303811d)
Esempio: Calzol. Stor. Monast. 250 t.: Vive oggi con infinita gloria delle donne e di questi tempi la nobilissima e dottissima madonna Fiammetta Soderini nostra fiorentina.


4) id: cadd999e2e5e4f19ab71c1105f681227)
Esempio: Segn. A. Lett. IV, 3, 305: I Deputati che vi travagliarono, e scrissero le dottissime annotazioni, furono ec.
45) Dizion. 5° Ed. .
NARRAMENTO.
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pag.8



1) id: 6e6c2f7715a8454c8a3b5005878ff87a)
Esempio: Collaz. SS. PP. M. 39: Narramento dell'abate Serapione degli otto principali vizj.
46) Dizion. 5° Ed. .
NOSTRANO
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pag.219



1) id: c57dd2f0333840cea7107c18aff75cb2)
Esempio: Leggend. SS. M. 3, 143: Perciocch'ell'era cristiana, Si tenea la fede nostrana.


2) id: adcff3c312a0472fa5a39280b7976e8f)
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 29: Il migliore (Cipero) è quello che si ci porta di Sorìa e di Alessandria: ma, mancando quello, si può tórre del nostrano, di quello massime, che ec.
47) Dizion. 5° Ed. .
ORINARE.
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pag.676



1) id: 44a198ba775d4dcdbf971c4bd5b3428f)
Esempio: Collaz. SS. PP. 107 t.: Ucciderò Acab, quegli che orinava alla parete.


2) id: 9c729eb1f30a46da9f07f95a10536d5d)
Esempio: Benciv. Aldobr.: E che sia voto di superfluità del corpo, sì come d'orinare, e d'altre cose.


3) id: 3795f3b151b04ca7b56756e682843c77)
Definiz: § II. In forza di Sost. Emissione di orina, e anche Orina. –


4) id: dc84ebd59a0d4d7da0963e931e05b0fe)
Esempio: Vallisn. Op. 1, 125: Avea poco prima orinato sangue, e ne andava orinando, con dolore eccessivo de' reni.


5) id: a40b2c29144d45078b0b30f556e57e9e)
Esempio: E Sacch. Nov. 1, 199: L'orinale mostra che sia rotto; istanotte, orinandovi entro, com'io soglio, tutta l'orina è ita per lo letto.


6) id: 05437420f6aa4e6bb60ca75587b293b2)
Esempio: Red. Lett. 2, 62: Questo povero signore è in letto con una febbre maligna pessima pessimissima,... con delirio continuo, e con pochissimo orinare.
48) Dizion. 5° Ed. .
COLTELLACCIO.
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pag.174



1) id: 8e6591135612491a93711a1b65331688)
Esempio: Collaz. SS. PP. 4: Vedendolo il garzone, fuori d'usanza, arrotare il coltellaccio.


2) id: 5d13963bd2c8498a8928dc7e3e04243a)
Esempio: Pataff. 6: E' stanno come capre e coltellacci; Non va dal gozzo 'n giù la sorba lazza.


3) id: d09428766ec94b8185159da7f7afc95f)
Definiz: § I. Coltellacci dicesi Una sorta di pianta palustre e medicinale, con foglie lunghe e strette; ed è l'iris pseudoacorus de' Botanici.


4) id: ec23769f45b54d63a96a64e49f1eca05)
Probabilmente ebbe origine da questo, che le capre amano i luoghi montuosi ed asciutti, e i coltellacci fanno in luoghi bassi e palustri. –


5) id: 6123d774f8504bcf8e9723cf2c2a3b1f)
Definiz: § III. Coltellaccio. Term. di marina. Ognuna delle vele lunghe e strette, che si spiegano al di qua e al di là delle vele quadre per pigliar maggiore quantità di vento.


6) id: 0b4c2d67c727434193a53b5b23c3a93b)
Esempio: E Segner. Incred. 304: Dipoi così spolpati reciderli a pezzo a pezzo con coltellacci male affilati.


7) id: 0199b2bb89594745ae13df98d61f9edc)
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 367: I quali [marinari].... troncavano con falci e con coltellacci le funi dell'ancore.


8) id: 51f167b8ceca4c0e8de3c35f5c357cd1)
Definiz: § II. Star come capre e coltellacci, si disse in modo proverbiale per Non accozzarsi insieme, Non istar d'accordo.
49) Dizion. 5° Ed. .
CARISSIMAMENTE
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pag.579



1) id: b4aac86e57054793ac377d84c6d8c70c)
Esempio: Leggend. SS. M. 3, 242: Io ti raccomando carissimamente i discepoli miei.
50) Dizion. 5° Ed. .
FORTISSIMAMENTE.
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pag.383



1) id: 2b3800dfa6264cfd8e89bd09b3a3f542)
Esempio: Leggend. SS. Z. 2, 54: Questo santo Austino confondea fortissimamente gli eretici.


2) id: a1feb5961d444a7ba4bb4b7cbc7698d5)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. Vennongli addosso, come fiere crudeli, e batteronlo fortissimamente, e poi lo cacciaron via.


3) id: ff8685c61338438bb256f3d84f6e4e7c)
Esempio: E S. Ag. C. D. 8, 90: Disputasi certo acutamente e fortissimamente in quelli medesimi libri della repubblica contra la ingiustizia per la giustizia.


4) id: 59b349d3815a466c8e9f43f634e4804e)
Esempio: Bocc. Decam. 4, 41: E poi con fatti fortissimamente seguire la grandezza dell'animo mio.


5) id: 0933ea0ee33846a18a46743b781f2675)
Esempio: E Bocc. Laber. 2: M'avvenne ch'io fortissimamente sopra gli accidenti del carnale amore cominciai a pensare.


6) id: 41bc5bf6d0a1467597d08cc59cd1e9f3)
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 98: Fannosi per questo effetto martella gravi e grosse, con le punte d'acciaio, temperato fortissimamente col sangue di becco.
51) Dizion. 5° Ed. .
IROSO.
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pag.1240



1) id: cd770a53fa5e47729c9fa448782ec20d)
Esempio: Collaz. SS. PP.: Impertanto sarò impaziente, o iroso, o invidioso, o superbo.


2) id: d8b0fbebe19945a49cd3b8e7aad7f3d6)
Esempio: Varch. Stor. 1, 424: Uomo burbero e zotico di natura, e se non bizzarro, rotto e iroso molto.


3) id: 87d62d8e48ab4d9bbc45832d9fff01e4)
Esempio: S. Gir. Grad. 8, var.: La carità perfetta e buona non ha invidia,... e non è irosa, non è cupida, ec.


4) id: 809480ab31144f789878ce304f1cf9df)
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 217: L'iroso à portato l'animo sdegnoso e dispettoso nel mondo.


5) id: 5e73920b1c6446938664b35f5331fa85)
Esempio: E Varch. Stor. 2, 225: Malatesta..., non trovato alla porta il capitano, fece tutto iroso apprestare un capestro per appiccarlo tosto che fosse giunto.


6) id: d3d4f8a82fd546cf98172d8ac25b60ef)
Esempio: Fior. Virt. 120: La seconda si è temperanza naturale a costrignere e contrastare alla volontà, che viene per alcuno naturale movimento, come quelli che per natura ha d'essere lussurioso, superbo, iroso.


7) id: 531182a1afba4b93abb122b2c1d104a1)
Esempio: E But. Comm. Dant. appr.: Ed allegoricamente volle l'autore nostro dimostrare, li predetti tormenti essere nelli irosi del mondo...; ma notantemente l'autore puose l'offensione delli irosi essere in quattro modi; cioè ec.


8) id: 3f02c8a4b1fc4b82bd9f2dcb57fff0bd)
Esempio: Gell. Lettur. N. 1, 453: Non fa dire a Virgilio.... che quelle sien l'anime degli irosi, avendo tutte l'anime fra l'altre loro passioni naturali questa, ma l'anime di coloro cui vinse l'ira, cioè di quegli che si lasciaron vincere di maniera da lei, ch'ei non tennero, come uomini, conto alcuno, nelle infiammazioni dell'ira, de' consigli e delle ammonizioni della ragione.
52) Dizion. 5° Ed. .
E,
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pag.1



2) id: 0402917cab1c4ff1b3d8ccbf130a5d1a)
Esempio: Leggend. SS. M. 3, 15: Incontanente fue soccorsa, e pensoe cosìe.


3) id: 126cfd5b12464b1d844ef40d21c0e695)
Definiz: § I. L'E cambiasi talora in A, come in Denaro e Danaro, e anticamente in Pietà, Pietoso e Piatà, Piatoso, Eccezione e Accezione, Effetto e Affetto. Cambiasi più frequentemente in I, come in Reverente, Reverenza e Riverente, Riverenza; Denotare e Dinotare, Denegare e Dinegare, Leone e Lione, Nepote e Nipote, Questione e Quistione; e anticamente in Desiderio e Disiderio, Beltà e Biltà, Creatura e Criatura, Deserto e Diserto, Eguale e Iguale, Peggiore e Piggiore, ed altri. La qual mutazione facevasi anche dagli antichi nella desinenza di alcuni nomi e di alcune persone del verbo, come in Cancelliere e Cancellieri, Cavaliere e Cavalieri, Porte e Porti, Vene e Veni, Avesse, Facesse, Stesse ec. e Avessi, Facessi, Stessi ec. ‒


4) id: c7fe01adc23345b386442d03b2637029)
Esempio: E Dant. Inf. 26: Rimontò il Duca mio e trasse mee.


5) id: 4b03c33328e24063ab1c91d48b7ed179)
Esempio: Bocc. Decam. 3, 256: E postesi a sedere, comincioe la Contessa: Madonna, e' mi pare ec.


6) id: fda7bf1014244871b5989776934d4658)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 44: Sie, disse la Belcolore.


7) id: cb91569468ad48ab81347512fa57d0c3)
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 26: Tra l'A e l'I abbiamo poi una mezzana apertura [di bocca], che si nota con questo carattere E.


8) id: f538dad549334f0dac3f722da2448a0d)
Esempio: Bemb. Pros. 67: Quantunque ancor della e questo medesimamente si può dire.


9) id: ea3878a8d7494ae18977b6328e8a5f92)
Esempio: Bemb. Pros. 67: Nelle voci Gente, Ardente,... Miete, e somiglianti, la prima e alquanto più alta esce, che non fa la seconda; sì come quella che dalla e latina ne vien sempre; dove le rimanenti vengono dalla i le più volte.


10) id: 246b95067ea641d7b8d72750b7662880)
Esempio: Deput. Decam. 96: Per ischifare il troppo (direm così) biasciamento di quello E.


11) id: 54f74e9ef0794459872eec7cf6f8ddbf)
Esempio: E Mann. Lez. Ling. tosc. appr.: L'E stretta alla pronunzia dell'I pende alquanto.


12) id: 207f4e78c48d4920a38d16824c134f55)
Esempio: Dant. Inf. 2: Così gli dissi, e poi che mosso fue, Entrai ec.


13) id: cc5be1c5ff434e9599ca3dd101f1128c)
Esempio: Tass. Amint. 5, 1: Fu nondimeno Grave così, ch'ei giacque un'ora e piue.


14) id: 230bf8e382c44cc991664ff80048e664)
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 27: Quella [apertura], che è tra l'E e l'I, si segna col medesimo carattere dell'E; ma perchè a profferirla si stringe più la bocca che nell'altra, si dice E stretta; dove quell'altra si dice, a differenza di questa, E larga.


15) id: b689cbcbe0584bd9a4cd57b90478f507)
Esempio: E Dant. Inf. 24: Nè con ciò che di sopra il mar rosso èe.


16) id: 04a620947fde4b4d97d586ada4fabbc2)
Esempio: Salv. Avvert. 1, 172: Nella scrittura cinque, e otto nella pronunzia, sono appo di noi le vocali: A, E larga e stretta, I.... L'E larga si sente in mele quando significa il frutto delle pecchie: la stretta in mele, che sia detto per quei pomi che i latini chiamano mala.


17) id: 81063a88f53c48bcbb350d43642d40f1)
Definiz: Ha doppio suono, pronunziandosi ora aperta, come in Mensa, Remo, Gente, Apparente, Leggo, Reggo, Meglio, e tanti altri; ed ora chiusa, come in Capello, Cera, Cenno, Legge, Segno, Veggo, Messo, e va' discorrendo. ‒


18) id: b11ad2743d274fc9a6bfeb32102cda45)
Definiz: lettera, la quinta dell'alfabeto e la seconda delle vocali, ed è più comunemente di gen. femm. ‒


19) id: a46cf669177a40c5b8083a1b772de0ff)
Esempio: Dant. Inf. 25: Parea, venendo verso l'epe Degli altri due un serpentello acceso, Livido e nero come gran di pepe.


20) id: 2f6af695f5a04cdea81c84883d06c421)
Esempio: Deput. Decam. 66: Comincioe la Contessa. Così si è scritto col miglior libro, e troverrannosi qualche volta alcuni di così fatti finimenti; che è pronunzia propia, non tanto di quella età, quanto della lingua, che, di sua natura dolcissima, fugge quanto può ogni asprezza, e sopra tutto nel fine: nè mai, se non per accidente, termina in accento acuto, o lettera consonante, parendole cotali fini, quando in essi termina il parlare, non altrimente che farebbe una spina bene acuta, trafigger gli orecchi e rapresentare una cotale asprezza di Barbari, e non punto della dimestica suavità del suo paese.


21) id: 76e501a691194668b291b919c7fffd8d)
Esempio: Mann. Lez. Ling. tosc. 31: Quindi assegnar si potrebbe la cagione del mutarsi spesso l'A in E, per lo più larga,... e sì la cagione del mutarsi l'E stretta in I,... ed all'incontro queste in quelle, cioè la vicinanza grande che è tra loro: per la quale uno in profferendo l'E, ogni poco che inavvedutamente apra di più la bocca, l'A invece dell'E gli vien pronunziata; e per lo contrario se l'A volendo profferire, lo stesso varco un po' più gli venga fatto di strignere, l'E in quel cambio ne scappa fuori.


22) id: 34ecc49937dc4fdeb0c30ecfee1cf025)
Definiz: § II. L'E aggiungesi per eufonia in fine di parole monosillabiche o accentate sull'ultima: ma è proprietà rimasta al volgo e specialmente al contado, sebbene talvolta sia ammessa anche nel linguaggio poetico. ‒


23) id: 36af1b5c1ab04889aa625615e3d46e79)
Esempio: Buonarr. F. Medagl. ant. 220: I manuscritti hanno Opilius (in vece di Opelius),... errore forse nato piuttosto dall'essere ne' manuscritti antichi fatta spesso l'E con le traverse assai corte, e da potersi facilmente pigliare per I, che dall'antica pronunzia.


24) id: 325e308f80ea43dea9b52cba2d297e5b)
Esempio: Tass. Gerus. 13, 19: Confonde [la turba] sì le cose e i detti, Ch'ella nel riferir n'è poi schernita, Nè son creduti i mostruosi effetti. (Nei quali esempj l'e di epe, bella, effetti, è aperta; l'e di pepe, stella, detti, è chiusa).
53) Dizion. 5° Ed. .
E.
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pag.2



2) id: c82da4e3c4fc425c8385bba3d7c0c74b)
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 305: Entrò egli solo nella cucina: e per giudicio di Dio, credendo abbracciare e baciare loro, ed e' baciava ed abbracciava le pentole e' laveggi.


3) id: 5b4d068ba3ec433297f0ef1a63431fd0)
Esempio: E Dant. Inf.33: E mangia e bee e dorme e veste panni.


4) id: ab03788a769740c8b128c1391603fc85)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 2, 105: L'abate mi disse ch'io il gittassi; e 'l monaco disse: e l'abate manda a dire per me che tu no 'l getti.


5) id: cfb8e3ec41024dc89d5ed12300ecb3b7)
Esempio: Petr. Rim. 2, 23: L'acque parlan d'amore, e l'ora, e i rami, E gli augelletti, e i pesci, e i fiori, e l'erba.


6) id: 52457f281d844ecfb0060b0548e12094)
Esempio: E Dant. Purg. 14: Tra il Po e il monte e la marina e il Reno.


7) id: 24533a940c394c1e882edffcaa1d2f11)
Esempio: E Dant. Purg. 1: E con parole e con mani e con cenni Reverenti mi fe' le gambe e il ciglio.


8) id: df7b8d9e22364320ad1921cce70ac7be)
Esempio: E Dant. Purg. 3: Biondo era e bello.


9) id: 7d5de05cbac84f4fae995fa0d848327c)
Esempio: E Dant. Inf. 30: E scusava Me tuttavia, e nol mi credea fare.


10) id: fe41351765b54ee6a366eb907b747e88)
Esempio: Bern. Rim. burl. 1, 4: Quivi era la ricolta e la semenza, E 'l grano e l'orzo e la paglia e 'l pagliaio.


11) id: 3b2b58944bf744d5b9d65ec2d4512054)
Esempio: E Dant. Parad. 11: Chi dietro a iura, e chi ad aforismi Sen giva, e chi seguendo sacerdozio, E chi regnar per forza e per sofismi; E chi rubare, e chi civil negozio.... S'affaticava, e chi si dava all'ozio.


12) id: a6c418be797f44f5882d6e8b71659da9)
Definiz: § XX. E usata pleonasticam. ‒


13) id: 9850b20b384047ee9735754d046d3968)
Esempio: E Dant. Purg. 5: Quivi perdei la vista, e la parola Nel nome di Maria finì, e quivi Caddi, e rimase la mia carne sola. E 6: Vieni, e vedi la pressura De' tuoi gentili, e cura lor magagne, E vedrai ec.


14) id: 65e899687be74c249e1a0e6993f7e9c0)
Esempio: E Dant. Inf. 2: Donna mi chiamò beata e bella.


15) id: 34fa7331f4c4466d9ecb25654772355d)
Esempio: E Dant. Inf. 24: Lo villanello.... Si leva, e guarda, e vede la campagna Biancheggiar tutta.


16) id: a6ee6d9b7b5340abb376ccaeb66a33a3)
Esempio: E Dant. Conv. 279: Maledetti siate voi, e la vostra presunzione, e chi a voi crede.


17) id: aa954799f8524d61b1fa160733d55efd)
Esempio: Petr. Rim. 2, 252: E i neri fraticelli, e i bigi, e i bianchi, Con l'altre schiere travagliate e 'nferme Gridan ec.


18) id: e49c108432334427bac500962b71cd1d)
Esempio: Leopard. Poes. 35: Guardando l'etra e la marina e il suolo.


19) id: 6c00cdc70b594f37ac52366d753fc407)
Esempio: E Fr. Giord. Pred. 308: Se Cristo risucitoe, e noi risuciteremo.


20) id: 2afa645b624f4bc0b274780f8233a60d)
Esempio: E Dant. Purg. 3: E come sare' io senza lui corso?


21) id: fdbf6b821a4747479c9dbc0e9e1cb5b5)
Esempio: Vill. G. 653: Acciocchè la sua edificazione (di Firenzuola) fosse più ferma e forte e stabile e potente.


22) id: cec6693781f9434fbc0a1f0ffe8f06ab)
Esempio: Buomm. Ling. Tosc. 9: Egli è ben vero che nelle bocche degli uomini si hanno le materie tutte in generale e in confuso: nobile e plebea, grave e burlesca, tragica e civile, storica e oratoria, negoziativa e dottrinale.


23) id: 70c6ac97442c49f9b5761adebf93da16)
Esempio: E Dant. Inf. appr.: Ond'io per lo tuo me' penso e discerno.


24) id: 8dc13cadc43c42c799e93be878c601d8)
Esempio: E Dant. Purg. 8: L'altre poi dolcemente e devote Seguitar lei ec.


25) id: 2f404f1f794440a1ae2e29dff32d81b0)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 76: Fiesole.... fu già antichissima città e grande.


26) id: f4f20e109892460aa05383c74e0a8f27)
Esempio: Dant. Purg. 3: E ciò che fa la prima, e l'altre fanno.


27) id: 33ffe910d646458ebf71e852c3309c5e)
Esempio: E Dant. Inf. 30: S'io dissi falso, e tu falsasti il conio.


28) id: e7c30ca0f24040a39597c03c2eb3a352)
Esempio: Fosc. Poes. C. 70: Eran l'Olimpo e il Fulminante e il Fato, E del tridente enosigeo tremava La genitrice Terra.


29) id: 4654a05955c041a588445e0ce6d1c854)
Definiz: § XXV. E pure come particella rafforzativa dinanzi a proposizioni denotanti risoluzione, prontezza d'animo, e simili, ovvero concessione, annuenza, e simili. ‒


30) id: ad3644c046814d90a9aa790d7bd6ae71)
Esempio: Tass. Gerus. 1, 33: Porti la guerra, e quando vuole, e a cui.


31) id: 7d8bccc1447c458ead1396490de51589)


32) id: ead039e14964425ca23e584a05ecb7f6)
Definiz: § XXVIII. E dinanzi a maniere dichiarative. ‒


33) id: f94864ecdc6241c4b312ac1838ddb0bc)
Esempio: E Bocc. Decam. 6, 100: Certaldo.... già di nobili uomini e d'agiati fu abitata.


34) id: a0e31825eaa14856951d23dd90960d92)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 182: Perciò guardatevi, donne, dal beffare, e gli scolari spezialmente.


35) id: dc3b093664e34085ba414ad904b23869)
Esempio: E Bocc. Decam. 2, 306: E così rimase lo 'ngannatore a piè dello 'ngannato.


36) id: 286b5831a8e04270beab54179159f346)
Esempio: E Dant. Inf. 2: Se' savio, e intendi me' ch'io non ragiono. E quale è quei che disvuol ciò che volle ec.


37) id: aa557791e23d45458895bbfab514015c)
Esempio: E Dant. Purg. 6: O Alberto Tedesco, che abbandoni Costei ch'è fatta indomita e selvaggia, E dovresti inforcar li suoi arcioni ec.


38) id: 1fa4ca7617ea400591707a4d7ed4ea9a)
Esempio: E Bocc. Decam. 6, 271: Che andate voi cercando a questa ora tutti e tre?


39) id: 7053df42b0b54cf0846ab4d7af0e9153)
Esempio: E Bocc. Decam. 8, 110: In questo che egli così si rodeva, e Biondel venne.


40) id: 4a4907e30e4b47c3a12314da6f1e0067)
Esempio: E Dant. Inf. 19: Che le cose di Dio, che di bontate Deono essere spose, e voi rapaci Per oro e per argento adulterate.


41) id: dcdf84612e0e4445bbd5c479b2e837cc)
Esempio: E Vellut. Cron. 138: Monna Caterina.... che fu delle belle fanciulle, e oggi donne di Firenze.


42) id: b7881e60c9ee4319805f82ef0aa0c89c)
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 127: Ma ora non è così, e sì pell'età, e sì perchè ec.


43) id: 260d74711bd44c1590e60e490fea7b9e)
Esempio: Mont. Poes. App. 42: E noi lombardi petti, e noi nutrica Il valor che alle donne Etrusche e Perse Plorar fe l'ombre de' mariti estinti.


44) id: eae2921ad9484ca7bb1be18ee8c8805e)
Esempio: E Dant. Purg. 15: Sì che quantunque carità si stende, Cresce sovr'essa l'eterno valore. E quanta gente più lassù s'intende, Più v'è da bene amare, e più vi s'ama, E come specchio l'uno all'altro rende. E se la mia ragion non ti disfama, ec.


45) id: 99ef733e931742cfb3c69ec5ba0af756)
Esempio: E Dant. Parad. 8: E quanta e quale vidi'io lei far piue Per allegrezza nuova che s'accrebbe Quand'io parlai, all'allegrezze sue! Così fatta, mi disse ec.


46) id: 14e39025b5334841b8abdcf69d920f5b)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 42: Se voi non gli avete (i denari), e voi andate per essi.


47) id: 722d4a4b21f34bc09a42c64df152a332)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 156: E da che diavol se' tu più che qualunque altra dolorosetta fante?


48) id: 7a8d09fda0d749f4bc3ef11e737a7032)
Definiz: § II. E trovasi usata anche con valore disgiuntivo. ‒


49) id: 1d282869ec4b4977be0b7e1801a2ea3c)
Esempio: Leopard. Poes. 67: Tu primo il giorno e le purpuree faci Delle rotanti sfere, e la novella Prole de' campi, o duce antico e padre Dell'umana famiglia, e tu l'errante Per li giovani prati aura contempli.


50) id: 85bf7505325847e088c955ee5804f5ef)
Esempio: E Bocc. Decam. 4, 133: Lisabetta, tu non mi fai altro che chiamare, e della mia lunga dimora t'attristi, e me con le tue lagrime fieramente accusi.


51) id: a2cdfca6cc97404db28444fe8b213dbc)
Esempio: Fr. Giord. Pred. 196: I pagani hanno voluto dare ai santi.... oro e argento, e farli segnori, e impromesso loro grandi cose; ed eglino lascino la fede.


52) id: 62140bcc3d1a4d36bf9f54d8f403a624)
Esempio: Vell. Cron. 4: Allotta era tenuto.... orrevole palagio.... E fatto.... il detto palagio e case di dietro, ec.


53) id: 3bb55e4958444bb8928cb705bc8a1392)
Esempio: E Dant. Inf. 13: Io sentia da ogni parte tragger guai, E non vedea persona che il facesse.


54) id: a0f7494289664946896ee202731a9c95)
Esempio: Dant. Purg. 11: E come noi lo mal che avem sofferto Perdoniamo a ciascuno, e tu perdona Benigno.


55) id: 37bdffeba436486f9a71d56e35e8b0fd)
Esempio: Bocc. Decam. 8, 110: Messer Filippo, presolo per li capelli, e stracciatagli la cuffia in capo, e gittato il cappuccio per terra, e dandogli tuttavia forte, diceva ec.


56) id: b1c4bc48aa594143bc0121677b399aa3)
Definiz: § XVI. E, denota contemporaneità tra due atti, ovvero tra un atto e mia condizione, stato, e simili, espressi da due proposizioni, la prima delle quali più spesso è temporale. ‒


57) id: 37e6c14475b74140b3ac6caf50fb70ce)
Esempio: E Vellut. Cron. 4: Essendo fatta la via di Via Maggio,... e già fatte poi più case, fece ec.


58) id: 034cc28187134b4099a02a5d1249f0da)
Esempio: E Sacch. Nov. 1, 345: Quando gli ebbono (i Genovesi) appunto dove vollono, e Stecchi disserra la cateratta, ec.


59) id: e6e4c8a7516a46bea608cdb6379bdcbb)
Esempio: Dant. Inf. 12: Necessità 'l c'induce, e non diletto.


60) id: 659bbd81631c4db1be01a1ebcf3be429)
Esempio: E Dant. Conv. 255: Con lui ed io era.


61) id: e58d5be3d18844ddb1ce237dfdb80b97)
Esempio: Leopard. Poes. 53: A me s'appresti... la tomba, anzi che l'empio letto Del tiranno m'accoglia. E se pur vita e lena Roma avrà dal mio sangue, e tu mi svena.


62) id: 32013ac80ea04a4bb4fd4e89c4defc1b)
Esempio: E Dant. Inf. 21: Ei chinavan li raffi, e: Vuoi ch'io 'l tocchi, Diceva l'un con l'altro, in sul groppone?


63) id: 5dd33160d2294baaaa44c4dd8e3ebbfb)
Definiz: § XXIII. E talora riceve anche il valore di particella condizionale, come Se, Purchè, A patto che, Posto che, e simili. ‒


64) id: 559612e583024346927ab5bb9a7186d7)
Esempio: E Dant. Conv. 292: Dunque, se vivere è l'essere dell'uomo, e così da quello uso partire è partire da essere.


65) id: 4e6a2fd1bc394a4dad44c21f38dfa84d)
Esempio: E Bocc. Decam. 6, 272: La donna rivolta ad Arriguccio disse:... e quando fostu questa notte più in questa casa?


66) id: 5831e62ed2aa4b36875fcd5702943eba)
Definiz: § XXVI. E dinanzi ad aggiunto denotante progressione nella qualità, nel modo, effetti e simili, di una cosa o di un'azione. ‒


67) id: 8852d236bd594cf4ba19cdcee31eb693)
Esempio: E Dant. Inf. 30: Voi, che senza alcuna pena siete (E non so io perchè) nel mondo gramo,... guardate ec.


68) id: 7004c763f69b4296996374141bbf74b3)
Esempio: Tass. Gerus. 20, 46: Ma, come innanzi agli occhi abbia 'l Gorgone (E fu cotanto audace), or gela e impetra.


69) id: 93cb4decd17743df8b117dbd98c08273)
Esempio: Mazz. Lett. 1, 45: Dicemi Andrea Betti gli ha molto parlato, e simile Tommaso Rucellai, e altri; e come si fanno pur di buona terra: e simile di Francesco Federighi, che fra l'altre gli disse ch'avea auta vostra lettera che gli piacque.


70) id: 52ff4e61ec0a4fa6945d272ab944786d)
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 97: E perchè egli sa che io son venuto a richiamarmi di lui d'una valigia, la quale egli m'ha imbolata, ed egli è testè venuto, e dice dell'uosa.


71) id: 53846792c20c4efdac1f919157e0bd2d)
Esempio: E Cap. Comp. Orsam. appr.: Abiano per suo salario ogni mese, il più livre quattro, e meno, a volontà de' rettori.


72) id: 58c7d7ee0bd44c71a4784eb0c6973b57)
Esempio: Dant. Inf. 1: L'ora del tempo, e la dolce stagione.


73) id: 0ed7b6fb82cb4f7ba59293df6bdde7ba)
Esempio: Dant. Inf. 1: Questa selva selvaggia ed aspra e forte.


74) id: 5355dee0603c4edf9d77badf472daa0a)
Esempio: Dant. Purg. 9: La 've già tutti e cinque sedevamo.


75) id: 8a7e28a54fd84bc1b13018bc190cd6af)
Esempio: E Dant. Inf. appr.: Ch'hanno perduto il ben dello intelletto. E poichè la sua mano alla mia pose Con lieto volto, ec.


76) id: 32b10159104640e99958f3f5128f4ef0)
Definiz: § VIII. E serve a riunire anche la voce Bello con un participio passato, e talora con un Sostantivo o un verbo all'Infinito. ‒


77) id: bccbdd5c4b744c26a00e4edf40a5a761)
Esempio: Bocc. Decam. 7, 159: La quale [bellezza].... se per altro non fosse da aver cara, si è perciò che vaghezza e trastullo e diletto è della giovanezza degli uomini, e tu non se' vecchio.


78) id: 33ff7a7d11b9499bac15f69c997638a5)
Esempio: Dant. Purg. 14: Chiamavi il cielo, e intorno vi si gira, Mostrandovi le sue bellezze eterne, E l'occhio vostro pure a terra mira.


79) id: c6271acef7f44736950a630087ef6e33)
Definiz: Congiuntiva tra periodo e periodo nella continuità o progressione del discorso. ‒


80) id: b2960e0899564003834c0c33ba96b88b)
Esempio: Stor. Pistol. 96: Dette le parole, e l'Abate sen'andò al palagio.


81) id: 54b16e02d7e64f0393f2596a294a46fa)
Esempio: Dant. Inf. 33: E se non piangi, di che pianger suoli?


82) id: b567dc770c6d4ac295e2f7ae3819f751)
Esempio: E Dant. Purg. 12: Sangue sitisti, ed io di sangue t'empio.


83) id: 3a80aef578fb435b83ed7663f9b9b44f)
Esempio: Bocc. Decam. 2, 108: Essi il tirerebber suso; e così fecero.


84) id: 87cba5c161d24451b6731c25ea09c34f)
Esempio: Galil. Op. fis. mat. 4, 326: Una di esse [lance] è piena e massiccia,... l'altra è incavata e vuota a guisa di una canna.


85) id: 1d034b6005b041d1bc65808cac4350b2)
Definiz: § XVII. Denota pure l'immediato succedere di un atto, fatto, o fenomeno, ad un altro: e in tale ufficio premettesi più spesso all'avverbio E Ecco. ‒


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Esempio: Bocc. Decam. 4, 169: Era in quella parte del giardino, dove Pasquino e la Simona andati se n'erano, un grandissimo e bel cesto di salvia.


88) id: 9d1e4e3f63a54b6283c716b2a5660114)
Esempio: Dant. Purg. 1: Così sparì; ed io su mi levai Sanza parlare, e tutto mi ritrassi Al Duca mio, e gli occhi a lui drizzai.


89) id: 5d093d2c732a4bae9d23c600e028723c)
Definiz: § X. E pur conservando la sua forza copulativa, serve a riunire, due idee opposte in unico concetto, o due proposizioni, l'una affermativa e l'altra negativa. ‒


90) id: b4366a658646475eb8d06410f060958d)
Definiz: § XV. Premessa all'avverbio E Poi, forma con esso una maniera antitetica, equivalente ora a Ma, Mentre, Quando, e simili, ora a Ciò nonostante, Eppure, ec. ‒


91) id: 1738df310dab4138b47c8959173f4040)
Esempio: Sacch. Nov. 1, 157: In questa così fatta furia stando il detto Coppo, ed ecco venir li maestri e manovali,... e salutando Coppo, domandarono denari.


92) id: 39710c241c224d2bade8e1cdd2176c52)
Esempio: Mazz. Lett. 1, 43: Di lui ricordarvi spesso.... vi conforto e priego.


93) id: 048e54c798824eb9950ac6d5cf46809b)
Esempio: Dant. Inf. 16: Volse il viso ver me, e: Ora aspetta, Disse.


94) id: 021796ff819447f5896593a1bfab173b)
Definiz: § V. E per la figura di asindeto, tacesi dinanzi al proprio termine. ‒


95) id: 4f2cf410362c4bfda36fd40091e762c0)
Esempio: Cellin. Pros. 150: Tutte e quattro le dette cose si mescolano insieme.


96) id: d6dee4577cce4fd4a114d0b11348f397)
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 301: Tutti e due d'accordo andarono al Cadì.


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98) id: 32087d328c2b4b599c46d322cf1b1000)
Esempio: Leopard. Poes. 62: Ottenebrati e spenti Di Febo i raggi al misero non sono In sempiterno? ed anco, Primavera odorata, inspiri e tenti Questo gelido cor?


99) id: 89bc4a4097d74682b4da0330bd76f225)
Esempio: Dant. Inf. 11: Ma dimmi: quei della palude pingue Che mena il vento, e che batte la pioggia, E che s'incontran con sì aspre lingue, Perchè ec.


100) id: 136ff0848ce44601931c19274547dbeb)
Esempio: Sacch. Nov. 1, 127: Venuta che fu tutta la brigata, e detto loro che passino su, e ser Ciolo ne va su per le scale con loro.


101) id: 95c9105588ef449fb9d7b859acfba469)
Esempio: Leopard. Poes. 64: Gl'iniqui petti e gl'innocenti a paro In freddo orror dissolve.


102) id: 0e3208fab2a945fd844afdf615373e2e)
Esempio: Bocc. Decam. 6, 150: Aveva costui una bellissima donna e vaga per moglie.


103) id: acb2463cd88643efb0b96a2c1fa26892)
Esempio: Ar. Comm. 2, 238: Dico Catanea, E non Castagna, in tuo mal punto.


104) id: 8906fa38534f42e6b04d5396d9bee09a)
Esempio: Mont. Iliad. 17, 175: O di viso sol prode, e non di fatto.


105) id: e1b1bf4d97444290b5ed399df5bcbf16)
Esempio: Sacch. Nov. 1, 272: Quando io credo che tu ingrassi, e tu dimagheri.


106) id: c758a11cdb2a49cd87826ca28117c718)
Definiz: § XIX. E posto talora poeticam. a principio del componimento, con lo stesso valore. ‒


107) id: 87b4f4aeb303412885d6b0ffdef97f9e)
Esempio: Giust. Vers. 227: Affilare un coltello, essere accorto Che chi l'affila non tocchi nessuno; E un corpo maschio defunto di corto Scavar di notte.... E tagliata e vuotata a questo morto Ben ben la testa, dentro a uno a uno Mettere i ceci.


108) id: 7e75eac70f7040adabce837945895e1a)
Esempio: Mei C. Metod. Cur. trad. 95: Nelle spezie composte, viene indicata una composizione di tutt'e due queste intenzioni, e di tutte e due le divisate spezie di medicamenti.


109) id: 148d26ea8a1f4ce9bbd96f9cfae3a37c)
Esempio: Bocc. Decam. 7, 239: Non vi sfidate, chè sicuro e gagliardo son io troppo. E dicovi che io, per venirvi bene orrevole, mi metterò la roba mia dello scarlatto.


110) id: 76ab06074ef14005876158cc775e723a)
Esempio: E Bocc. Decam. 8, 101: Mentre in questa guisa stava senza alcun sospetto di lupo, ed ecco vicino a lei uscir d'una macchia folta un lupo grande e terribile.


111) id: bb8fbeac074147ec950383007958ede6)
Esempio: E Fr. Giord. Pred. 220: Pochi omini vegnono a confessione; ed ecci di quelli che n'andrebbono volentieri di qui a S. Iacopo, ed e' non fossero tenuti di confessarsi.


112) id: 51ce958023834ca0b006730981b9eb3f)
Definiz: § VII. L'E serve a riunire le voci Tutti e Tutte con un adiettivo numerale. ‒


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Esempio: Bocc. Decam. 6, 135: Tutte e sette si spogliarono, ed entrarono in esso [laghetto].


114) id: 19f2967684284cbc99e8d53bd76dc1e1)
Esempio: Leopard. Pros. 1, 253: Chi gli ha uccisi? F. Il padrone tutti e tre.


115) id: d10268faeeb34944b10b0ef5e4bd3224)
Definiz: § XII. Pure con valore oppositivo, equivale a Nondimeno, Ciò nonostante, Tuttavia, Eppure, e simili. ‒


116) id: 60c641b162c64b5b96fd83000bc3eaae)
Esempio: Pulc. L. Morg. 6, 3: Mentre che dice questo, e Ulivieri Conobbe Orlando ec.


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Esempio: Tav. Rit. 1, 66: Poi che ti piace d'essere cavaliere,... e a me piace.


118) id: 1c7d5b127c6a46e7921fd2642c639bc9)
Definiz: § XXII. Ha talora anche un valore illativo, ed equivale a Onde, Perciò, e simili. ‒


119) id: 814f75091c9741c58883e3cea1ebe2ea)
Esempio: Alf. Trag. 4, 17: E che? men caro forse Mi fosti, o sei perciò?


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Esempio: Bocc. Decam. 2, 239: Avvenne che per soverchio di noia egli infermò e gravemente.


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Esempio: Mazz. Lett. 1, 46: Fra l'altre gli disse, ch'avea auta vostra lettera, che gli piacque. E conchiuse Francesco a Guido così: Io vorrei noi prendessimo tempo d'esser insieme, se potessimo fare una fine a queste cose. E aggiunse, che Giovanni d'Arrigo glie n'avea parlato, e pregatol dell'accordo ec. E anzi che Guido mi dicesse la risposta ch'egli diè a Francesco, io ec.


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Definiz: § XI. Serve a mettere in opposizione uno con un altro concetto, una con un'altra proposizione; e in questo senso riceve un valore oppositivo, ed equivale a Ma, Laddove, Mentre, e simili. ‒


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Esempio: Pandolf. Gov. Fam. 38: Riempieti la casa per tutto il verno d'uve fresche e secche.


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Definiz: § XXI. E in comparazione, dinanzi al secondo termine, seguita dall'avverbio Così, talora taciuto per ellissi. ‒


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127) id: 469e7c52df9a4d5eb39875fc14a43044)
Esempio: E Bocc. Decam. 8, 392: Io vi priego.... che almeno una sola camicia sopra la dote mia vi piaccia che io portar ne possa. Gualtieri.... disse: e tu una camicia ne porta.


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Esempio: E Bocc. Fiamm. 47: Dunque la pietà del vecchio padre, preposta a quella che di me dei avere, mi sarà di morte cagione? E tu non se' amatore, ma nemico, se così fai.


129) id: 27b314dccee4480ebf680441ed96520e)
Esempio: Leopard. Poes. 64: Poscia che.... cieco il tuono, Per l'atre nubi e le montagne errando, ec.


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Esempio: Bocc. Decam. 2, 268: Filomena.... grande era della persona, e nel viso più che altro piacevole.


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Esempio: Nov. ant. B. 76: Morto è secondo natura; dunque per convenevole modo e tutti dovemo morire.


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Esempio: Fosc. Poes. 161: E tu ne' carmi avrai perenne vita, Sponda ch'Arno saluta in suo cammino.


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Esempio: Car. Eneid. 2, 1076: Se piace a te, se nel tuo core è fermo Che nè di te nè de gli tuoi si scemi La ruina di Troia; e così vada, E così fia.


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Esempio: Cap. Comp. Orsam. 3, 25: Abbia.... in sino in livre sei, e meno, a volontà de' rettori.


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Esempio: E Dant. Inf. 10: Fieramente furo avversi A me ed a' miei primi ed a mia parte.


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Esempio: E Petr. Rim. 2, 113: Quell'antiquo mio dolce empio signore Fatto citar dinanzi alla reina, Che ec.


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Esempio: E Dant. Purg. 11: Credette Cimabue nella pintura Tener lo campo, ed ora ha Giotto il grido.


141) id: 2548d8eb41634e78aa514ddcd955ac1c)
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 300: Manca suoni l'ora del riscatto, Il veni, vidi, vici, e tutto è fatto.


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Esempio: Leopard. Poes. 66: E voi de' figli dolorosi il canto, Voi dell'umana prole incliti padri, Lodando ridirà.


143) id: e86d0972b4a542569703747aeb5a6761)
Esempio: Machiav. Stor. 1, 147: Per questo gli uomini nocivi sono come industriosi lodati, ed i buoni come sciocchi biasimati. E veramente nelle città d'Italia tutto quello che può essere corrotto, e che può corrompere altri, si raccozza.


144) id: 2677b20920c845369437d3dfbf5f6c2b)
Esempio: Buomm. Lez. II, 5, 260: Questa particella e,... per fuggir lo 'ncontro delle vocali,... s'accresce talora d'un d.


145) id: 57d822ca7bbe41f2a699d02c364569ed)
Definiz: E nel medesimo ufficio serve talora a congiungere una proposizione affermativa con un'altra negativa retta dalla particella Nè. ‒


146) id: a0cc7f0561964057a89a706b64d74f50)
Esempio: Mazz. Lett. 1, 43: Gran cortesia è rispondere alle lettere dell'amico; e voi avete bene l'arte di, ec.


147) id: 3a52554d090541ec9c8ad4f7b0d14186)
Esempio: Petr. Rim. 1, 118: Era ben forte la nemica mia; E lei vid'io ferita in mezzo 'l core.


148) id: c1d5069c5c8e4559bf1f645503eefcf7)
Esempio: E Bocc. Decam. 6, 148: Poichè egli v'aggrada che io tutte l'altre assicuri, ed io il farò volentieri.


149) id: 334561e2791a4123ba0c912d12ee5618)
Esempio: Buomm. Lez. II, 5, 260: Questa particella e.... non è sempre semplice interposizione, perch'ella serve più d'una volta solo per ripieno, cioè per proprietà di favella; alcune volte serve per evidenza, e per dimostrare un certo inaspettato avvenimento.


150) id: 3bedd2c1a83e479c8955af2c240ee9a5)
Esempio: Passav. Specch. Penit. 11: Dee, secondo la divina giustizia, la pena per lo peccato essere eterna e sanza fine.


151) id: 963b43617640468b96c84f4e258b708c)
Definiz: § IX. L'E serve a mettere in relazione e come a riscontro due proposizioni, per argomentarne, indurne o dedurne, checchessia. ‒


152) id: 18ceff5f578d414893f3eda1ef0f6bc2)
Esempio: E Dant. Inf. 30: Io ebbi vivo assai di quel ch'i' volli, Ed ora, lasso! un gocciol d'acqua bramo.


153) id: 6398ad85d45045a7aa0c49d27ba6a02c)
Esempio: Bocc. Decam. 3, 100: E quando ella si sarebbe voluta dormire,... ed egli le raccontava la vita di Cristo.


154) id: 45785ab98681416eb7d36397e9b6a519)
Esempio: E Dant. Purg. 10: Che ad aprir l'alto amor volse la chiave. Ed avea in atto impressa esta favella, ec.


155) id: aa435d448e854bcdbc14d8f217645d46)
Definiz: § I. E, nelle enumerazioni specialmente, serve a distinguere i varj termini, o parti o proposizioni, siano queste compiute od ellittiche. ‒


156) id: fe49e5f7b6b147248c2707be164e6ae2)
Esempio: Bocc. Decam. 7, 239: Era vi (nel cimitero) il dì stesso stata sotterrata una femina, e non ebbi paura niuna.


157) id: c4127bcbf9354ebfb8e5797e8eea1c28)
Esempio: Fr. Giord. Pred. 67: L'uomo santo, quando si parte di questa vita, allorachè tu credi ch'e' muoia, ed e' nasce.


158) id: 4fec5793e5ab4d87954f54a2c7a6b3b3)
Esempio: E Dant. Purg. 14: Come da lei l'udir nostro ebbe tregua, Ed ecco l'altro con sì gran fracasso, Che ec.


159) id: 0a96e59710664ca18e8370c9edc5c6fa)
Esempio: Bocc. Decam. 6, 137: E come, disse Dioneo, cominciate voi prima a far de' fatti che a dir delle parole?


160) id: 9e335a58c7f34af68c3923f32a409c63)
Esempio: Cecch. Comm. ined. 267: A Dio, o buon compagno. F. Vavvi pur tu. M. E tu va' dunque al diavolo.


161) id: 5a26ea36fe3845aa93155a4b066f326f)
Esempio: E Bocc. Amet. 149: E come gli altri giovani le chiare bellezze delle donne di questa terra andavano riguardando, ed io, tra le quali una giovane ninfa chiamata Pampinea, fatto me del suo amor degno, in quello mi tenne non poco tempo.


162) id: b28327cca98d4684abae09667c567fe1)
Esempio: Petr. Rim. 1, 225: E 'l tacito focile D'Amor tragge indi un liquido sottile Foco che m'arde alla più algente bruma.


163) id: 08f5c46bacdf4e7e8f9196e804762067)
Esempio: E Dant. Inf. appr.: Com'i' tenea levate in lor le ciglia, Ed un serpente con sei piè si lancia Dinanzi all'uno.


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165) id: 4543a4044e264b158a8f8bb9facf2bdb)
Esempio: Bocc. Decam. 6, 29: Io non ho vicina che pulcella ne sia andata a marito; ed anche delle maritate so io ben quante e quali beffe elle fanno a' mariti: e questo pecorone mi vuol far conoscer le femine, come se io fossi nata ieri.


166) id: efde424efd8e434abf36ff51bb0bb465)
Esempio: E Bocc. Decam. 6, 180: Ma ditemi chi è più parente del vostro figliuolo, o io, che il tenni a battesimo, o vostro marito, che il generò? La donna rispose: È più suo parente mio marito. E voi dite il vero, disse il frate.


167) id: ff0b336c1af64ba1865ba40662eb3380)
Esempio: E Dant. Inf. 3: Maestro, il senso lor m'è duro. Ed egli a me, come persona accorta, Qui si convien lasciare ec.


168) id: b36f8c857c014e21872322d1c8feda09)
Esempio: E Dant. Purg. 2: Noi eravam tutti fìssi ed attenti Alle sue note; ed ecco il veglio onesto Gridando: Che è ciò?


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Esempio: Dant. Inf. 17: La faccia sua era faccia d'uom giusto; Tanto benigna avea di fuor la pelle, E d'un serpente tutto l'altro fusto.


171) id: caa697b2273a48839d9cc992f66bd880)
Esempio: Fr. Giord. Pred. 198: Se tu di' ch'hai fede, mostralo per opera: che se tu non hai l'opera, e le demonia hanno fede.


172) id: 1eb138f3e51a4768856d19a3d75330a4)
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 4, 99: Ma non so veder io come non sapesser questo gli altri scrittori, e Teopompo solo il sapesse egli.


173) id: 51bd5523f788482f9f40845ef319cb02)
Esempio: E Bocc. Decam. 5, 178: Essendo adunque già venuta l'ultima vivanda, ed il romore disperato della cacciata giovane da tutti fu cominciato ad udire.


174) id: 1ccbe5d30cc547f4947002dba7c89b5e)
Esempio: Dant. Purg. 6: Il dolce Duca incominciava: Mantova.... E l'ombra tutta in sè romita Surse ver lui del luogo ove pria stava, Dicendo ec.


175) id: c3fd2a069b494f77bedc0b9b7990f0f9)
Esempio: Deput. Decam. 73: Quando in più libri troverremo due, o più lezioni, e sian tutte buone, ci appiglieremo sempre.... a quella de' più antichi.


176) id: d0ead4c0c7474bedb90613fc637e8e0e)
Esempio: Giust. Vers. 126: A fare un santo Date ad intendere Di starci tanto! E poi nell'aula Devota al salmo L'infamia sdraiasi Di palmo in palmo!


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178) id: 9225e409a29949eaa6dcc3525c400645)
Esempio: Bern. Rim. burl. 1, 7: Non così spesso, quando l'anche ha rotte, Dà le volte Tifeo, l'audace ed empio, Scotendo d'Ischia le valli e le grotte.


179) id: af2b8be51c4a4ad8b3df44408defefd0)
Esempio: Bemb. Asol. 2: Il che quanto esser debba lor caro, nè io ora dirò, e essi meglio potranno ne gli altri loro più maturi anni giudicare.


180) id: 5c9a87b5b08242649bbdeff225f274c9)
Esempio: Dant. Inf. 28: Che dissi, lasso! Capo ha cosa fatta, Che fu il mal seme della gente Tosca. Ed io v'aggiunsi: E morte di tua schiatta.


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182) id: 2d82b32fb91d425fab88eb0037a78def)
Esempio: Vill. G. 683: Venne il dì che Iddio avea minacciato; ed ecco di verso il levante una nuvola con puzzo di solfo, e stette sopra la città.


183) id: a97259e412f94048b22805d253c244fb)
Esempio: Bocc. Decam. 7, 213: Questa cosa chiamiam noi vulgarmente l'andare in corso: perciò che sì come i corsari tolgono la roba d'ogni uomo, e così facciam noi.


184) id: 076180d65be948a5a83d6ddc7fa0d62d)
Esempio: Bern. Rim. burl. 1, 7: Della quale [festa] io non credo avervi detta La millesima parte, e poi c'è quella Del mio compagno, ch'ebbe anch'ei la stretta.


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186) id: ba36df4252a0417db318ae887d390908)
Definiz: Particella copulativa, che dinanzi a parola incominciante per vocale prende spesso il d a fine di evitare l'iato, e diviene Ed. Serve a congiungere o coordinare due termini congeneri del discorso, come due nomi, due verbi, due avverbj, oppure un adiettivo e un avverbio o maniera avverbiale, ed altresì due proposizioni, due membri del periodo, ed anche due periodi.


187) id: 16d99c61b459436fb549d0dd9cd1b44a)
Esempio: Libr. Pred. 13: Come puo' tu dire al tuo prossimo: Fratello mio, lasciami trarre dall'occhio tuo una pagliuola, e tu non vedi la trave la quale è nell'occhio tuo?


188) id: 04b79d8e21f64b5389c3990eaf9b80f5)
Definiz: § XXIV. L'E spesso non ha altro ufficio che di rafforzare il discorso o di dargli maggior rilievo, posta innanzi a proposizione affermativa, negativa, interrogativa, esortativa, obiurgativa, conclusiva, e simili. ‒


189) id: a0cbd74252854fe7b2780a1b4ec961d1)
Esempio: Comp. Din. Cron. DL. 14: Rispose: Non posso altro oramai. A cui madonna Aldruda disse: Sì, puoi, chè la pena pagherò io per te. A cui Buondelmonte rispose: E io la voglio.


190) id: ccfad85528be4f63a6497234dc6d7428)
Esempio: Giambull. P. F. Stor. Europ. 2, 470: Gli dette (all'Almansor) per questo effetto non solamente i Mori quasi di tutta Spagna, ma e d'Africa ancora, chiamati, come diremmo noi, alla Crociata, per guadagnarsi tutta Castiglia.


191) id: 9df0fd849859403fa54e6368277822b4)
Esempio: Salv. Avvert. 1, 316: Che ed e non et si scrivesse da' nostri della migliore età, quando fuggir volevano lo 'ntoppo delle vocali, perciocchè pieni se ne veggiono i libri del tempo del Boccaccio, pochi esempli ne produrremo.


192) id: 091d208e20e34d249da313c4ea2da767)
Esempio: Dant. Inf. 1: Allor fu la paura un poco queta, Che nel lago del cor m'era durata La notte ch'i' passai con tanta pieta. E come quei che con lena affannata, Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all'acqua ec.


193) id: 89488a211d44404d9e5be2ebeb3b504a)
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 447: La parte sovrana del mondo più ordinata e prossima al cielo non si turba di nebbia, non si scommove di tempesta, non si rivolge in turbinio, sanza ogni romore è: queste di giù tempestano.
54) Dizion. 5° Ed. .
E',
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pag.3



2) id: c75cb5bcc22c47e9b664eeaf9af4b070)
Definiz: così apostrofata, è voce che rappresenta la congiunzione E e l'articolo plurale maschile I; ed equivale a E i. ‒


3) id: c3bd929e605841b0a23be851e52429f7)
Esempio: E Sacch. Nov. 1, 226: Io voglio tener quelle forme, per imprender di cucire e di fare le scarpe e' calzari, se mi bisognasse.


4) id: e65a76966fbd4c3cb7e073f02b1f4392)
Esempio: Buonarr. M. V. Rim. G. 49: Que' singulti e que' pianti e que' sospiri Che 'l miser core voi accompagnorno, Madonna, duramente dimostrorno La mia propinqua morte e' miei martiri.


5) id: 1930ef75f6d54d34b9fc05d521cb1572)
Esempio: Mazz. Lett. 1, 47: E 'l costo di questo fatto sarà circa fiorini X, tra 'l fante e' consigli suggellati.


6) id: 02a1b3229272456b9d2f72e6a3c0afea)
Esempio: Sacch. Nov. 1, 170: Era la guerra tra Genovesi e' Viniziani.


7) id: 009331279d1a43e3b1f6cbc082174f93)
Esempio: Malisp. Stor. fior. 9: Fiorino diede la battaglia di dietro, e' Fiesolani, vedendosi così in questo mezzo ec.


8) id: a764c574ee0b42078cd7c163924eb9e1)
Esempio: Passav. Specch. Penit. 19: Consideriamo che tutta la buona gente n'è ita, e' pericoli della via sono molti.
55) Dizion. 5° Ed. .
E'. ‒
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pag.3

56) Dizion. 5° Ed. .
INCOLPAZIONE ed anche INCOLPAGIONE.
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pag.475



1) id: 765620a3b93540c9a66c50b4c112348c)
Esempio: Collaz. SS. PP. 57: Un crudele demonio gli ricoverò in corpo e manifestò tutte le insidie dell'occulta fattura e di quelle incolpagioni e di quegli inganni.
57) Dizion. 5° Ed. .
NONA.
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pag.203



1) id: d9cdc4ca20904d2aa4e585684fcf197b)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 2, 396: Figliuolo mio dolcissimo, abbi continuo il digiuno, e compi le tue orazioni, e sempre ti raccomanda a Dio; e terz., e sesta, e nona, e vespro, e l'uficio della notte non menticare.


2) id: 50dfc96cdbe34da9bcf162b6bbfdc2ba)
Esempio: E Dant. Conv. 208: E queste ore usa la Chiesa, quando dice prima, terza, sesta e nona; e chiamansi cosi ore temporali.


3) id: 668de3d77ba044e58ef09e5ffc2f7869)
Definiz: § II. In locuz. figur., e figuratam. –


4) id: 89d912d1eb5d49fa95bc5a076541085d)
Esempio: E Sacch. Rim. V. 166: E vespero già suona. – Non è egli ancor nona.


5) id: 216b6a95674142f0bf2402743ffe139b)
Esempio: EDant. Parad. 15: Fiorenza dentro dalla cerchia antica Ond'ella toglie ancora e terza e nona, ec.


6) id: 2b8e750f9c614f6594e8a4957024e1bc)
Esempio: Malisp. Stor. fior. 159: Giunsono (i Ghibellini usciti) armati e schierati nell'ora di terza alla porta del Ponte alla Carraia,... e volendo stringere alla porta, furono saettati e fediti; e dimorati insino a nona, nè per prieghi nè per minacce non poterono entrare dentro; e tristi e scherniti si tornarono in Prato.


7) id: d9b0835d01c94a49bcba275188d2db67)
Esempio: Dant. Conv. 369: E però l'Ufficio della prima parte del dì, cioè la terza, si dice in fine di quella: e quello della terza parte e della quarta si dice nelli principj, e però si dice mezza terza, prima che suoni per quella parte; e mezza nona, poichè per quella parte ò sonato; e così mezzo vespro.


8) id: 002d1c68bbf44514b24c1f86a2f3d9fb)
Esempio: Buonarr. M. V. Rim. G. 136: La nuova beltà d'una Mi sprona, sfrena e sferza; Nè sol passato è terza, Ma nona e vespro, e prossim'è la sera.


9) id: 56e81e74725b4a479b25826e6f5ad249)
Definiz: § III. E per L'ora nona secondo il computo dei Romani. –


10) id: cc3eeb3f96274537b37d5d5d16cbfc06)
Esempio: E Cavalc. Poes. 442: Religïon relegamento suona Di vincolo d'amor, non d'altra zona; Non giova vespro dir, mattino, e nona A chi n'è sciolto.


11) id: 567ebedfd63249eb91efb8da8ca0c3ad)
Definiz: § VII. Sonare, Cantare, Fare, le none, o simili, si disse proverbialmente per Dir di no. Negare, artificiosamente, ed altresì Prevenire una domanda che ci sia fatta, rispondendo in modo da sconfortare colui che domanderebbe; probabilmente con scherzo di allitterazione fra non (e anticamente e volgarmente nonne e none) e il plurale di nona. –


12) id: 66f60db9ae1f4359b70df7bdc60caaea)
Definiz: § IV. Mezza nona, denota La metà dello spazio fra mezzogiorno e le tre. –


13) id: e50184019a854d20a26993c7d2afac6d)
Esempio: Eut. Comm. Dant. 2, 347: Sì che, montando lo sole la prima parte, fa terza; la seconda, sesta; la terza, nona, e siamo al mezzo: poi incomincia a discendere, e sceso la prima parte, fa mezzo vespro, la seconda fa vespro; e la terza, sera.


14) id: 8b314e2c2ef8404baf0a802ab3ba6fff)
Esempio: Dant. Purg. 27: Cadendo Ibero sotto l'alta Libra, E l'onde in Gange da nona riarse.


15) id: b6286d4f22f6447e9d1ee7b886585657)
Esempio: E Ar. Orl. fur. 23, 20: Si trovò uscir del bosco in su la nona.


16) id: 87112a2f7116439ca8084673a41a6a43)
Esempio: Capp. G. Tum. Ciomp. T. 299: E così tutto quel dì, fino all'altro dì a mezza nona, si può dire che questo Michele di Landò fusse signore di Firenze, 28 ore e più.


17) id: c355cac6a63142a2a9275fc2fe8c1539)
Esempio: Martin. T. N. 3, 32: Pietro e Giovanni salivano al tempio sulla nona, ora di orazione.


18) id: 51faf76fa0a94adfa9b2279b00d2bc7f)
Esempio: Firenz. Pros. 1, 304: Se io, per dir di me sola, avessi il petto di quella beltà che voi avete predicato con quelle vostre artificiose parole, io non cederei nè a Elena, nè a Venere, nè alla bellezza. C. Tu lo hai, e partelo avere: non bisogna e non accade ora far queste none; e buon pro ti faccia, e a chi è degno alcuna volta di rimirarlo.


19) id: b84af668254e46919d70c690e2dfc4ec)
Esempio: E Dant. Conv. 369: La diritta nona sempre dee sonare nel cominciamento della settima ora del dì.


20) id: 38e3aacfdc5748aaa4ec055e36a29fc1)
Esempio: Alam. L. Gir. 9, 6: Ieri, a punto del di fra vespro e nona,... Incontrai questo mostro.


21) id: f4658006a0e24c2b89b8c800e22fdcbe)
Esempio: Cell. G. Lett. 26: Fu di tanta orazione e limosine, che in sulla nona orando, gli apparve l'Angelo.


22) id: 2b0a6fd6725e4a4b8353594dc5f6c7ab)
Esempio: E Salvin. Disc. 2, 326: A questa storia.... alluse il Burchiello, dicendo:... Domine nonne, dal latino non. Onde cantare, o sonare, le none, o la nona, nel Vocabolario è segnata per una maniera fiorentina, esprimente l'arte di chi aspetta d'esser ricercato d'alcuna cosa e richiesto, e previene con addurre scuse di quella cosa ch'egli, in caso che gli venisse chiesta, sarebbe per negare.


23) id: 4d35b6db4cbe4bf6bd2c462a6bba75af)
Esempio: Belleb. Stat. S. Iac. volg. 13: Che ciascheduno (dei preti o cappellani) sia tenuto d'essere a dire l'ore nella ditta cappella, cioè a macino, a prima, a terza, a nona, a vespero, e a compieta e a vigilia, ciascheduno die.


24) id: 47ed2925be2249ba841f96be73de45ff)
Esempio: Giust. Vers. 248: Vosignoria se canta o sesta o nona, Canta: Servite Domino in laetitia; E non canta: servitelo in poltrona.


25) id: f1e8d3f802e5492eacb0315aee41765e)
Definiz: § I. E per Quella parte del giorno alla quale corrisponde la detta ora canonica: ed è Lo spazio di tempo che va dal mezzogiorno alle ore tre, servendo talvolta a indicare il cominciamento, cioè mezzogiorno, e tal altra il termine estremo, di essa nona. –


26) id: 6953d1687bb144f193493670e93d9185)
Esempio: Sacch. Nov. 2, 194: Che tutte le loro campane alle cotante ore dovessero sonare, pigliando ora disusata dal vespro e dalla nona.


27) id: 9752af28cb3f41809bbe85eb73637373)
Esempio: Ar. Orl. fur. 8, 19: A gran fatica riuscia, Su la fervida nona, in una spiaggia Tra 'l mare e 'l monte.


28) id: 554c62b0d1944ddd9f7df9e1a252546e)
Esempio: Giambull. P. F. Inf. Dant. 51: Con queste (con le ore disuguali) si governa la Chiesa ne' suoi ufizj di terza, sesta, nona, vespro e compieta.


29) id: 6c1e157a34ec4c8082453f871ae49333)
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 379: Un nonne. Lat. non. Onde Cantar le none, prevenire la domanda, che uno s'immagina d'avere a essergli fatta, con pigliare scuse, e anticipare la negativa.


30) id: 2befe39be5ca4d64be9550aa98031067)
Esempio: Bocc. Decam. 7, 171: Essendo già la mezza nona passata, lo scolare di dormir levatosi e della sua donna ricordandosi, per veder che di lei fosse se ne tornò alla torre.


31) id: 24f4c8f5114c4994bafcb5709a3788b4)
Esempio: Varch. Ercol. 108: Far le none, non può dichiararsi se non con più parole, come per cagion d'esempio; se alcuno dubitando, che chicchessia nol voglia richiedere in prestanza del suo cavallo, il quale egli prestare non gli vorrebbe, cominciasse, prevenendolo a dolersi con esso lui, che il suo cavallo fosse sferrato, o pigliasse l'erba, o avesse male a un piè, e colui rispondesse, non accade, che tu mi faccia o suoni questa nona.


32) id: 8d89accfd3c340adbed664c9790129d9)
Esempio: Crusc. Vocab. I: Fare.... Far le none: Prevenir con parole colui che tu credi che ti voglia ricercar di qualche servigio, col dirgli che quella tal cosa ti manca. E: Nona.... Diciamo Far le none, o Sonar le none, forse per allusione alla parola Non, che è quando uno dubita che un altro non lo richiegga d' alcun servigio, comincia, prevenendo, a dire che non può per più cagioni far quella tal cosa.
58) Dizion. 5° Ed. .
INGEGNOSAMENTE.
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pag.781



1) id: 8f7cc62a40f44d438eb44c7fdf6121ef)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 198: Ringraziò Iddio e Maccario santissimo, che così ingegnosamente l'avea fatta limosiniera.


2) id: c7e6175e12b64fb49a6e36a498ac607c)
Esempio: Bocc. Filoc. 1, 19: Giove.... diècci questa strema parte sopra il centro dell'universo a possedere; e in dispetto di noi creò nuova progenia, la quale i nostri luoghi riempiesse: noi ingegnosamente gli sottraemmo, sicchè noi volgemmo i loro passi alle nostre case.
59) Dizion. 5° Ed. .
AUSILIATORE.
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pag.853



1) id: 2f3c765d4e514f999cffb689ff7f7d35)
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 266: Se' consigliatore e ausiliatore di quelli, li quali ingiustamente son tribolati.


2) id: 95a69199641341f2ad74dd943bd5a709)
Esempio: Guicc. Stor. 3, 12: Aveva, per onorargli donate loro le bandiere della Chiesa, e intitolatigli con nome molto glorioso ausiliatori e difensori della libertà ecclesiastica.